martedì 21 giugno 2016

In Ape Calessino a Erice, la Sicilia bella!

Nel nostro insolito, avventuroso, originale, unico (e divertentissimo) tour della Sicilia a bordo dell'ape calessino di #TheGira ci siamo fermati per qualche ora anche ad Erice, un bellissimo borgo medievale dell'ovest della Sicilia, a pochi chilometri da Trapani.
erice thegira sicilytour
Lassù a 750 metri d'altezza, adagiata sul cucuzzolo del monte Erice, il panorama della Riserva dello Zingaro e del tratto di costa che arriva a San Vito Lo Capo è sensazionale. Si vedono anche le isole Egadi, le sue saline e la città di Trapani, ma più di tutto ci colpisce il blu intenso del mare e durante la salita ci fermiamo più di una volta, tra un tornante e l'altro, lungo il margine della strada, per riempirci gli occhi di quella "Sicilia bella" che si vede dalla vetta sospesa "tra il mare e il cielo" (quelle virgolettate sono alcune delle parole che Gabriele D'Annunzio aveva utilizzato nei suoi versi dedicati a Erice).

erice thegira sicilytour
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il Monte Cofano e il golfo di Macari
Una comoda e panoramica funivia di 3 km la collega a Trapani ma noi arriviamo con l'ape calessino direttamente sotto le antiche mura esterne di origine fenicia (una parte) e normanna. Parcheggiamo, entriamo da Porta Trapani e iniziamo la nostra visita camminando sulla via principale, corso Vittorio Emanuele: Erice è piccola e in mezza giornata si riesce comodamente a perlustrarla tutta palmo a palmo e vedere gli edifici principali.

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La sua pianta triangolare è un lascito dei Romani, che fortificarono la città e ci rimasero per secoli fino alla conquista araba, ma la sua origine viene attribuita alla popolazione autoctona degli Elimi e affonda nel mito... nell'Eneide Virgilio narra che un gruppo di Troiani in fuga approdarono qui e si mischiarono agli abitanti locali dando vita a Erice!

Dopo la dominazione araba i Normanni la conquistarono e furono proprio loro a ricostruire le mura ciclopiche completando quelle esistenti e a erigere i maggiori edifici del centro storico, a partire dalla Chiesa Matrice dell'inizio del XIV secolo (il Duomo) e dalla Chiesa di San Martino di Erice, oltre al castello che fu edificato nel luogo dove si trovava in passato il tempio di Venere Ericina.

erice thegira sicilytour
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il Duomo e il Campanile di Erice
Non solo trasformarono la città in un borgo medievale ma le cambiarono pure il nome! Anche qui non è dato di sapere quanto la storia si distingua dalla leggenda: nel 1176, nel corso dell'assedio a Erice, San Giuliano apparve in sogno al Conte Ruggero e la mattina seguente si presentò in sella a un cavallo bianco! Gli Arabi, che avevano in mano la città, fuggirono, e come ringraziamento dell'aiuto provvidenziale i Normanni decisero di rinominare la città Monte San Giuliano.
Ci vollero oltre 700 anni per tornare al nome di origine romana, Erice (in siciliano: Erici), nel ventennio fascista per volere di Mussolini.

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L'aspetto odierno ci mostra un borgo molto curato dalle viuzze lastricate, con negozietti che vendono oggetti in ceramica e specialità gastronomiche locali come la rinomata pasticceria di Maria Grammatico che sforna i dolci della tradizione siciliana e trapanese in particolare, dalla martorana alla cassata fino alle genovesi (pastafrolla ripiena di crema pasticcera!).

UNA CURIOSITA', ANZI DUE!


Percorrendo corso Vittoria Emanuele in direzione di Porta Trapani c'è una figura che domina lo scenario, innalzandosi sopra le case... è una delle tante antenne installate sulla cima del Monte Erice che deturpano il paesaggio... che peccato! Possibile che non ci fossero altri luoghi adatti per dei ripetitori?

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Erice è la sede del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, un'organizzazione fondata a Ginevra nel 1962 dal fisico Antonino Zichichi (trapanese di nascita ma di famiglia ericina). Qual è il suo scopo? Studiare le emergenze planetarie! Non solo il buco dell'ozono e l'effetto serra, per citare quelle più note... le emergenze ambientali a livello globale sono purtroppo molte di più e il centro al momento ha 63 casi sotto investigazione.

NOI ABBIAMO DORMITO QUI


Il nostro giro della Sicilia in Ape Calessino ha seguito un itinerario lungo la costa ma in qualche occasione ci siamo spinti un po' nell'interno per cercare un agriturismo disponibile (nella prima settimana di agosto non è semplicissimo se come noi prenotate di giorno in giorno). La terza notte abbiamo dormito alla Fattoria Spezia, in località Buseto Palizzolo.


Un agriturismo completamente immerso nella campagna trapanese che svolge anche attività di fattoria didattica! Asini, oche, pavoni, dolcissimi conigli d'angora e altri animali popolano i recinti che insieme a ulivi secolari circondano i vecchi locali agricoli ristrutturati e trasformati in mini appartamenti dagli ingressi singoli. A colazione abbiamo mangiato una crostata preparata con la loro squisita marmellata cosicchè salutarli non è stato per niente facile... il giro con TheGira però doveva continuare! Erice ci avrebbe atteso al mattino mentre al pomeriggio saremmo passati per Scopello e avremmo proseguito verso la tappa successiva: Cefalù!

I diari dell'Apetta continuano...


VUOI PROVARE ANCHE TU L'AVVENTURA DI THEGIRA?

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Vai sul sito thegira.it e scegli uno dei possibili itinerari in Italia tra:
  • #Italiabella: da Milano a Catania
  • #Costieraforever: da Amalfi a Milano
  • #GoingNorth: da Catania a Milano
  • #LaDolceVita: da Milano ad Amalfi
oppure in Francia!
  • #LaPremiere: da Montpellier a Lille
  • #VivelaFrance: da Montpellier a Lille
  • #LanguedocTour: da Montpellier a Montpellier
  • #LeTour: da Montpellier da Nantes
  • #LereTour: da Nantes a Montpellier
Qui potete leggere i nostri racconti di questo indimenticabile viaggio:
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