mercoledì 27 luglio 2016

Itinerario di 5 giorni nella Foresta Nera tra Freudenstadt e Breisach

L'itinerario di un viaggio in auto nella Foresta Nera lungo la Schwarzwaldhochstraße (e non solo) in una delle regioni paesaggisticamente più belle e interessanti della Germania, da Freudenstadt a Breisach am Rhein con tappa al magnifico castello di Hohenzollern.
freudenstadt foresta nera schwarzwald
Negli ultimi anni l'avevamo solamente sfiorata - prima atterrando all'aeroporto Airpark-Baden (quando ancora Ryanair lo collegava con Pisa) per andare a trovare un amico a Kalsruhe e visitare Strasburgo, e poi in un viaggio intorno al lago di Costanza - stavolta invece abbiamo preso la mira e... fatto centro! :)
La Foresta Nera è una di quelle mete che ci incuriosiva da sempre e inizialmente avevamo pensato di visitarla in inverno, per vedere i boschi innevati e i mercatini di Natale del castello di Hohenzollern; abbiamo invece deciso di andarci a inizio estate e fare un mini-tour in auto percorrendo le strade più belle e toccando alcune delle località più importanti del Land del Baden-Württemberg.

La Foresta Nera, Schwarzwald in tedesco, si estende nel sud-ovest della Germania, da Kalsruhe verso sud per 160 km, fino quasi ad arrivare in Svizzera, e a est del fiume Reno che segna il confine con la Francia: 5 giorni (in realtà considerando l'arrivo e la partenza in aereo sono stati "solo" 4, ma molto densi) non sono sufficienti per girarla tutta ma sono perfetti per visitare alcune sue chicche, come Freudenstadt, il castello di Hohenzollern e Breisach am Rhein.

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L'automobile (o il camper) è sicuramente il mezzo migliore per spostarsi per una serie di motivi:
  • le strade sono bellissime e regalano scorci memorabili! 
  • Il fondo stradale è ottimo (almeno quello che noi abbiamo calpestato).
  • Le autostrade non sono a pagamento.
  • La benzina costa un po' meno che in Italia.
  • I pullman e i treni che collegano i principali centri abitati non sono molto frequenti e come minimo affidarsi ai mezzi pubblici raddoppierebbe i tempi della tabella di marcia.

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l'abito tradizionale della Foresta Nera
(il cappello con le palle rosse è indossato dalle donne sposate,
quelle nubili portano un cappello con le palle nere)
Foresta Nera... perchè si chiama così?
Furono i Romani (sempre loro!) a battezzare questo enorme territorio ricchissimo di boschi col nome di silva nigra, in parte per il colore verde scuro della vegetazione (quando il tempo è grigio, a noi fortunatamente è capitato solo mezza giornata, vi assicuro che le tonalità del verde diventano drasticamente più cupe) e in parte perché gli alberi erano così fitti che le chiome non permettevano alla luce del sole di penetrare.

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Noi ci ricorderemo della Schwarzwald per tantissime ragioni e non solo per le strade sinuose che si fanno largo tra gli abeti d'alto fusto e se dovessi citarne altre due direi senza dubbio la Schwarzwälder Kirschtorte, la torta della Foresta Nera (ci ha dolcemente perseguitato dalla prima sera... e noi abbiamo ceduto ogni volta!) e i fiori, onnipresenti sui davanzali delle finestre e sopra i parapetti dei ponti, a decorare i vialetti e i portici di Freudenstadt (che tanto ricordano quelli di Bologna, ma di questo vi parlerò in un altro post).

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Marktplatz, la piazza principale di Freudenstadt
Prima di addentrarmi nel racconto del nostro #GiroForestaNera e approfondire nei post successivi ogni singola tappa ecco qual è stato il nostro itinerario, nella speranza che possa essere d'ispirazione per un vostro futuro viaggio nella Schwarzwald!

1° GIORNO: ARRIVO E FREUDENSTADT BY NIGHT


E' il 30 giugno, il nostro volo Ryanair dall'aeroporto di Pisa è puntuale e dopo un'ora e 20' di volo atterriamo alle 15:10 all'aeroporto di Francoforte-Hahn. Vi dico subito che non è la scelta ideale: per arrivare a Freudenstadt ci vogliono ancora 285 km e circa 3h di macchina... Perchè allora Francoforte-Hahn? Perché volevamo vedere la zona a nord della Foresta Nera, anche solo passando velocemente, e soprattutto perché avevamo trovato dei voli a un buon prezzo (prenotando con un paio di mesi di anticipo sulla tratta Pisa-Francoforte Hahn ci sono tariffe anche a 10/20 € a tratta) al contrario di quelli che collegavano Pisa, Firenze o Bologna (le partenze a noi più congeniali) agli aeroporti che danno più comodamente l'accesso alla Foresta Nera: su tutti Kalsruhe (con voli diretti da Roma e Trapani e in alcuni periodi dell'anno anche da Lamezia Terme, Bari, Cagliari e Rimini), Stoccarda (Roma e Milano con Germanwings | Firenze, Napoli, Venezia, Rimini, Olbia e Catania con Air Berlin | Bari, Milano, Napoli, Olbia, Palermo, Pisa e Venezia con Tuifly) e Basilea (da Roma, Milano e Napoli).

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Attraversiamo piccoli paesi dalle mure e dai tetti in pietra e poi scegliamo di imboccare l'autostrada per arrivare prima di cena all'Hotel Teuchelwald, a qualche centinaio di metri dal centro di Freudenstadt, dove rimarremo per tre notti. L'hotel è immerso nel bosco e notiamo subito un cartello che indica Rosengarten... sarà una delle mete dei giorni successivi.

Freudenstadt hotel teuchelwald schwarzwald

Il primo approccio con la cucina della Foresta Nera (e con la torta) è positivo e decidiamo di fare due passi per vedere Freudenstadt di notte. Carina, anzi, carinissima! Ma alle 22 non c'è nessuno in strada e i locali sono già chiusi. Che siano tutti in casa a vedere le partite dell'Europeo di calcio?

2° GIORNO: VISITA A FREUDENSTADT E KNIEBIS


Iniziamo una giornata baciata dal sole scoprendo una delle tradizioni della Schwarzwald, gli orologi a cucù! Un negozio in Straßburgerstrasse  2 di nome Krieg ospita un museo curatissimo e strabordante di orologi a cucù di ogni epoca, con i primi che sono datati 1760!

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Freudenstadt è una piccola ma graziosa cittadina che si sviluppa intorno alla piazza più grande della Vecchia Germania, la Marktplatz. Per abbracciarla in tutta la sua grandezza saliamo sulla torre del Rathaus, il municipio, dove proprio durante la nostra visita si sta celebrando un matrimonio. Dall'alto ci rendiamo conto che siamo proprio all'interno di una grande foresta e in ogni direzione oltre il centro abitato ci sono boschi di conifere. 

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Passeggiamo sotto i portici e nel mezzo della piazza, entriamo nella Cattedrale (particolarissima... i dettagli nel post dedicato a Freudenstadt) e apprezziamo i dettagli di questa graziosa cittadina martoriata dalla seconda guerra mondiale e risorta così com'era prima che il conflitto la radesse quasi al suolo grazie alla colletta e al sacrificio dei suoi abitanti.
E' l'ora di pranzo e non c'è niente di meglio - dicono, ed hanno ragione - di un tuffo nella gastronomia locale nella tipica birreria Turmbräu. Le bandiere della Germania ci ricordano continuamente che la sera seguente ci sarebbe stata proprio la partita con l'Italia, meglio non farsi troppo notare anche se qui tutti sono molto molto tranquilli e accoglienti!

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Nel pomeriggio conosciamo il pasticcere Claus-Dieter Wätzel del Cafè Pause (di fronte all'ufficio turistico in Markplatz) simpaticissimo e super tifoso (#daje), che insegna a Sara come si prepara la celebre torta della Foresta Nera

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Sara con il mitico pasticcere Dieter
Sazi e felici, riprendiamo l'auto per percorrere un tratto della Schwarzwaldhochstraße e vedere la vicina Kniebis, un piccolo gioiello con le rovine di un piccolo monastero. 

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Lì vicino raggiungiamo uno dei punti panoramici più entusiasmanti dell'intera Foresta Nera, l'Ellbachsee! Al termine di un sentiero in mezzo al bosco si arriva a questo pontile in legno che si affaccia su un dirupo... spettacolare!

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La giornata è ancora lunga, il sole a inizio luglio tramonta quasi alle 22! Torniamo al nostro hotel e a piedi e iniziamo il "cammino delle rose" che si trova alle sue spalle. Saliamo sulla torre di Federico e in lontananza ammiriamo Freudenstadt prima di cenare al ristorante Friedrichs e con salmone e... tagliatelle verdi (strani abbinamenti per noi, ma devo dire che il pesce era ottimo!).

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3° GIORNO: IL CASTELLO DI HOHENZOLLERN 


Il cielo azzurro del giorno precedente è un ricordo offuscato dalla nebbiolina e dalla leggera pioggia che ci accompagna lungo la strada che ci porta a Hohenzollern Burg, il castello della nobile casata che ha dato diversi imperatori alla Germania. La strada è meravigliosa e durante quei 60 km che ci separano dalla meta giornaliera ci fermiamo numerose volte per fare qualche scatto. 

Nonostante il cielo grigio il castello visto da lontano ha il suo fascino! E anche all'interno non è male... le sale non sono moltissime ma gli arredi e le decorazioni alle pareti sono sfarzose e degne di una delle dinastie più famose del mondo. Assolutamente merita una visita.

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Ripartiamo dopo aver pranzato al ristorante del castello (ve lo consiglio) e prima di tornare al nostro hotel per la cena, ci fermiamo per una nuotata al nuovissimo centro acquatico Panoramabad, dotato di piscine all'aperto e all'esterno (riscaldate), sauna e scivoli d'acqua. Le nubi nel frattempo si sono diradate e il tramonto sembra di essere di buon auspicio per la serata (per qualcuno in effetti lo sarà): il primo weekend di luglio a Freundenstadt si tiene l'annuale festa in Markplatz, la Freudenstadter Stadtfest, con stand enogastronomici, concerti su vari palchi e spettacoli vari. Quest'anno il programma però subisce una piccola variazione dovuta alla partita di calcio e i fuochi d'artificio vengono posticipati dopo i (maledetti) calci di rigore.

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4° GIORNO: BREISACH E IL GIRO IN BATTELLO + TRENO A VAPORE


Breisach am Rhein arriviamo! 168 km, 1h e 30' circa di strada. Noi ce la prendiamo con calma con le solite soste fotografiche nei vari paesini che incontriamo sulla Schwarzwaldhochstraße, la strada più antica e più bella della Foresta Nera.
Troviamo anche un punto panoramico dal cui alcuni coraggiosi si lanciano col parapendio!

foresta nera schwarzwald breisach

Ci spostiamo verso sud e il clima cambia di chilometro in chilometro: da 20-22° di massimo passiamo a 26-28°! Lungo la strada incontriamo una Muhlefest che ha tutto l'aspetto di essere simile a una nostra sagra... con la differenza che c'è una banda musicale che suona accompagnando il pranzo! Ordiniamo un grillwurst e una steakteller con patate e riprendiamo la marcia! 

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Breisach am Rhein ci appare subito come una cittadina molto tranquilla e graziosa. In auto arriviamo fino all'hotel Kapuzinergarten (ne parlerò ampiamente nel post su Breisach), lasciamo i bagagli e a piedi scendiamo fino al molo sul Reno per partecipare all'escursione in battello e su un treno a vapore d'epoca che arriva nella stazione ferroviaria della francese Volgelsheim. Per adesso dico solo che se andate a Breisach non dovreste perdervela... non tanto il giro in battello che non è niente di eccezionale ma per il tratto percorso su un treno degli inizi del secolo scorso! 

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Al rientro ceniamo divinamente al nostro hotel, davanti a uno splendido panorama. La cena dura più del previsto e quando usciamo in città non c'è più nessuno. "Qui è normale, dopo le 22 è tutto chiuso" ci dice un ragazzo italiano di seconda generazione che lavora nella gelateria di famiglia nel centro storico. Non è che a noi dispiaccia in fondo... sono 3 giorni che trottiamo a destra e manca, non ci dispiace andare a letto presto per svegliarci un po' prima per l'ultima mezza giornata a disposizione.

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5° GIORNO: VISITA DI BREISACH


Prima di ripartire dedichiamo la mattina alla visita di Breisach am Rhein. Iniziamo dalla cattedrale, distante appena 50 metri dal nostro hotel e poi scendiamo dalla Münsterbergstraße (carinissime le casette che si affacciano ai due lati della strada) per arrivare fino alla Marktplatz. Qui si trova l'ufficio turistico, una tappa che vi consiglio di fare se volete  mappe in italiano e informazioni sui tour e gli orari di visita delle cantine; noi purtroppo abbiamo appena il tempo per fare una veloce degustazione degli eccellenti vini della zona, simili al nostro prosecco e preparati con il metodo dello Champagne.

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Dal battello pensavamo di aver avuto la migliore vista della cattedrale di Breisach. Ci sbagliavamo. Dalla Markplatz saliamo sulla Eckartsberg e in cima a quel che resta della vecchia torre si spalanca davanti a noi questo panorama.

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Davanti la città, alle nostre spalle i vigneti. Non poteva concludersi meglio il nostro #GiroForestaNera.

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Ah, no... manca ancora qualcosa! La torta mailander del Cafe Ihringer in Marktplatz 1! Ve ne parlerò presto!!!

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