martedì 1 giugno 2010

A cena al ristorante "Sotto la Mole" di Torino: assaggi di qualità...

In occasione dell'ostensione della Sindone abbiamo trascorso un weekend a Torino e il sabato sera siamo andati a cena al ristorante Sotto la Mole. Si trova proprio a due passi dalla Mole Antonelliana, in via Montebello n° 9.
Non conoscendo nessuno che mi potesse consigliare un posto carino dove si potessero mangiare delle specialità piemontesi mi sono rivolto alla rete... e alla guida cartacea "Le guide di Bell'Italia" che era in allegato con il numero di maggio. Dalla mia piccola ricerca aera emerso questo ristorante sia perchè comodissimo per la sua posizione centrale sia perchè confortato dai pareri positivi di chi c'era già stato: su Tripadvisor ad esempio si trovano commenti favorevoli, sebbene il ristorante non risulti nelle primissime posizioni (31° su 453 ristoranti recensiti della provincia di Torino).
Finita la lunga premessa, una piccola precisazione: io sono un tipo "da bosco e da riviera", mi piacciono le sagre, i ristoranti dove i piatti sono un più elaborati, in generale mangiar bene... non adoro la cucina tutta fronzoli ed estetica, come quella di alcuni grandi chef che si vedono in TV che propongono stuzzichini decorati che stanno nel palmo di una mano...
Sinceramente a me "Sotto la Mole" ha dato la sensazione che appartenga a quest'ultima categoria... sul servizio (impeccabile) e sull'eleganza del posto niente da eccepire! L'ambiente non è raffinatissimo ma carino, molto discreto e silenzioso, adatto per una cena romantica; ricorda lo stile delle sale all'interno della Mole, con vecchi poster cinematografici alle pareti.
In due abbiamo ordinato Tortino di patate e salmerino su riduzione alla zafferano e Timballo di carne cruda, salsa al rafano e cipollotto fresco come antipasti e per primo Tajarin con ragu di fegatini e scorzone e Agnolotti alla piemontese pizzicati a mano. Tutto molto buono, pasta fatta a mano e prodotti di prima qualità. Porzioni ridotte... nella foto in alto potete vedere i taglierini, al centro di un enorme piatto con un foro centrale all'interno del quale sono sistemati...
Se fossero state delle mezze porzioni avrei dato un bell'8 come valutazione. Il voto resta comunque abbastanza alto per la bontà dei piatti. In attesa che arrivi l'antipasto viene portato al tavolo un piccolo paniere con dei grissini piemontesi fragranti e squisiti e degli assaggi. Un gesto carino, semplice e di classe. Alla fine della cena due piccoli assaggi di cioccolata.
Per i prezzi vi rimando al menù presente sul sito (clicca qui): gli antipasti variano da 10,50 a 13 euro, i primi da 10,50 a 13,50 € ed i secondi da 14,50 a 16 €. In generale direi che è caruccio (per entrambi i significati del termine) ma bisogna considerare gli assaggini e che non ci sono da pagare nè il servizio nè il coperto.
Il menù di degustazione (per minimo due persone) costa 35 € vini esclusi.
Il ristorante è menzionato da Slow Food”, “Papillon”, “L’Espresso”, “Guida Michelin” e "I Ristoranti di Veronelli” e dal 2003 reca il simbolo “locale del buon formaggio“ di Slow Food.
Il locale è composto da una sala a pianterreno di 35/50 coperti, con facile accesso per i disabili. Per la prenotazione tel. 011.8179398 (Fax +39 011 19714366). Chiusura il lunedi.

Nota: questa non ha assolutamente la pretesa di essere una recensione. E' solo l'opinione personale di un amante della buona tavola...
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