venerdì 1 febbraio 2013

Alla scoperta del Carnevale Rinascimentale di Ferrara e delle Feste a Palazzo

La 3^ edizione del Carnevale Rinascimentale si svolgerà dal 27 febbraio al 2 marzo 2014  e prevede la rievocazione dell'arrivo di Lucrezia Borgia a Ferrara nel 1502 (1 marzo), balli in maschera, duelli cavallereschi e... il programma completo lo trovate su carnevalerinascimentale.eu.
carnevale rinascimentale Ferrara
Ferrara torna a rivivere l'atmosfera del suo periodo storico più florido, il Rinascimento. Dal 7 al 10 febbraio balzerà indietro nel tempo per calarsi nel fasto della corte estense del duca Ercole I che portò al culmine della ricchezza la città negli anni a cavallo del 1471-1505. E lo farà attraverso il Carnevale Rinascimentale, giunto alla 2^ edizione dopo il grande successo dello scorso anno. Tra i numerosi eventi spiccano le Feste a Palazzo in due dimore ferraresi d'epoca (novità 2013). Ne parliamo nell'intervista che ci ha concesso Susanna Tartari, vice presidente della Pro Loco di Ferrara e... lasciamocelo dire da lei stessa:

Chi sono? Di formazione artistica conseguita presso il liceo artistico di Bologna, ho operato per molti anni nel campo della moda e dell’arte. Da molti anni dedico la mia vita al mondo della Rievocazione Storica. Nel 2005 ho aperto una casa editrice e ho pubblicato un periodico distribuito in edicola, dal titolo “RIEVOCARE – Pagine di Storia”. Contemporaneamente alle pubblicazioni partì il progetto web con il portale www.rievocare.it utile a realizzare il primo e ancor unico censimento di Gruppi Storici presenti sul territorio nazionale. Proseguo il progetto fondando nel 2008 l’Associazione Nazionale RIEVOCARE.
(la bio continua in appendice all'intervista)

Un bell'impegno questo di dedicarsi alla Rievocazione Storica. Ci parli di questo progetto del "Carnevale Rinascimentale"? Come nasce l'idea?
In Italia, esistono altri carnevali a tematica rinascimentale, Roma ad esempio. Da alcuni anni, grazie alla volontà di cari amici, è tornato a rivivere il carnevale equestre, nato proprio nel rinascimento e terminato solo verso la metà dell’800 per gravi incidenti - all’epoca si facevano correre i cavalli liberi in situazioni chiamate “corse berbere”.
Tornando a Ferrara e a come nasce l’idea, ti posso dire che correva l’inizio dell’anno 2000 quando mi misi a scrivere un progetto dedicato al Rinascimento. All’inizio lo studiai per Villa d’Este a Tivoli ma poi, tornando a vivere (dopo quasi 20 anni di assenza) a Ferrara, pensai che quello stesso progetto lo potevo adattare alla mia città e che ne sarebbe stata location ancor più meritevole, visto che aveva dato i natali a colui che fece edificare villa d’Este, il Cardinale Ippolito II d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia, ma all’epoca non trovai nessuno disposto ad ascoltare la mia progettualità. Passarono gli anni e mi dimenticai del progetto nel cassetto della scrivania, fino a quando, non mi trovai a ricoprire il ruolo di vice presidente della Pro loco di Ferrara e un consigliere della P/L non mi disse del suo desiderio di realizzare una sagra dedicata al Pasticcio di Maccheroni. In quel momento pensai che la sagra per una città Patrimonio dell’Umanità non era proprio adatta, ma che potevo aprire il famoso cassetto e rivedere il mio progetto dedicato ai fasti rinascimentali. Mi rimisi allo studio e nacque così il progetto “Carnevale Rinascimentale e Trionfo del Pasticcio di Maccheroni”.

Ho accennato all'inizio che durante i giorni del Carnevale ci saranno "feste rinascimentali a palazzo". Di cosa si tratta?
L’idea delle “Feste a Palazzo” nasce proprio assieme al progetto iniziale, ma solo quest’anno – dopo che l’amministrazione cittadina si è aggiudicata l’onere dei festeggiamenti nelle piazze -, siamo riusciti a lavorarci. All’inizio si pensava a tre feste in tre palazzi (compreso il Castello Estense), ma vorrei tralasciare di raccontare le mille difficoltà a cui siamo stati sottoposti, in particolare io e la dott.ssa Adelaide Vicentini, dirette interessate del progetto. Siamo finiti per realizzare una sola festa che si terrà il 9 febbraio presso Palazzo Roverella (sede del Circolo Negozianti della città). La festa seguirà un copione dedicato, appunto al rinascimento, quindi i nostri ospiti (la maggior parte di loro in abiti dell’epoca), verranno accolti già al loro arrivo da un aperitivo fatto di bevande, frutta fresca, secca e glassata. La serata proseguirà con piatti estratti da antichi libri e quindi anche cacciagione in penna, focacce alle erbe e dolci con ingredienti usati all’epoca. Il tutto verrà allietato da un’ensemble di nove musici, danze, buffonate, novelle e facezie.

festa rinascimentale palazzo Ferrara

Apro una parentesi.
Per chi fosse interessato che la festa si svolgerà sabato 9 febbraio alle 20 a Palazzo Roverella in corso Giovecca e chi vorrà prenotarsi potrà farlo eccezionalmente entro il 4 febbraio (piccola proroga per i lettori di Girovagate) ai numeri 340.2833970 o 347.8920279 oppure inviando una email a vicepresidente@prolocoferrara.it o claudiaguarnieri1@alice.it.
Ma torniamo all'intervista...

Le "Feste a Palazzo" saranno anche l'occasione per promuovere un piatto tipico ferrarese... Ce ne vuoi parlare?
Il piatto tipico che già dalla prima edizione abbiamo pensato di portare, addirittura in “trionfo” è il buonissimo Pasticcio di Maccheroni. Un piatto che trae le sue origini fin dall’antica Grecia, terra da cui i romani lo importarono e a cui diedero il nome di “pasticium”, preparazioni fatte con ingredienti diversi, di solito racchiusi in un involucro di pasta e poi cotti al forno di cui ne parla anche Apicio nel suo “De Coquinaria”. Il “Pasticcio di maccheroni” , che si trova solo a Ferrara, ha subito negli anni delle varianti negli ingredienti fino ad arrivare al ‘700. Ora lo si può gustare nella variante con pasta dolce o con pasta salata, questo per accontentare tutti i palati. Da alcuni anni, lo troviamo sempre nei menù dei ristoranti ferraresi,  ma questo piatto ha un suo momento nel calendario, era infatti uso prepararlo per il giovedì grasso e per l’ultima domenica di carnevale, nel cuore dell’inverno. Era infatti, all’approcciarsi del carnevale che i pasticci facevano bella mostra di se nelle pasticcerie e dai fornai e, non era insolito sentir gridare un pasticcere perché qualche “pasticcino” (così vengono anche chiamati i pasticci monoporzione), gli spariva dal tavolo dove erano esposti – forse colpevole qualche “ragàzol” (ragazzo) goloso.

Quindi il Pasticcio è un piatto "storico"!
Nel XII secolo  le "torte" fecero la loro comparsa nel menù settimanale degli eremiti di Camaldoli, e vennero battezzate ironicamente "creazioni golose". Ma è nei secoli XIV e XV, che il pasticcio compare in molte delle sue varietà, a base di carni, selvaggina, pesci, crostacei, frutta. Per la sua complessità di esecuzione, è sempre stato considerato una vivanda di prestigio, che spesso figurava nei pranzi di alto livello. Il pasticcio ebbe nei secoli successivi altri sviluppi e libere interpretazioni, mantenendo comunque il suo carattere di vivanda prestigiosa preparata per i conviti signorili. Oggi, nelle varie forme, il pasticcio è rimasto in alcune cucine regionali, dalla Sicilia alla Romagna, quasi come simbolo di continuità con la grande cucina rinascimentale. Faro della nostra cucina, un vero capolavoro di talento gastronomico.

Usciamo un attimo dall'atmosfera rinascimentale e torniamo ai giorni nostri: cosa diresti a chi non è mai stato a Ferrara per spingerlo a visitarla?
Da Ferrarese purosangue potrei raccontare mille motivi per venire a visitarla. Di questa città hanno scritto i più grandi letterati e poeti ed essendo annoverata come Città Patrimonio dell’Umanità è facile comprendere quanto bella sia. Vi posso consigliare di passeggiare verso l’imbrunire e rimirare i colori che assume quando il sole, calante, copre con i suoi raggi i mattoni dei palazzi. Vi potrei suggerire una passeggiata al parco del cimitero monumentale, luogo di appuntamenti amorosi (ne parla anche Bassani nei suoi libri) fin nel dopo guerra. Vi potrei raccontare di un patrimonio inestimabile – in parte non visitabile interiormente perché colpito duramente dal terremoto. Ma la sola cosa che mi sento di dire è “Venite e, respiratela, ascoltatela e assaggiatela”

In conclusione la domanda dalle 100 pistole: perchè partecipare al Carnevale rinascimentale?
Non vi sono dei perché speciali o particolari. Questo Carnevale è originale nella sua progettazione e unico in Italia. Oltre a questo, Ferrara come dicevo poco fa, è una città Magica e va visitata almeno una volta nella vita. Questo Carnevale si sta facendo spazio nel calendario italiano in punta di piedi, ma negli anni potrà raggiungere il successo che giustamente si merita e io, da operatrice del settore culturale, mi auguro che anche a Ferrara possano nascere dei laboratori di creatività legati a questo evento. Concludo dicendo che Ferrara meriterebbe un vero Festival del Rinascimento e chissà che, un giorno non si possa davvero realizzare questo mio sogno.

Grazie Susanna, auguro a te e a tutti noi che il tuo desiderio si possa avverare. Grazie per l'intervista!

A questo punto fare un salto al Carnevale Rinascimentale di Ferrara è praticamente obbligatorio! :-)

Altre info su Susanna Tartari: in questi anni sono stati innumerevoli gli impegni e i viaggi compiuti in tutta Italia alla scoperta di nuove Rievocazioni, alcune delle quali da me progettate ed organizzate. Dal 2011 ricopro il ruolo di Vice presidente della Pro loco di Ferrara e dal 2012 sono consigliera per UNPLI regione Emilia Romagna. Nel 2012 assieme ad alcune amiche professioniste metto sul mercato il brand CAT Comunicazione, un brand che accompagna la professionalità di più persone già impegnate nell'ambito della Cultura, dell'Arte e del Turismo (dalla comunicazione, relazioni pubbliche, marketing, fundraising e creazione di eventi con una specializzazione aggiunta nel mondo delle Rievocazioni Storiche). Un modo nuovo di fare coworking, dove la condivisione degli spazi è posizionata nel Web.

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