mercoledì 14 novembre 2012

Il mercato di Barcelos, la leggenda del gallo e... la storia di un viaggio

gallo Barcelos Portogallo
Barcelos è una ridente cittadina del nord del Portogallo che sorge sul Rio Cavado.... Ma dove? Ma quando? Ma che stai a dì?... Scusate, mi ricompongo un attimo. Barcelos è sì un borgo medievale che si trova nel Minhho, la regione più settentrionale del Portogallo, molto vicina al confine con la Galizia, ma... la definizione che si legge ancora sulle guide della Lonely Planet non credo le calzi proprio a pennello! Sarà perchè la nostra esperienza, molto "particolare", non mi ha fatto innamorare di questo paesino semi-sperduto che di ridente non ha nemmeno il suo famosissimo gallo!
Eh sì, lo devo ammettere. Sono stato parecchio scottato da Barcelos. Tutto nacque dai racconti di due nostri amici i quali, appena tornati da un viaggio in Portogallo, come prima cosa ci parlarono dell'incredibile mercato di Barcelos.
Detto da loro - che hanno girato mezzo mondo e sarebbero partiti nel giro di poche settimane per un trekking nel Nepal - assumeva quasi l'importanza di un certificato di garanzia. Un bollino d.o.p. su un prodotto di sicura qualità!

gallo Barcelos Portogallo
(foto di eriwst)

In quei giorni io e Sara stavamo programmando un giro del Portogallo in auto. Dall'Italia... con varie tappe in Spagna all'andata e al ritorno. Un itinerario lungo un mese che ci avrebbe portato a scoprire una terra che ci è rimasta nel cuore.
Però questa Barcelos proprio non si incastrava molto bene... O meglio, il Minho era già previsto che rientrasse nei nostri piani (come perdersi Braga e il Santuario Bom Jesus do Monte, oppure Porto?) ma se uno pensa di andare a Barcelos non puo' non andarci di giovedi. In quell'unico giorno della settimana, dalle 7 alle 18, si tiene infatti la Feira de Barcelos, il più grande mercato del Portogallo.
"Chissà come sarà!" A me francamente non interessano moltissimo i mercati, ma le donne (senza offesa!) si sa che sono molto più attratte da questi affreschi di vita quotidiana di noi uomini rudi e poco sensibili... Quindi partiamo in direzione della penisola iberica e decidiamo il "da farsi" direttamente in loco, dato che il programma era molto flessibile.

mercato Barcelos Portogallo
(foto di micampe)

Per farla breve - anche se ormai è tardi - una volta giunti nella splendida Salamanca decidiamo che la meta successiva sia l'Aveiro (nel centro-nord). Sarebbe stato molto più semplice da lì proseguire verso nord, poi scendere fino in Algarve e infine attraversare l'Andalusia per tornare a casa. E invece no! Con una mossa astutissima, percorriamo la costa, facciamo i nostri bei giri (Lisbona, Fatima, Albufeira...) e poi svoltiamo! Curva ad U e via, verso il Nord....

Ed eccoci a Barcelos. Il paese a cui si deve il simbolo del Paese. Quel galo de Barcelos che vi trovate anche nei pantaloni (scusate, ormai il post ha preso questa piega) e che vi sognate pure la notte da quante volte lo avete visto durante la giornata! Statue, dipinti, azulejos, portachiavi, tovaglie, sottobicchieri e gadgets vari. Il galletto nero con la cresta rossa ed una serie di cuori stampati sul corpo si trasforma in un'ossessione.
Perchè? Sveliamo la leggenda: XIV secolo. Un pellegrino in cammino per Santiago de Compostela si ferma in una locanda di Barcelos per trascorrervi la notte. Purtroppo l'ignaro viandante viene ingiustamente accusato di furto (altre storie parlano di omicidio) e sommariamente condannato a morte. Tutto sembra ormai perduto ed al mercante sembrano vane le preghiere alla Madonna e le suppliche di clemenza quando chiede di farsi portare dal giudice per un ultimo disperato appello mentre questi sta mangiando. Ed ecco il colpo di scena: il gallo, disteso sul piatto, si alza e proclama la innocenza del mercante! O forse canta dietro suo incitamento.... circolano versioni diverse sulla leggenda! In ogni caso il mercante viene liberato e da
allora il galo di Barcelos diventa il simbolo del Portogallo!

mercato Barcelos Portogallo
(foto di Mi Mitrika)

Se volete vedere il Crucifix O Senhor do Galo, una croce in pietra del XIV secolo che raffigura l'amato protagonista di questo post, allora andate al Museu Arqueologico. Si dice che la croce sia stata commissionata dallo stesso mercante della leggenda.
Oltre a questo e a qualche igrja (chiesa), il ridente paesino non ha molto da offrire.

Già, e il mercato? La famosa Feira de Barcelos?

Sicuramente è un ampio mercato con tanti oggetti dell'artigianato locale, in particolare le statuette e gli oggetti in ceramica (la louca de Barcelos, a pallini gialli) per i quali la zona è rinomata in tutto il Paese. Si ha la sensazione di essere trasportati indietro di qualche decina di anni ad uno dei nostri mercati, quando tutto era più ruspante e genuino. E' anche vero che il mercato è diventato molto turistico e se arrivate la mattina presto potete vedere decine di pullman che si svuotano nelle stradine adiacenti Campo da Repubblica, il teatro della Feira.
Potete trovare biancheria ricamata a mano, ceste di vimini intrecciate a mano e soprattutto pollame e frutta in quantità industriale. Ma... se vi capita l'occasione, andateci, altrimenti non vale la pena farsi metà Portogallo in auto per andarlo a vedere!!!!

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(Foto in alto tratta dall'album di Jsome1 su Flickr)

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