venerdì 23 ottobre 2009

Quando il prezzo del biglietto aereo lo fanno gli optional

Sembra che alla fine di quest'anno le perdite complessive delle compagnie aeree si aggireranno intorno agli 11 miliardi di dollari. E come sottolineato qualche tempo fa (leggi qui) il brutto deve ancora arrivare... il fallimento di alcune compagnie è solo la punta dell'iceberg.
Per rispondere alle difficoltà la strategia comune adottata dalle compagnie per aumentare i profitti non è gonfiare i prezzi ma far pagare gli optional (o rendere optional quello che prima era compreso nel costo del biglietto). Maestra di questo genere è la Ryanair che da ottobre fa pagare il check-in (che è solo on-line), i bagagli in stiva e vorrebbe mettere a pagamento la toilette a bordo. Con questi "stratagemmi" la compagnie irlandese ricava circa il 25% dei suoi guadagni...
Anche la Low Cost Easy Jet fa pagare l'imbarco prioritario e piano piano si stanno adeguando anche le altre, specialmente per quanto riguarda i bagagli (con restrizioni sempre più forti per le dimensioni e il peso).
In America si sono allineati a questa politica e quasi tutte le compagnie fanno pagare 15 dollari per il primo bagaglio e 25 dollari per il secondo sui voli interni. La South West Airlines fa pagare 10 dollari per il check-in anticipato; la Delta Airlines 10 dollari in più a tratta per volare alcuni giorni festivi mentre la United Airlines offre la possibilità di un abbonamento annuale di 249 dollari per far volare la propria valigia e quella di altri 8 compagni di viaggio e fa pagare un sovrapprezzo (circa il doppio del biglietto standard) per i passeggeri sovrappeso che non riescono ad allacciarsi le cinture di sicurezza...

In definitiva occhio quando si effettua una prenotazione... o rischiate di pagare più gli extra del biglietto!

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