martedì 19 febbraio 2013

BlogForCare Meyer: donare sangue è importante! E ti fa stare meglio

Spesso sulle colonne di questo blog ho parlato dei blog tour "turistici", eventi che hanno la finalità di promuovere territorio o una destinazione attraverso l'apporto dei blogger. Oggi, per una volta (la prima in assoluto), non parlerò di viaggi ma di un blog tour del tutto particolare. Un social blog tour: il BlogForCare Meyer a cui ho partecipato sabato 16 febbraio.
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i blogger che hanno partecipato al BlogForCare Meyer
La prima volta che ho donato il sangue è stata molti anni fa. La ricerca impellente di un gruppo sanguigno raro per una trasfusione che si rendeva necessaria per un amico, vittima di un grave incidente, mi aveva fatto scoprire un mondo di cui ignoravo completamente l'esistenza. Anzi, più di uno. Il mondo del volontariato dell'Avis, una delle associazioni che tramite le donazioni si occupano di reperire il sangue, ed il mondo ospedaliero, che di quest'ultimo e degli emoderivati ha perennemente bisogno per finalità terapeutiche.

Chi si avvicina a queste due realtà lo fa quasi sempre per necessità.

Eppure in Italia le campagne di sensibilizzazione non mancano. Se tenete le orecchie aperte vi sarà capitato di ascoltare dai media, leggere su internet, su un giornale o un manifesto che in Italia il fabbisogno di sangue è crescente. E che mancano donatori. Ma, è una triste constatazione, spesso accade che solo ciò che ci tocca da vicino ci colpisca veramente.

Eppure la donazione di sangue è una procedura semplice, assolutamente innocua e tutto sommato indolore! Ho scritto "tutto sommato" in quanto l'inserimento dell'ago può causare un leggerissimo fastidio, ma se proprio non avete il terrore delle iniezioni si tratta di una sensazione che svanisce nel giro di pochi decimi di secondo.

Eppure... nonostante l'impegno di tanti volontari e l'assenza di fattori negativi che rendano dubbiosi i potenziali donatori, questi ultimi scarseggiano.

Una delle cose che non capisco quando parlo delle donazioni con chi non ne ha mai fatta nessuna è sentirmi dare del "bravo". Donare sangue non è una cosa eccezionale! E' un piccolo gesto, normalissimo, che al più può costare qualche ora del tuo tempo, ma che può aiutare sul serio qualcun altro.

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Ecco perchè qualsiasi iniziativa che si proponga di dare una mano a questa causa è meritevole del più grosso sostegno che possiamo dare. Il #BlogForCare ideato da Mattia Marasco in collaborazione con Fondazione Meyer è una di queste! Una ventina di blogger (forse di più, ho perso il conto!) insieme a compagni e amici, si è ritrovata lo scorso sabato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze - l'ospedalino come lo chiamano affettuosamente i fiorentini - per fare una donazione di sangue e cercare di dare visibilità a questa pratica che, cito le parole di Mattia, "in una società civile dovrebbe essere comune e diffusa".

Qualcuno aveva già donato in passato, molti lo hanno fatto per la prima volta in questa occasione, alcuni non hanno potuto (uno dei motivi per cui non si può donare è non essere in piena salute fisica, il che significa anche aver preso medicinali negli ultimi 5 giorni ad esempio) ma tutti hanno aderito con entusiasmo.
Io che avevo donato il sangue a dicembre non potevo fare un'altra donazione (dall'ultima devono trascorrere almeno 3 mesi) quindi ho pensato di fare la plasmaferesi. Cos'è? E' la donazione del plasma, ossia della componente liquida del sangue. Sono sincero, ho visto tante volte eseguire questa procedura ma non avevo mai provato a farla. Ero titubante al semplice pensiero che una macchina mi potesse togliere il sangue e poi, dopo una centrifuga, me lo reinfondesse nell'organismo senza la parte liquida... l'idea non mi è mai piaciuta molto. Ma come per quelli che non hanno mai provato a donare il sangue, il problema è solo psicologico. Non c'è da temere niente: ovviamente sono utilizzati unicamente materiali monouso e sterilizzati ed al di là di una leggera sensazione di fresco che si percepisce quando il sangue viene reimmesso e di una durata che invece di 15-20 minuti dura il doppio, non ci sono differenze, nè fattori dannosi o altro (contagi, controindicazioni, ecc..).

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All'ospedalino Meyer poi ci sono infermiere simpaticissime che ti assistono secondo per secondo e se non bastasse ci sono anche succhi di frutta ed acqua per compensare l'eventuale calo di zuccheri o liquidi! Una delle false credenze è infatti che si debba essere completamente a digiuno da almeno 8 ore per poter donare sangue. In realtà si possono mangiare un paio di fette biscottate (con un po' di miele o marmellata, senza esagerare) e del caffè nero, ma senza aggiunta di latte o latticini!

Dopo la donazione il presidente del centro trasfusionale ci ha parlato della storia dell'ospedale dedicato ad Anna Meyer, (moglie del fondatore, il marchese russo Giovanni Meyer) e ci ha fatto fare un giro nella nuova ala dell'ospedale, una struttura all'avanguardia costruita in materiali ecosostenibili, portandoci nelle sale mediche in cui vengono conservate le unità di sangue.

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In conclusione è stata una bellissima mattina! Perchè fare del bene, anche una quantità infinitesimale, ti fa stare bene!!!

Adesso speriamo solo che i risultati delle analisi, che arriveranno a casa tra una decina di giorni, non riservino delle sorprese! :-)

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