lunedì 9 gennaio 2012

Cosa vedere ad Harbin, oltre al Festival di ghiaccio c'è di più!

Alla scoperta di Harbin la città del Festival di ghiaccio più famoso del mondo
tempio Harbin
Ad Harbin ogni gennaio si svolge il Festival delle Lanterne di Ghiaccio, uno dei più spettacolari del mondo. L'evento è uno dei punti di forza del turismo cinese ma non rappresenta l'unica attrattiva di questa città del nord-est della Cina.

Nel post precedente sull'Ice&Snow Festival parlavo delle incredibili sculture che vengono realizzate ogni anno e del mio personale desiderio di poterle ammirare dal vivo almeno una volta nella vita :-)
Uno degli ostacoli maggiori alla realizzazione di questo piccolo sogno è dovuto a problemi logistici: Harbin (o Haerbin) sebbene sia ben ben collegata da bus, treni ed aerei alle principali città cinesi - il suo aeroporto si trova appena a 46 km di distanza - è pur situata in una regione un pò scomoda. L'Heilongjiang costituisce quello che un tempo era chiamato il nord della Manciura ed è la provincia più settentrionale dell'immensa Cina. Un territorio caratterizzato da un clima subartico (altre informazioni sul clima le potete leggere qui).

mappa Harbin


Harbin si trova a oltre 300 km dalla Russia e poco meno la separano dalla Mongolia, nonostante ciò è considerata una "città di confine". La storia che va dalla metà del XIX secolo fino alla fine della 2^ guerra mondiale la vede strettamente legata ai vicini russi e la loro influenza si manifesta nell'architettura e nella cultura ed anche nella cucina.

Qui i turisti giungono per visitare Daoliqu, il quartiere attraversato dalla bellissima passeggiata su cui si affacciano edifici irti di cupole e guglie. Su tutte spicca la chiesa ortodossa di Santa Sofia, risalente ai primi anni del XX secolo e recentemente restaurata.

 chiesa Harbin
 (foto di Jonas in China)

Un altro luogo interessante è il parco dell'Isola del Sole che d'estate è il luogo ideale per immergresi nella natura grazie ai suoi boschi rigogliosi ed ai curatissimi giardini che d'inverno ospitano numerose sculture di ghiaccio (la caratteristica peculiare di Harbin).
Il parco si trova a nord, oltre il fiume Songhua, e ci si arriva tramite una funivia o il traghetto che parte a sud del fiume (dove si sviluppa la città) dal parco Stalin che tra l'altro ospita il Monumento al Controllo delle Inondazioni, accanto al quale viene collocato l'ingresso principale del Festival delle Lanterne di Ghiaccio.

 (foto di julharton)

Un altro parco molto visitato è quello della tigre Siberiana, il cui scopo principale è quello di salvaguardare la rarissima tigre della Manciura, a rischio d'estinzione, e che consente di osservare da vicino - in una sorta di mini-safari - i bellissimi felini ed altre specie tra le quali spicca anche la tigre bianca siberiana.

Da non perdere è sicuramente il Centro Sperimentare Giapponese sulla Guerra Batteriologica (Divisione 731) in cui vengono mostrati i documenti, le fotografie e i metodi di tortura a cui venivano sottoposti i prigionieri del centro attivo durante la 2^ guerra mondiale e nel quale vennero uccise 4000 persone.

(foto di nina.bruja)

Infine, verrebbe da scrivere last but not least, i templi: a sud dello Zhoingyang Dajie si trovano alcuni splendidi templi buddhisti come il Tempio della Beatitudine, la Pagoda Buddhista a 7 piani e il Tempio della Luce Universale (visitabile solo 2 giorni al mese, il 1° ed il 15° giorno).

Piccola curiosità:ad Harbin i ristoranti utilizzano un metodo di classificazione basato sul numero e sul colore delle lanterne appese all'esterno. Un numero maggiore indica una migliore qualità ed un prezzo più elevato, il colore rosso invece specifica che il ristorante serve cucina cinese mentre la lanterna blu indica una cucina che non utilizza carne di maiale (e quindi adatta alla minoranza musulmana).

Piatti tipici (tratto dall'edizione EDT della Lonely Planet): i ravioli di farina di grano alle verdure sottaceto, le tortine salate russe (piroshki) e... le salsicce!

(foto di bulliver)

(foto di ZYJ.)

(Foto in alto tratta dall'album di Evan su Flickr)

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