venerdì 10 luglio 2015

Gran Canaria: un'isola, mille paesaggi diversi!

Andare a Gran Canaria e pensare che oltre al mare ci sarebbe stato ben poco da fare mi sembrava del tutto naturale. Perché, in fondo, cosa può esserci alle Canarie, su un’isola in mezzo all’oceano tra tre continenti? Il mare, il sole, i surfisti, le barche… insomma la classica isola per passare le vacanze, il giorno in spiaggia e la sera per locali. 

gran canaria

Invece mi sono dovuta ricredere fin da subito, perché a Gran Canaria c'é un mondo da scoprire, fatto di microclimi diversi, dove si passa dal mare alla montagna in poco tempo, da una montagna arida che sa di Grand Canyon ad un’altra ricca di vegetazione che ricorda quelle del Trentino… e volendo si può fare un salto tra le dune del deserto o in un giardino botanico. Insomma chi più ne ha più ne metta!

Ogni giorno quest'isola mi ha regalato una sorpresa. E ce n'è per tutti: per chi vuole prendere il sole comodamente in spiaggia, per chi vuole girare la città in bicicletta e scovare angoli di storia, per chi vuole fare ginnastica sul lungomare (attrezzatissimo!), per chi vuole fare le arrampicate sul Roque Nublo o chi vuole più semplicemente bere degli ottimi vini locali perdendosi in uno splendido tramonto sul mare. 



gran canaria
il Roque Nublo, sulla destra
L'isola è divisa in zona sud e zona nord e come ho già detto sono completamente diverse sia per clima, più umido e meno ventilato al nord e più asciutto e sempre soleggiato al sud (qui piove al massimo 3/4 giorni l'anno). 

La capitale di Gran Canaria, Las Palmas, si trova a nord e può essere girata in bicicletta, è quasi tutta ciclabile tranne per la zona completamente pedonale dove ci sono tutti negozi. Qui si trova la casa di Colombo, che ora è un centro culturale ed è bellissima, sorprende con il suo portone di basalto inciso! 
C'è la cattedrale, il municipio e nel punto dove si dice sia nata la città, proprio dietro la casa di Colombo, ci sono tre palme, da cui viene il nome della capitale. 


gran canaria

La storia di Gran Canaria ci parla di continue battaglie, degli aborigeni per difendere un territorio che é stato più volte attaccato dai francesi e dagli inglesi, e conquistato solo per dieci giorni dagli olandesi finché negli ultimi trent’anni del XV secolo venne annessa alla Corona Spagnola e Pedro de Vera terminò la conquista con la creazione del Real de Las Palmas, oggi capoluogo dell'isola.
Visto che i nemici venivano tutti dal mare, sulle case ancora oggi sono visibili delle grondaie a forma di cannoni che avevano la funzione di spaventare i nemici e non farli avvicinare alla costa per paura di essere bombardati. 

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Le case coloniali conservano ancora in alcuni casi i balconi di legno originali che rappresentavano il potere e l'agiatezza economica di chi viveva in quella casa: più grande era il balcone e più in vista era la famiglia.
La cosa che più di tutte caratterizza Gran Canaria, e la seconda cosa che più mi ha sorpreso, é la totale libertà e il rispetto per le diversità in genere, perché essendo un ponte tra Europa, America e Africa è anche l'isola dei contrasti e della convivenza tra culture diverse.


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il "Grand Canyon" di Gran Canaria
Testo e foto di Rosetta Carnevale, inviata al blog tour #GranCanariagiovane organizzato da Vueling e Hassel Comunicazione.


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