lunedì 29 giugno 2009

Nuestra Senora del Pilar madre de Dios, la Sagrada Familia di Madrid

La Sagrada Familia (e la sua storia) è ben nota in tutto il mondo: l'opera del catalano Antoni Gaudì iniziata nel 1883 è tuttora in fase di costruzione ed il termine dei lavori è attualmente fissato per il 2024.
Pochi invece conoscono, al di fuori della Spagna, la chiesa Nuestra Senora del Pilar madre de Dios, forse meno imponente della collega di Barcellona, ma anch'essa con una storia molto particolare.
E' dal 1961 che JustoGallego sta lavorando alla costruzione di questa opera nel paese di Mejorada del Campo, vicino a Madrid (solo 22 km di distanza), utilizzando solo materiali di scarto, dai mobili usati alle taniche di benzina e le ruote di biciclette. Il riferimento per Justo non è l'architetto catalano però, ma qualcuno che sta più in alto... nonostante lo stile delle torri e della cupola di 40 metri somigli a quello della Sagrada Familia, il singolare costruttore 84enne (non è un architetto e dice di aver frequentato solo le scuole elementari a causa della guerra civile) dice di trarre ispirazione da Dio ed avere in testa il progetto (non esiste nessun disegno su carta) che si dice sicuro di terminare prima dell'opera di Barcellona.
Tutto nacque nel 1961 quando Justo abbandonò il convento prima di prendere i voti dopo aver contratto la tubercolosi e decise di edificare una cattedrale sui terreni ricevui in eredità. Da allora lavorò da solo a questa immensa costruzione, senza aiuti finanziari e saltuariamente accettando una mano da volontari e nipoti, aprendo un cantiere mai autorizzato dallo stato e senza aver chiesto la benedizione della Chiesa spagnola.
Se fate un salto fuori Madrid verso il paesino di Mejorada per una giornata - al di fuori dei soliti giri turistici - per sbirciare la Sagrada Familia di Justo Gallego, troverete qualche centinaia di curiosi che hanno avuto la vostra stessa idea...

Leggi anche: il giardino dei Tarocchi, il parco maremmano ispirato a Gaudì

(foto tratte da citynoise.org)
Posta un commento