giovedì 30 aprile 2015

Borghi e rocche delle Marche: Recanati, Urbisaglia e Fiastra

Il terzo e ultimo giorno in giro per le Marche si svolge nella provincia di Macerata, lasciando fuori solo la provincia più meridionale, Ascoli Piceno. Spero di dedicarci presto del tempo perché, non so se l'ho già detto, non solo le Marche sono bellissime ma anche diversissime, con tratti comuni come le dolci colline, ma anche paesaggi diversi man mano che ci spingiamo da nord a sud, dal mare all'entroterra.
recanati
Iniziamo da un posto speciale a cui sono legata dai tempi della scuola; Recanati il Natio borgo selvaggio patria di Giacomo Leopardi, in assoluto uno dei miei poeti preferiti. Sono felice di visitarla assieme agli amici blogger e giornalisti durante Adristoricaltour, appena usciti dall'hotel sento l'emozione di una scolaretta e dentro di me recito Sempre caro mi fu quest'ermo colle... Dove sarà il colle dell'Infinito? D'in su la vetta della torre antica... portatemi alla torre! E invece...

recanati

Passiamo qui oltre due ore tra vari luoghi interessanti: il Museo Civico, una strabiliante collezione di pittura da far strabuzzare gli occhi: santi, madonne, polittici e paesaggi uno più bello dell'altro, dal Trecento al Cinquecento. Villa Colloredo Mels rappresenta una bella unione tra il Friuli, terra d'origine della famiglia che le ha dato il nome, e le Marche loro terra di destinazione. Rappresenta anche l'unione ideale tra mare e terra, tra la vicina Loreto terra di pellegrinaggio, e Recanati che perse la diocesi, nel 1585, proprio a favore di Loreto che doveva essere “una piccola San Pietro”. Lorenzo Lotto è uno dei pittori veneti più presenti nella pinacoteca assieme a Raffaello.

recanati

Nella grande Piazza Leopardi ammiriamo il Palazzo comunale e la Torre del Borgo, poi inseguiamo una serie di luoghi: il Teatro Persiani, il museo dedicato a Beniamino Gigli altro illustre recanatese e il monte Tabor dove finalmente ammiriamo il colle de l'Infinito. Io continuo a declamare dentro di me, aiutata da numerose targhe che riportano molti amati versi. Eppure siamo arrivati fin qui e ora cosa ci fanno fare? Un salto nelle Marche per esempio: i nostri accompagnatori non vedono l'ora di avere sette blogger e giornalisti da mettere in fila... per farci saltare con una bella scritta dietro, da mettere sui social network. Non ho parole, e quando scendiamo mi sorprendo ancor più perché, appena arrivati alla Piazzetta del sabato del villaggio dove sorge Palazzo Leopardi, l'omonima casa museo, tiriamo dritto, con delle motivazioni che non sto qui a dire. Ma come si fa? Io ero qui che scalpitavo, e devo andarmene con la coda tra le gambe. Che peccato!

recanati

Prossima tappa Urbisaglia, l'antica Urbs Salvia, è la città della salvia a cui deve il nome, ma prima ancora città romana con un parco archeologico notevole dove si tengono anche spettacoli estivi. Urbisaglia ha anche una rocca medievale dell'inizio del Cinquecento, l'ultima del nostro giro. La visitiamo nel primo pomeriggio con una temperatura di quasi quaranta gradi, siamo stanchi e confusi, preferiremmo passeggiare tra le vie e le chiese del borgo.

urbisaglia

Per fortuna ci rinfreschiamo nella vicina Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, del XII secolo. Prende nome dal fiume omonimo ed è un altra oasi di pace e spiritualità, retta dai monaci cistercensi e per questo dalla struttura simile ad altre abbazie benedettine diffuse anche al nord. La chiesa e il chiostro sono entrambi molto belli; altrettanto interessanti sono il sotterraneo adibito a magazzino di derrate, e il piccolo museo del vino a ricordarci che i monaci pregavano e... bevevano!

fiastra
fiastra

Il tempo trascorso nelle bellissime Marche volge al termine ma Adriatictour prosegue. Con una corsa verso il mare arriviamo al porto di Ancona, dove la sera ci imbarchiamo per passare dall'altra parte del mare: destinazione Spalato e Mostar. La Bosnia ci attende!

Testo e foto di Roberta Zennaro.

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