mercoledì 3 luglio 2013

Adrenalina da parco divertimenti: Mirabilandia, dalla paura all'ebrezza!

Mirabilandia katun
Mirabilandia non è solo un parco divertimenti dalle attrazioni adrenaliniche che affascinano grandi e piccini o dagli spettacoli acrobatici che entusiasmano un pubblico di giovani e meno giovani. O per lo meno, non è stato solo questo per me. Aver potuto prendere parte al primo blog tour organizzato a Mirabilandia mi ha fatto ripensare al parco divertimenti più famoso della Romagna come a un’occasione. Per me, che ci ho messo piede per la prima – e unica – volta all’epoca dell’inaugurazione (più o meno una ventina di anni fa) e che ho sviluppato nel corso del tempo una certa insofferenza per le grandi altezze, il “Mira Blog Tour 2013” dello scorso 22 giugno ha rappresentato prima di tutto una bella occasione per mettermi alla prova. 

Eh sì, perché nonostante una paura che temevo paralizzante, avevo preso la decisione di essere partecipante attiva al blog tour e di provare tutte le attrazioni previste dal programma: in prima fila quelle denominate “Extreme”, tra cui iSpeed e Katun. 
E iSpeed è stata proprio la prima grande sfida che mi è toccata! Caratteristica principale? Accelerazione immediata, da 0 a 100 km/h in 2,2 secondi. Niente di meglio per affrontare la paura di petto! Indubbiamente c’è una differenza abissale tra quello che si vede da terra e quello che si percepisce una volta on board: difficile descrivere a parole quello che ho provato; diciamo solo che vederlo fare agli altri e sentire le urla che accompagnano le discese e le pendenze di uno dei migliori rollercoaster europei non è molto invitante… una volta che ci si sale, invece, l’adrenalina raggiunge livelli stratosferici e (quasi) non ci si accorge di cosa stia avvenendo. In poco più di 60 secondi, poi, è tutto finito… un secondo giro è quindi obbligatorio ;-)

Katun è invece quello che in gergo tecnico si definisce un “inverted coaster”, le cui caratteristiche principali sono un salto nel vuoto di 50 metri e un loop (altrimenti detto giro della morte) a 360°. E, ovviamente, gambe a penzoloni! Ultima attrazione del programma del Mira blog tour, Katun mi ha letteralmente conquistato: propone inversioni di rotta più dolci rispetto all’iSpeed e forse per questo una volta a bordo non si avverte in maniera traumatica il giro della morte (come invece sembra a guardarlo da terra!). Livello di adrenalina pari a quello generato dall’iSpeed, con la differenza che quando il giro è giunto alla sua conclusione mi dispiaceva scendere :)

Mirabilandia Extreme

Sono state tante le attrazioni che grazie al Flash Pass abbiamo provato in rapida successione durante il blog tour: quelle d’acqua Autosplash, Divertical e Raratonga, dove ci siamo rinfrescati a dovere (leggasi: lavati dalla testa ai piedi) per combattere la calura di mezzogiorno; Reset, che prevede una sfida a coppie per centrare a colpi di pistola laser quanti più obiettivi possibili in una New York surreale distrutta da un misterioso cataclisma; Columbia e Discovery, ovvero le torri gemelle che fanno provare la sensazione del lancio in orbita a bordo di uno space shuttle, l’una, o la discesa mozzafiato in caduta libera da 60 metri di altezza, l’altra. Tranne queste ultime, io le ho provate tutte: avevo preso una decisione e nonostante la paura non mi sono tirata indietro. E poi, diciamolo, superato l’iSpeed potevo veramente affrontare di tutto ;-) 


Dopo il brivido della mattinata, prima del meritato momento di relax alla spiaggia del Mirabeach ci siamo concessi un pranzo veloce a base di fritto misto di pesce (di-vi-no!), piadine farcite e pizza al bar di Mirabeach e poi abbiamo assistito allo spettacolo della scuola più famosa d’Italia: Scuola di polizia. Assolutamente da non perdere, se vi concedete una giornata a Mirabilandia! Risate a non finire garantite dalla simpatia e comicità degli attori che introducono gli inseguimenti e le acrobazie dei professionisti dei motori, delle auto e… addirittura dei camion: queste vi faranno restare a bocca aperta e se vi dovesse venire voglia di provare l’ebbrezza di viverle in prima persona, come è capitato a me, c’è la possibilità di candidarsi come stuntmen per un giorno ;-)

Insomma, a Mirabilandia le possibilità di divertimento sono infinite; non a caso lo slogan del parco recita “Mirabilandia, nel cuore del divertimento”. Ce n’è davvero per tutti i gusti, anche per chi preferisce contenere l’adrenalina entro certi limiti; ma se siete amanti del brivido e delle emozioni forti, allora le attrazioni “Extreme” sono quello che fa per voi. Se poi, come me, siete incerti ma volete mettervi alla prova, allora rischiate e fatevi un giro: se ce l’ho fatta io…

L’unica dritta che mi sento di darvi sono in realtà due piccoli consigli, anzi facciamo tre:
  1. assicuratevi di andare a Mirabilandia con una persona di cui vi fidate ciecamente (il che, credetemi, è l’unico sistema per non andare nel panico). Io avevo deciso di portare Irene come accompagnatrice, certa che solo con lei avrei potuto affrontare iSpeed, Katun e compagnia :)
  2. abbandonatevi all’urlo libero!!! Giuro: è la strategia migliore che c’è. E dopo un po’ vi accorgerete che non urlerete più per la paura, ma solo per liberare l’adrenalina :)
  3. armatevi di pazienza: a meno che non abbiate “qualche” euro in più (oltre al prezzo del biglietto di ingresso) da investire per acquistare un pass che vi consentirà di saltare la fila, prima di salire sulle varie attrazioni potreste dover impiegare un po’ di tempo in attesa del vostro turno… 
Per il resto: buon divertimento!!!

Testo e foto di Aurora Domeniconi.

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