martedì 12 gennaio 2016

Una sera d'estate a Brema, la città delle favole!

Siamo quasi al termine del lungo e dettagliato racconto di Roberta Zennaro sul suo Minubetrip in Germania del nord. Stavolta ci parla di Brema, la città delle favole!
brema germania nord
Il quarto giorno arriviamo finalmente a Brema, quinta e ultima tappa del tour. Sabato 6 giugno nel tardo pomeriggio la città è tranquilla, pare che i bremesi se ne siano andati per il fine settimana come fanno i milanesi e tanti abitanti delle nostre città. Sistemati i bagagli in hotel, il Best Western Schaper – Siedenburg collocato tra Hauptbahnhof, la stazione, e il centro città, io esco prima di cena.

Un ponte, un antico mulino a vento e le tracce delle vecchie mura, Am Wall, sono la porta d'accesso al centro, dove arrivavano in passato anche i contadini per portare i propri prodotti al mercato. Ce lo ricordano silenziosi rappresentanti del tempo che fu, presenti un po' ovunque, le statue. Per primi incontro il pastore e i maiali, in bronzo, poi nei pressi della piazza del mercato, verso il Rathaus splendido Municipio in stile rinascimentale, ci sono i miei preferiti, i due simboli di Brema Libera Città Anseatica.

il Rathaus
Il primo si chiama Rolando, misura ben cinque metri di statua e dieci metri d'altezza totale, includendo piedistallo e baldacchino, è enorme. Costruito in pietra calcarea, fa la guardia alla piazza dal 1404 proprio di fronte alla cattedrale gotica. Rolando è da ben seicento anni il simbolo di regole e misure, giustizia e libertà, le basi stesse su cui la Lega Anseatica è stata fondata e ha prosperato per secoli. Rolando serviva anche per misurare i tessuti che qui venivano messi in commercio: la larghezza tra le braccia era unità di misura, analogamente ai pollici e piedi del sistema metrico britannico. Poco distante ci sono i protagonisti di una delle mie fiabe preferite scritte dai fratelli Grimm, forse la cosa che più desideravo vedere in questo viaggio.


I Quattro Musicanti stanno l'uno sopra l'altro, proprio come racconta la fiaba, nel loro peregrinare verso la città per sfuggire a un triste destino e in cerca di un futuro migliore. Sono un asino, un cane, un gatto, un gallo, come consigliato mi reggo con le mani a due zampe dell'asino ed esprimo un desiderio, ma non sono sicura di essermi attaccata alle zampe giuste!!


Brema è ancora una città per sognare e tornare bambini, dove è difficile perdersi e per questo, oltre ai cartelli turistici con frecce e didascalie, si possono seguire i percorsi segnati sul pavimento con dei puntini metallici, piccole briciole silenziose che ci portano a scoprirne gli angoli più interessanti come fossimo dei moderni emuli di Pollicino. Guardare per terra e tendere l'orecchio è anche necessario per evitare i percorsi ciclabili posti accanto ai marciapiedi. I ciclisti sfrecciano dove possono e io a fatica riconosco le loro corsie, anche se sono di un bel colore rosso mattone. Attenzione!

Meglio stare in piazza, dove mi posso distrarre ammirandone i palazzi e i monumenti oltre a quelli già citati ma anche le vetrine bellissime, i locali (vorrei entrare dappertutto) e i caffè, anche se ora non è l'orario più indicato. 


Scorgo l'insegna di Starbucks Coffee che cerco sempre in viaggio e che rappresenta un grosso controsenso per una viaggiatrice come me. Non lo provo ma mi fa voglia... Rientro in hotel e usciamo tutti e tre per cena, belli carichi e pronti per provare il locale tipico che ci ha riservato l'Ente del Turismo Germanico promotore del tour. Io e Sandra promettiamo a Flavio di cenare in un tempo ragionevole e poi... fiondarci in un pub. Cosa c'è stasera? La finale di Champions League, una partita pazzesca tra Juventus e Barcellona che si gioca a 200 km da qui all'Olympiastadion della mia amata Berlino. Non che del calcio mi freghi molto, ma per un attimo vedo sulla cartina cosa significherebbe fuggire nella capitale tedesca per una sera. Ci rinuncio. Non si può fare ma mi piace accarezzare l'idea, così per gioco, stimolata forse dall'atmosfera magica di Brema.

Restiamo sempre presso la piazza del mercato, Bremen Ratskeller è un'antica cantina dove nel sottosuolo sono conservate migliaia di bottiglie di vino. Ceniamo al piano terra, ci servono un menù decisamente tedesco tenendoci seminascosti in un salottino intimo arredato in legno scuro. Tali spazi sono stati fatti apposta per garantire riservatezza a coppie e famiglie nel locale mentre nel salone ampio, affrescato e abbellito da enormi caminetti, stanno i gruppi più grandi. Nel nostro cunicolo i camerieri ci vedono a fatica e ci servono con poca sollecitudine. A Brema ha sede la Becks, un grande marchio di birra che si trova spesso alla spina, ma io opto per un vino rosso. Brindiamo, mangiamo, usciamo.


La città ora è davvero deserta, dove saranno i bremesi? A vedere la partita di calcio? Non ci sono nemmeno le folle del sabato nei locali e troviamo con facilità un pub con maxischermo. Notizia ferale, il Barcellona è in vantaggio sulla Juventus. Prendiamo da bere, brindiamo e subito dopo la Juve segna, 1:1! Noi facciamo i tifosi italiani, accenniamo un Ooooh e brindiamo nuovamente. I tedeschi non battono ciglio, non credo sia perché parteggiano per l'altra squadra, son proprio fatti così, reagiscono pacatamente. Stasera parliamo di calcio invece che di musica. Io riconosco a malapena i giocatori della Juve, di quelli del Barca non so nulla tranne che c'è un certo Messi osannato da tutti. Sandra me lo mostra e descrive uno per uno i tatuaggi che si è fatto, un altro argomento che mi trova impreparata. Lei è di Madrid e con una descrizione complicata mi dice che la sua squadra è giustamente il Real quindi non può tenere per il Barca, ma nemmeno per la Juve che ha eliminato il Real in semifinale. 

Bevo, comincio ad annoiarmi ma arrivano a breve distanza il secondo e il terzo gol degli spagnoli. Non chiedetemi chi segna, non ne ho idea, so che Flavio fa una faccia via via più contrita e scura fino alla proclamazione dei campioni spagnoli. Praticamente un disastro, assieme ai tatuaggi di Messi che non vedo più. Fuori fa fresco, rientriamo silenziosi in hotel, domani abbiamo la visita guidata di Brema per tutto il giorno. Buonanotte!

...to be continued
Foto e testo di Roberta Zennaro.

INFORMAZIONI UTILI


  • Bremer Ratskeller, Am Markt 11, Bremen (www.ratskeller-bremen.de).
  • Best Western Schaper – Siedenburg, Bahnhofstraße 8, Bremen.
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