mercoledì 1 aprile 2009

Paese che vai, casa che trovi

Prologo: le immagine che state per vedere non sono pesci d'aprile ma vere e proprie abitazioni...
Ogni paese, o meglio sarebbe dire ogni zona geografica, si distingue per l'architettura delle case: con il tetto a spiovente (nei luoghi di montagna per impedire lo stanziamento di una grande massa di neve), senza tetto (laddove sono rare le precipitazioni), in legno, su palafitta, ecc...
Ci sono poi le eccezioni dovute alla globalizzazione (le ricche metropoli di tutto il mondo hanno skyline, profili, molto simili a quello di New York... i grattacieli imperano negli Emirati Arabi così come nelle megalopoli cinesi ed orientali in genere) o ai "colpi di testa" degli architetti.
Sul numero di marzo di "Airone" ne ho viste qualcuna veramente bizzarra!
Ad esempio nel Tennessee si trova la Flying Saucer House, chiamata UFO House, costruita nel 1970 e sospesa su 6 pilastri di cemento (foto a lato).
Sempre negli Stati Uniti ma nello stato della Pennsylvania ce n'è un'altra non meno particolare e a forma di... scarpa!
E' la Haines Shoe House, costruita per volere di un proprietario (mr Haines) di una catena di negozi di scarpe (chi l'avrebbe detto?) nel 1948.

In Ohio si trova forse la più buffa, un edificio di 7 pianni a forma di cestino da picnic! All'interno si trova l'azienda Longaberger che produce, naturalmente, ceste (foto a sinistra).
Andando in Europa, a Rotterdam in Olanda si trovano le case cubiche create nel 1984 dal designer Piet Blom (foto centrale in alto).
L'elenco è ovviamente incompleto e io mi permetto di aggiungere due delle più famose costruzioni: le abitazioni progettate da Huntertwasser (leggi a questo proposito: l'altra faccia di Vienna: l'Hundertwasserhaus) in Austria ma non solo e le opere di Gaudì, architetto spagnolo non solo creatore di capolavori come la Sagrada Familia o la Casa Pedrera ma anche di abitazioni originali (nella foto a sinistra la Casa Batlò a Barcellona).
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