lunedì 3 ottobre 2011

La mia prima esperienza rurale (una storia per Toprural)

E' passato quasi un mese da quando ho segnalato il concorso di Toprural "Racconta la tua storia rurale". Oggi è ultimo giorno per partecipare al contest e quindi, non potendo procrastinare, ecco il mio racconto (sembra lungo ma si legge in 56 secondi crinometrati! :-D).


La mia prima esperienza rurale
sottotitolo "due cuori, un casolare, gli gnocchi al tartufo e l'ospitalità umbra"

Questa di Marinella (ops, Alessandro e Sara) è una storia vera. De Andrè sì che saprebbe scegliere le parole giuste per descrivere la nostra prima esperienza in un agriturismo umbro! Le accompagnerebbe a una dolce melodia e trasformerebbe tutto in poesia. Anche se questa storia di poetico ha solo qualche attimo fuggente. A pensarci bene sarebbe più adatto Leonardo Pieraccioni, toscano come noi e incline a sottolineare il lato comico di quella nostra "prima volta".
Tutto comincio nel pomeriggio di 5 anni fa, alla Mostra dell'Artigianato di Firenze... uscito indenne da uno di quei pomeriggi da me tanto amati (tra le bancarelle :S), tra uno stand argentino e uno thailandese, mi trascino dietro la mia dolce metà fino al reparto gastronomico e subito il mio sguardo frastornato viene catturato da un cartello promozionale: "acquista 50 € di prodotti di un agriturismo di Pietralunga (Perugia) e ricevi gratis un soggiorno di due notti nella struttura!"
Perchè no! Facciamo incetta di salumi di Norcia, formaggi e salse tartufate e il giorno dopo telefono per la prenotazione.
Ma che botta di... fortuna! C'è una camera libera nell'ultimo weekend di luglio! La struttura ha pure la piscina e mi immagino già in giro per i borghi umbri di giorno e poi alla sera, prima della cenetta nell'agriturismo, a pelo d'acqua a fare il morto :-)
E' il giorno della partenza, esco dal lavoro e caricate le valigie partiamo alla volta dell'Umbria! Ma passato l'Appennino una nuvola all'orizzonte non promette niente di buono... "Ma le previsioni non dicevano bel tempo? Quel bischero di Maracchi (si scherza eh!) non ne azzecca una!". Purtroppo gli stratocumoli grigi (e carichi di pioggia, ahinoi) mantengono tutte le premesse e già prima di mettere il muso della mia bianchina (in realtà una Y, ma noi già ci siamo calati nei panni di FantozzI) in terra umbra, un'acquazzone di proporzioni disumane si abbatte su di noi. Dopo 10 telefonate e richieste di indicazioni giungiamo alfine alla meta: un posto stupendo! O almeno così pare tra uno scroscio e l'altro... 

Sembra un paesino di quelli per i quali il tempo si è fermato: un casolare principale, un fienile rimodernato che ospita le camere, il granaio e altri piccoli casotti disposti intorno a un bel giardino! In fondo, la sognata piscina...
Il bagno però lo facciamo già nel percorso tra l'auto e il portone. Doccia, il tempo per farsi i complimenti per la scelta del posto e siamo a tavola. Mamma mia! Ci portano un vassoio di antipasti, tanto per stuzzicare l'appetito, che già da solo basterebbe per calmarlo. Poi un piatto abbondante di gnocchetti al tartufo... che delizia! Si prosegue con una fritto misto di carne, vini della casa e dolcino. Che cena! Il diluvio fuori ci convince ad andare a letto presto. Domani sono in programma Spoleto, Foligno, Norcia e Spello!
Ma all'indomani, il meteo non cambia... azzardiamo una gitarella ma davvero la pioggia è così insistente che ci fa desistere. Torniamo mesti mesti all'agriturismo... "ma siamo a luglio maremma allagata!"
Nessuno si cura delle nostre lamentele e allora facciamo amicizia con il cane ed i gatti del casolare. Poi arriva anche la padrona ed il marito. Passiamo ore piacevolissime, ci facciamo raccontare la storia del loro agriturismo, dell'olio e del vino che produce. Arrivano altri disperati come noi, mezzi fradici, e ci mettiamo a chiacchierare. Il pomeriggio scorre lieve e la sera... grande abbuffata!

Adesso a distanza di anni non penso più che quella giornata venne sprecata. All'agriturismo ci siamo tornati e - per la cronaca - il giorno dopo riuscimmo anche a vedere un (dico un) borgo! Negli anni successivi abbiamo perlustrato la regione in auto, su sentieri trekking e una volta anche in bici ma il ricordo di quella prima volta, del calore dell'ospitalità umbra e della bontà della cucina, resterà sempre nei nostri cuori.





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