giovedì 23 aprile 2009

Atto vandalico sul Cristo degli Abissi all'isola del Giglio

In 9 anni è diventato un simbolo religioso molto amato dai sub, dai pescatori e dagli abitanti dell'isola ma anche dai turisti che in estate arrivano davanti all'isola del Giglio per ammirare questo bene artistico e pregare al Cristo Redentore.
La statua del Cristo degli Abissi dalla profondità di 25 metri sul fondale incontaminato del Giglio guarda la luce proveniente dalla superficie con le mani protese verso l'alto. Ma da qualche giorno le braccia non ci sono più... Molto probabilmente dei teppisti le hanno amputate. Se n'è accorto la settimana scorsa Domenico Battistello, un istruttore subacqueo responsabile di un centro di immersioni, che ha visto la statua, alta 1 metro e mezzo, priva delle braccia, staccate di netto.
Il Cristo degli Abissi fu benedetto il 2 dicembre del 2000 da Papa Woytila durante il Giubileo dei sub e successivamente adagiato per volere del Papa nel mare delle Scole - un anfratto davanti al porto dell'isola del Giglio - in memoria dei caduti subacquei.

Da allora ogni ferragosto viene organizzata una specie di processione subacquea.

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