giovedì 25 febbraio 2016

Viaggio in Cina fai da te: impressioni e consigli

Avete mai pensato a un viaggio in Cina? A un viaggio organizzato da soli, con zaino in spalla o il trolley a ruota, tra gli spazi immenso di questo sterminato Paese che culturalmente è molto più lontano da noi della distanza fisica che ci separa..... Con questo post iniziano i racconti di Ilaria Guerzoni su #Cinafaidate.
Lo scorso anno, data la nostra grande voglia di cambiare aria e di vedere da vicino una cultura completamente diversa da quella occidentale, abbiamo deciso di buttarci in un viaggio in Oriente, una meta che ci affascinava ormai da anni (grazie anche alla lettura dei mitici fumetti manga ai tempi dalle scuole medie!). Ovviamente la prima destinazione ad attrarci è stata il Giappone ma l'abbiamo subito scartata a causa dei costi davvero alti e così ci siamo indirizzati verso la Cina che personalmente mi ha sempre stregato nonostante i pareri contrastanti di amici e parenti. I monumenti imperiali, la natura selvaggia, gli straordinari giardini, il contrasto tra templi antichi e grattacieli moderni, le tradizioni millenarie...  ho iniziato a pensare di poter vedere una delle sette meraviglie del mondo e ogni dubbio è sparito. Ecco il nostro obiettivo: Cina!

Per scegliere le tappe del nostro primo viaggio in Oriente, un po' spaventati dalla difficoltà della lingua, abbiamo scelto un giro molto classico prendendo spunto dai cataloghi di viaggio e questo è quello che è uscito fuori:
  • 4 giorni a Pechino
  • 2 giorni a Xi’an
  • 2 giorni a Chengdu
  • 3 giorni a Guilin
  • 4 giorni a Shanghai
La paura di incontrare difficoltà linguistica è stata subito confermata appena abbiamo messo piede in Cina: l’inglese lo sa solo chi lavora in hotel e la gente scappa quando provi a chiedere informazioni perché non ti comprende e non sa rispondere... i tassisti capiscono solo se hai l’indirizzo scritto in cinese e spesso a noi è capitato che non conoscessero nemmeno le vie del posto dove vivono!


Fortunatamente tutte le segnaletiche sono in caratteri cinesi e anche in pinyin, che è un sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese, quindi con una buona  guida e una cartina è possibile orientarsi e girare da soli.

Di seguito ho raccolto le mie impressioni generali a caldo.

I MEZZI DI TRASPORTO IN CINA


Gli aerei che abbiamo preso erano tutti di linea e ci siamo trovati benissimo: tutti puntuali, puliti, con personale gentile e, cosa che mi ha sorpreso di più, spaziosi. Le indicazioni negli aeroporti sono chiare e non è difficile quindi muoversi al loro interno.


I treni sono veloci e precisi, c’è solo un po' di ressa nel momento in cui bisogna salire a bordo perché ti controllano il biglietto prima di arrivare sul binario. Noi abbiamo preso una cuccetta privata ma i prezzi per le cuccette a 4 costano meno della metà per non parlare dei posti a sedere che in proporzione costano una sciocchezza.

I tassisti sono pazzi, ma non solo loro, l’intero traffico è un delirio! I motorini non seguono nessuna regola, si buttano sui marciapiedi, ti sfiorano e non danno mai la precendenza al pedone! Bisogna avere mille occhi (perché le orecchie non bastano, essendo elettrici non li senti arrivare!).
Ho visto una donna in motorino che si lanciava a tutta velocità in mezzo ad un incrocio mentre stava allattando il neonato al seno.... Le auto non sono da meno. Negli incroci la precedenza ce l'ha chi si butta per primo e i sorpassi avvengono a destra, a sinistra, da sotto e da sopra! Noi abbiamo pregato ogni volta di arrivare sani e salvi ma nonostante i peli che ci hanno fatto e le inchiodate continue non abbiamo mai visto un incidente (anche se ho letto che sono numerosi).


Le strade, visto il traffico sopra descritto, sono giustamente recintate e per attraversarle bisogna cercare spesso un sottopassaggio o le strisce pedonali, e sotto il sole cocente di luglio a volte vorresti solo attraversare dove sei e proseguire il tuo cammino invece che circumnavigare i loro viali.

Le metropolitane sono pulite, bellissime e tecnologiche ma la mole della gente che trasporta è davvero spropositata e a volte mi sono trovata stretta tra miliardi di persone e mi sono chiesta se sarei riuscita a scendere. Dopo un po' si impara che la vita lì è fatta di spintoni; sì, perché il cinese medio ti spinge, ti passa davanti nelle file, e sputa, spunta tanto e ovunque, in qualsiasi occasione! E tu ti chiederai piu volte dove sei capitato. Ogni volta che le porte della metro si aprono c'è una gara a chi riesce a salire prima di far scendere i poveri disgraziati che sono giunti alla loro fermata. E allora sì che le spinte si sprecano!

Ad ogni ingresso metro c’è il controllo bagagli come in aeroporto, lo stesso accade nelle stazioni dei treni e anche per entrare in piazza Tienanmen ad esempio. Si passa di coda in coda, di spintone in spintone, circondati spesso da persone che cercano di passarti davanti senza nessun ritegno.


LA CINA, UN ALTRO MONDO


Come avrete capito, una grossa difficolta di questo viaggio per noi è stata proprio abituarsi alla popolazione e al loro modo di vivere. I cinesi sono tanti e probabilmente per loro è normale trovarsi a strettissimo contatto con altre persone ma noi ci siamo sentiti più volte soffocati. Poi spesso si viene assaliti dai venditori, dai tassisti o da presunti tali che si propongono di portarti in motorino o in bicicletta, oppure da presunte guide che cercano in ogni modo di convincerti a salire con loro... dopo un po' la situazione diventa leggermente estenuante. 
Detto tutto questo per onestà di cronaca, non voglio dire che non abbiamo trovato anche persone gentilissime. Una ragazza, pur non sapendo assolutamente parlare una parola d'inglese, ci ha seguito in bici per aiutarci ad arrivare alla nostra destinazione; una coppia ci ha visto in difficoltà mentre cercavamo il nostro hotel e si è fermata, ha chiesto ai passanti e ai negozianti le indicazioni e poi ci ha accompagnato di persona!



MA CHE CALDO FA IN ESTATE?


Un'altra grossa difficoltà è stato il clima. Abbiamo intrapreso questo viaggio in luglio. Avevo letto che il caldo era tanto ma dicevano lo stesso anche della California, dove non abbiamo avuto problemi, quindi sono partita aspettandomi "solamente" le alte temperature che io tanto amo... mi sbagliavo! E' talmente umido che sudi anche stando fermo, sudi anche mentre piove... e non smetti mai di sudare! L'umidità ti toglie il respiro e ogni energia, è davvero devastante.


UN VIAGGIO INDIMENTICABILE


Nonostante tutto ciò, nonostante gli spintoni, la calca, il traffico da paura e l'umidità allucinante, l'atmosfera che si coglie in Cina per me è stata magica. Vedi il barbiere che taglia i capelli ai clienti in mezzo di strada, girovaghi nei supermercati rimanendo sorpreso di fronte a ogni cosa strana, osservi gli anziani (anche se comunque l’età è difficile da stimare, sembrano tutti più giovani!) che fanno Tai Chi Chuan nel parco e le donne che cantano e ballano. E a proposito di parchi, non mancano i signori o intere famiglie che si dilettano in giochi da tavolo tradizionali, anche fuori dall'uscio di casa. La Cina è un mondo sempre in movimento e pieno di vita che anche di notte non si ferma mai


Anche la cucina che abbiamo provato è stata ottima nella maggior parte delle volte. Quando ci siamo lasciati consigliare ci sono capitate piacevoli sorprese: abbiamo assaggiato l’anatra laccata, i noodles, i risotti, il pane cinese (troppo buono) e i mitici ravioli praticamente di ogni tipo. 

Per quanto la fatica sia stata tanta è stato un viaggio meraviglioso, col senno del poi ammetto che un viaggio organizzato sarebbe stato molto più semplice, ma non avrei vissuto la vera essenza cinese, non avrei dovuto combattere per capire come cavolo funzionano gli autobus, non avrei dovuto chiedere informazioni e non avrei provato il cibo da strada! Non mi sarei persa e neanche sarei stata felice ogni volta che da sola ho trovato il posto che cercavo.


Ci siamo imbattuti in autisti che ci hanno abbandonato nel nulla spacciandocelo per la destinazione chiesta e abbiamo dormito in hotel con scarafaggi, ma abbiamo incontrato anche persone squisite che ci hanno aiutato e hotel meravigliosi che ci hanno fatto sentire a casa con la loro gentilezza.


UN OCCIDENTALE IN CINA


Essere un occidentale in Cina è come essere un attore famoso. Il mio ragazzo è stato fermato più volte per essere fotografato, la gente si girava per indicarci, in metro tutto si voltavano al nostro ingresso... I bambini sono quelli che ci hanno più divertito! Passavano anche 10 minuti a fissarci come fossimo alieni :)
L'episodio più carino è accaduto quando un gruppo di ragazzine al Palazzo d’Estate ha urlato di felicità alla foto che hanno fatto con il mio ragazzo come fosse un cantante dei One Direction. Quello più strano e divertente al tempo stesso quando siamo entrati in un hotel per il check-in e la receptionist che ci ha accolto con un “bentornati”: alla nostra faccia stupita ha esordito con "scusate, ma voi vi assomigliate tutti". Immaginate la nostra faccia alle sue parole! :)


...to be continued
Testo e foto di Ilaria Guerzoni.

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