giovedì 18 febbraio 2010

A Londra sulle tracce di Sherlock Holmes

Nel 1887 fece la sua prima apparizione in un romanzo dello scrittore inglese Sir Arthur Conan Doyle ("Uno studio rosso") e da allora la sua "carriera" è stata in continua ascesa... sto parlando dell'investigatore più famoso del mondo, Sherlock Holmes, comparso in 4 romanzi e in 56 racconti del suo creatore e in numerosi telefilm e film, tra cui l'ultimo, ancora in programmazione, di Guy Ritchie con Robert Downey Jr nei panni del protagonista e Jude Law nel fido aiutante Dr John Watson.

Sullla scia del successo di questo fortunatissimo film (un bel giallo con tratti avventurosi ed anche ironici, a me è piaciuto molto!), dove appare uno Sherlock Holmes insolito, molto diverso dal solito personaggio dal tipico aplomb inglese, sono stati organizzati diversi tour attraverso Londra che toccano i luoghi frequentati dal detective nelle sue avventure o in altri a lui dedicati.
Tappa obbligatoria è l'uscita della stazione metro di Baker Street (nella metro campeggiano alcune icone lungo le pareti - foto a lato) dove si trova la statua del personaggio e il ristorante storico Simpson's-in-the-Strand in stile vittoriano, aperto dal 1828, che il detective e il suo aiutante frequentavano dopo aver risolto un caso.
In un angolo del più antico ospedale di Londra si trova la chiesa normanna di St.Bartholomew the Great (quartiere West Smithfield nella City), che nei romanzi ospitava il laboratorio d'analisi dove si sono conosciuti Holmes e Watson. A Manchester Square invece si trova la Wallace Collection, una piccola galleria d'arte che oltre ad annoverare tra le sue opere alcuni capolavori di Tiziano, Van Dyck, Rubens e Delacroix, ospita anche tele di Claud-Joseph Vernets , artista francese da cui Holmes dice di essere un discendente.
Dopo tante camminate sulle orme dell'investigatore ci sta proprio bene una sosta vicino a Charing Cross in Northumberland Street (Westminster): qui si trova lo Sherlock Holmes pub, (foto in alto) interamente a lui dedicato, con manifesti, disegni e dipinti alle pareti, la sala ristorante e la ricostruzione dello studio al primo piano e schermi dove sono proiettati spezzoni di film e sceneggiati (indovinate di chi?).
Non poteva mancare lo Sherlock Holmes Museum che rappresenta la sua dimora anche se non si trova esattemente all'indirizzo scritto nei romanzi (Abbey National) ma in Baker Street al 221b: la casa del 1815 è in stile vittoriano e su tre piani presenta oggetti del detective, dalla famosa pipa al berretto (ingresso al museo 7 sterline).
Un altro luogo toccato da alcuni tour è il Brompton Cemetery, uno dei cimiteri storici di Londra, dai bellissimi viali alberati, dove è ambientata una scena del film di Guy Ritchie. A proposito del regista, sono sempre più numerosi i fan che vanno al Punch Bowl in Farm Street (Mayfair), un pub del 1750 frequentato dalla troupe durante le riprese del film e acquistato dallo stesso Ritchie. Lo scrittore Conan Doyle invece era solito recarsi al Dog&Duck in 49 Great Russell Street (Bloomsbury), adesso ribattezzato The Museum Tavern.

Insomma ci sono elementi a sufficienza per calarsi nei panni dell'investigatore alla ricerca delle tracce di Sherlock Holmes, ma se volete affidarvi a un giro organizzato c'è ad esempio lo Sherlock Tour che ogni venerdi alle 14 parte dalla fermata di Embankment e passa per Regent Street e la Royal Opera House per finire in Piccadilly Circus (costo 7 sterline).
Altre info su www.visit-england.it/sherlockholmes e sulla rivista inViaggio di gennaio 2010 dedicata a Londra (fonte parziale di questo post).
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