martedì 20 aprile 2010

Lo spazio aereo europeo suddivo in tre zone riapre gradualmente

Da alle 8 di stamani è di nuovo aperto lo spazio aereo del Nord Italia e molti aeroporti italiani hanno ricominciato la loro attività. Per oggi si prevede un aumento del 10-15% dei voli rispetto a ieri (quando solo il 30% dei circa 28.000 era stato effettuato) e si spera di tornare alla normalità nella giornata di giovedi.
Per il momento, sulla base dei dati forniti da voli di ricognizione, dai satelliti dalle previsioni meteo è stata fatta una nuova mappatura dello spazio aereo con la suddivisione di tre aree:
  1. zone rosse off limits, dove è vietato volare;
  2. zone gialle con rischio da verificare con analisi e prove scientifiche;
  3. zone verdi dove il traffico aereo è consentito.
Ma la situazione è molto fluttuante e in un certo senso si naviga a vista... nonostante l'attività sismica sia ancora intensa e si registrino migliaia di piccole scosse al giorno, l'attività eruttiva del vulcano Eyiafjallajokull sembrerebbe in netto calo ed i suoi "vicini", il vulcano Katla (che dista 20 km in direzione est) ed Hekla (50 km in direzione nord) non danno segni di risveglio. La colonna di cenere è stata prodotta dal contatto del magma con la calotta di ghiaccio e neve che copriva le bocche del vulcano ed adesso che il ghiacciao si è sciolto le ceneri sono prodotte in misura largamente minore.
A destare preoccupazione è "solo" un'altra grande nube di ceneri formatasi ieri sera che si sta dirigendo verso la Gran Bretagna... al di là di questa, la prima gigantesca nube si sta espandendo in tutta Europa e man mano che si ingrandisce diminuisce la sua densità. I suoi movimenti sono facilmente prevedibili comportandosi alla stregua di una perturbazione e seguendo quindi i moti delle masse d'aria: ieri è giunta anche in Italia ed alle 7 di stamani copriva il cielo di Roma mentre nel pomeriggio raggiungerà Napoli (alle 15) e Reggio Calabria (alle 22) e resterà da noi fino a mercoledi.
In tutto i Paesi avvolti dalla nuvola di cenere sono 18 ma in nessuno la presenza di queste particelle nell'aria comporterà dei rischi della salute più di quanto già non facciano quelle dovute allo smog e all'inquinamento delle nostre fabbriche...

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