lunedì 15 marzo 2010

La storia della Sacra Sindone ed i lavori di restauro

Per i dubbiosi rimane un grande mistero, per i fedeli una sacra reliquia... per tutti l'Ostensione della Sacra Sindone dal 10 aprile al 23 maggio al Duomo di Torino sarà l'opportunità di vederla finalmente da vicino. Dall'ultima volta sono passati quasi 10 anni (26 agostp-22 ottobre 2000) durante i quali sono state eseguite scansioni, ricerche e lavori di restauro: nelll'ultimo intervento conservativo del 2002 sono state rimosse le toppe che furono messe sulla tela in seguito all'incendio del 1532 a Chambery (al centro delle dispute sull'autenticità del reperto) e successivamente è stato staccato anche il telo di supporto (il telo d'Olanda) a cui la sindone era fissata dal 1534 per collocarla nella nuova teca di conservazione studiata dall'Alenia Aeronautica di Torino.
 Sacra SindoneLa Sacra Sindone (dal greco sindon=tessuto di lino) è un drappo funebre che misura 4,42 x 1,13 metri, recante l'impronta frontale e dorsale di un uomo in cui è ravvisata l'immagine di Cristo. Dalla Terra Santa d'origine la sacra Reliquia non si sa bene che spostamenti abbia subito ma ricompare nel XIV secolo in Francia e il duca Emanuele Filiberto di Savoia la trasferì da Chambery a Torino nel 1578.
Ciò che è sicuro anche per la scienza è che si tratti dell'impronta di un vero corpo umano flagellato e crocifisso. Il test al carbonio 14 del 1988 condotti dallo Sturp (Shroud of Turin research project, il gruppo di ricerca che si costituì nel 1981 per uno studio scientifico approfondito sulla tela) collocò la sindone tra il XII e il XIV secolo ma non tutti i membri del gruppo furono d'accordo sui risultati così come i sindonologi più affermati che li ritennero inficiati dalla presenza dei residui organici rimasti sulla tela in seguito all'incendio del 1532. Per il Cicap (il Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sul pananormale) è un falso storico mentre secondo papa Giovanni Paolo II è "Lo specchio del Vangelo".

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