sabato 19 marzo 2011

Un giorno a Pavia: un itinerario nella città lombarda

Ponte Coperto Pavia
Pavia, l'antica Ticinum, città storica e ricca di cultura, protagonista ai tempi dei Romani e dei Longobardi, sia nel Medioevo che nel Rinascimento. In questi giorni si sta svolgendo Chocomoments, evento dedicato al cioccolato, e approfittando del tempo che stavolta dovrebbe essere benevolo nel fines ettimana si potrebbe anche fare un bel giro all'interno della "città murata".

Innanzitutto abbandonate qualsiasi mezzo, calzate delle scarpe comode e preparatevi a fare una bella passeggiata. Tutte (o quasi, come si vedrà alla fine) le bellezze di Pavia si trovano nel centro storico. Per chi arriva dalla stazione la direzione da prendere è quella verso piazzale Minerva e da lì procedere dritti lungo Corso Cavour fino a Piazza della Vittoria che può essere considerata come il fulcro della città.

itinerario Pavia
Costruita nel XIV secolo con il nome di Piazza Grande, è circondata da portici e da alcuni dei palazzi più importanti, tra tutti il Broletto, l'antica sede dei consoli comunali, e la casa dei Diversi che risale addirittura al 1300.
Un tempo era il simbolo del potere dei Visconti ed ancora oggi è il centro della vita sociale... locali e botteghe sorgono si affacciano sulla piazza e gli abitanti sono soliti ritrovarsi qui la sera.

Sul lato settentrionale di piazza della Vittoria si trova la chiesa romanica di S.Maria Gualtieri dell'XI secolo, all'altra estremità invece sorge il monumentale Duomo, voluto da Ascanio Sforza (fratello del Moro), il cui progetto iniziale venne affidato al Bramante con la consulenza di un certo Leonardo da Vinci...
I lavori però procedettero per le lunghe e la costruzione della cupola - la terza d'Italia per altezza, ben 92 metri, avvenne addirittura nel XIX secolo! Da vedere all'interno sono soprattutto la cripta e coro in legno del XVI secolo che si trova nel presbiterio.

piazza Vittoria

Dal Duomo si può imboccare via XX settembre per andare in visita alla bellissima chiesa di S.Maria del Carmine, esempio del gotico a mattoni di fine Trecento: il grande rosone e le sette guglie caratterizzano la facciata di quella che dopo la cattedrale è la chiesa più grande della città. Accanto si trova Palazzo Malaspina, oggi sede della biblioteca civica, ed imboccando da piazza Petrarca il vialino e passando da piazzetta Ferreri si arriva al Castello in viale XI febbraio.

Castello
Dimora dei Visconti e degli Sforza, venne costruito per volere di Galeazzo nel 1360 ed era collegato in origine alla Certosa attraverso il vasto parco che fungeva da riserva di caccia e campi agricoli. Al suo interno ci sono adesso i Musei Civici tra i quali spicca la Pinacoteca Malaspina che ospita dipinti di numerosi artisti (Antonello da Messina, Tiepolo, Correggio...).
Dal Castello ci si dirige verso la Strada Nuova e poi in Corso Alberto per raggiungere la zona dell'Università.
L'ateneo pavese è uno dei più antichi d'Italia e d'Europa e vi hanno insegnato fragli altri Alessandro Volta e Ugo Foscolo. Nell'area universitaria, in piazza Leonardo da Vinci, si ergono tre torri medievali, ma un tempo erano più di 150 e Pavia era chiamata "la città delle cento torri"!
Delle poche che sono sopravvissute fino ad oggi le tre torri civiche, in stile romanico, sono le più imponenti e risalgono all'XI quando furono costruite con funzione di avvistamento.

Tornando nella Strada Nuova e deviando sulla sinistra in via Cardano si arriva in via San Michele e poi in piazza San Michele dove si trova la chiesa che vide nel 1155 l'incoronazione di Federico III Hohenstaufen detto il Barbarossa a imperatore del Sacro Romano Impero.
torri medievali
All'interno della Basilica di San Michele Maggiore è presente un capolavoro dell'orificeria medievale, il Crocifisso di Teodote del X secolo.
Siamo quasi al termine del nostro giro nel centro storico di Pavia: a pochi passi da San Michele si raggiunge il Ticino, attraversato dal Ponte Coperto del XIV secolo, ostenuto da 100 pilastri di granito, dal quale si raggiunge il carattristico Borgo Ticino al di là del fiume.

Questo è ovviamente solo un possibile itinerario... ci sono altre bellezza da scoprire a Pavia, ad esempio prima di raggiungere il Castello si può deviare in via Liutprando per recarsi in visita all'Arca di Sant'Agostino, nella chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro (nella piazza omonima) ricostruita parzialmente nel 1884 ed eretta nell'VIII secolo da Liutprando per accogliere le spoglie del santo.
Oppure, ovviamente la Certosa (che merita un capitolo a parte... in un prossimo post).


(Foto in alto tratta dall'album su Flickr di RossoGialloBianco)

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