sabato 23 maggio 2009

La riscoperta del viaggio a passo d'uomo

Sono sempre di più coloro che prendono parte a pellegrinaggi e rotte a passo d'uomo. Sulla Gazzetta dello Sport ho letto un interessante articolo di Carlo Annese "Siete stanchi di correre? Camminate" che vi riporto per intero.

Enrico Brizzi ha lo zaino sempre pronto. Tra pochi giorni si rimetterà in cammino. Percorrerà la LINEA GOTICA - dall'Adriatico al Tirreno - lungo la quale gli eserciti italo-tedeschi volevano fermare l'avanzata alleata nella 2^ guerra mondiale, dopo aver raccontato il viaggio a piedi compiuto con Marcello Fini da Roma a Gerusalemme nel libro d'esordio (a metà tra reportage e guida pratica) di una collana che lui stesso curerà per Ediciclo. Titolo: "A passo d'uomo".

Dopo il successo precoce con il padre dei romanzi generazionali ("Jack Frusciante è uscito dal gruppo" pubblicato nel 1994) Brizzi è diventato il testimonial naturale di un fenomeno che si sta diffondendo anche da noi: quello dei camminatori. Appassionati di trekking, ma soprattutto pellegrini moderni, che vanno verso Santiago de Compostela o ripercorrono la via Francigena, in cerca di spiritualità o solo di suggestioni storiche.
"Alcune mete sono diventate di moda - dice il 35enne scrittore bolognese - ma la riscoperta del viaggio a passo d'uomo ha radici molto più profonde. Rappresenta la ricerca di qualcosa di essenziale, di antico e di solido, in una civiltà in cui le cose cambiano sempre più in fretta e richiedono ancoraggi forti".
Che siano in tanti a rimettersi in strada è confermato anche dal moltiplicarsi di eventi. Il prossimo è PASSOPAROLA: da sabato 30 maggio, per quattro giorni, tra Berceto e Corchia (in provincia di Parma) radunerà scrittori, fotografi e anche filosofi dell'andamento lento.
"Camminare è un'esperienza critica della modernità in un mondo la cui qualità si è impoverita - spiega Italo Testa, docente di Storia della Filosofia Politica all'università di Parma e curatore di un seminario sull'argomento.- E' un modo di viaggiare differente, che consente la ricerca di sè e della propria identità in una realtà che perde qualità. A diverse velocità si vedono cose diverse."

Programma del Festival del camminare "Passoparola" 30-31 maggio 1-2 giugno

Leggi anche: Nella Valtiberina nasce il primo festival del racconto di viaggio

Ti piace il blog? Seguilo su Facebook o via Feed!

Posta un commento