martedì 26 gennaio 2010

Il rischio dell'impatto dei volatili sugli aerei

Gli aeroporti sono luoghi rumorosi, illuminati e trafficati e uno non si aspetterebbe mai che pullulasse di animali, in particolar modo gli uccelli, invece la capacità di adattamento di moltissime specie ha dell'incredibile e sono sempre di più le colonie di volatili che scelgono le zone aeroportuali come casa. Di conseguenza, purtroppo, sono sempre più numerosi gli impatti con gli aerei ed il pericolo che si verifichino è cresciuto notevolmente.
Un gruppo di etologi ed ecologi (tra cui tre italiani dell'Università di Venezia) ha studiato le specie pericolose che nel 2008 hanno causato ben 857 incidenti solo all'aeroporto Marco Polo di Venezia e messo a punto un indice chiamato BRI (Birdstrike Risk Index) che valuta e quantifica i rischi della presenza di uccelli delle più diverse specie negli aeroporti: per lo più sono anatre ed oche, storni, rondini, pavoncelle, passeriformi, corvi, gazze, gabbiani, gheppi ma anche falchi ed aironi nelle zone più umide.
Un utile strumento per una previsione realistica ed una conseguente organizzazione per la prevenzione di questo tipo di incidenti e la salvaguardia degli uccelli.
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