mercoledì 5 ottobre 2016

Xi'an in due giorni: l'Esercito di Terracotta e altre cose da vedere

Il racconto del viaggio in Cina di Ilaria prosegue con Xi'an, famosa per il sito archeologico che si trova nelle vicinanze e ospita l'Esercito di terracotta. Molti turisti si fermano in città solo per il tempo necessario alla visita di quella che è una delle più grandi attrazioni della Cina, ma ci sono molte altre cose da vedere e due giorni sono appena sufficienti per districarsi in questa metropoli!
Xi'an Cina esercito terracotta

1° GIORNO A XI'AN


L’arrivo a Xi’an è stato un po' traumatico. Non che ingenuamente  mi aspettassi un paesino... situata nella parte centrale-orientale della Cina, è una delle 4 antiche capitali e una delle città più popolose, ma quella che ci siamo trovati davanti è stato un continuo viavai! E un traffico allucinante. Trovare l'albergo prenotato su internet è stata una mezza impresa: appena usciti dalla stazione siamo andati alla ricerca di un taxi e dopo un paio di rifiuti perché non conoscevano l’hotel - nonostante fossi munita di cartina con le vie scritte in cinese! - finalmente uno ha accettato, solo che ci ha mollato in mezzo a una rotonda dicendo che il nostro hotel era là vicino. Peccato che fosse un ufficio postale invece! Non ci rimaneva che cercare di interpretare la mappa che avevamo e raggiungere l’Ancient City International Youth Hostel (210 yuan per una notte) a piedi. 
Finalmente eccolo! Posizione centralissima, di fianco a una fermata della metro! Peccato che l'insegna fosse nascosta... se non ci fosse stata una giovane coppia ad aiutarci saremmo sempre lì in giro. 

Ah, comunque l'ostello è molto carino! Una bella camera con bagno a un prezzo veramente bassissimo! Lì abbiamo scoperto che è meglio non gettare la carta igienica nel wc se non vuoi intasarlo e poi essere costretto a chiamare un addetto alle pulizie.

L'ESERCITO DI TERRACOTTA 


A parte questo piccolo inconveniente, ci diamo una rinfrescata e andiamo subito a vedere l'esercito di Terracotta! Alla receptionist sono molto gentili e ci indicano l’autobus da prendere per tornare alla stazione dei treni di Xi'an. Da lì partono i bus che in un'ora (al prezzo di 10 yuan) arrivano all'area archeologica. Identificarli è molto facile perché hanno scritto sopra il nome della destinazione. Dopo aver superato una fitta rete di venditori e di negozi di souvenir, per la "modica" cifra di 150 yuan a testa (una delle cose più care in Cina direi! Al cambio attuale 1 euro = 7,5 yuan) varchiamo l'ingresso e dopo un quarto d'ora a piedi, con l'aspettativa e l'eccitazione che salgono a livelli altissimi, giungiamo al complesso!

Xi'an Cina esercito terracotta

L’esercito di terracotta fu scoperto nel 1974 da alcuni contadini che stavano scavando un pozzo. Immaginate la loro sorpresa quando si sono trovati davanti a un tesoro del genere! Gli scavi hanno portato alla luce 3 fosse contenenti 7000 personaggi tra soldati, arcieri e cavalli! Ogni guerriero diverso dall'altro, con lineamenti e acconciature diverse; persino con le suole delle scarpe differenti! In origine le statue, a grandezza naturale, erano abbellite da colori. Fu l’imperatore Qin Shi Huangdi a volerne la creazione per essere protetto nell'aldilà da un un'intero esercito.

Xi'an Cina esercito terracotta

La nostra visita è iniziata dal museo che contiene i due carri di bronzo trainati da cavalli ed è poi proseguita nella fossa numero 3, la più piccola, dove ci sono soldati e cavalli e che per il numero di soldati di alto rango viene considerata il quartiere generale dell’esercito. Ci siamo poi spostati alla fossa 2, ancora in fase di scavo, contenente arcieri e cavalieri. Infine alla tanto attesa fossa numero 1, grande come un hangar, che ospita 6000 guerrieri! Solo una parte è esposta in quanto sono ancora in atto i lavori per il recupero ma il colpo d'occhio è impressionante! Nella fossa è chiaramente visibile lo stato in cui sono state trovate e il lavori certosino necessario per il recupero. 
Vale assolutamente la pena arrivare fin qui per vedere questa meraviglia di 2200 anni fa.
Per avere maggiori informazioni è possibile noleggiare una guida o un'audioguida.

Xi'an Cina esercito terracotta

La prima giornata si avvicina al termine ed essendo l'unica serata che trascorreremo a Xi'ian decidiamo di andare nella parte meridionale della città, nella piazza che ospita antistante la Pagoda della Grande Oca Selvatica. Qui ogni sera una grande fontana dà vita a un bellissimo spettacolo di giochi d'acqua a tempo di musica!

Xi'an Cina
la Pagoda della Grande Oca sullo sfondo

2° GIORNO A XI'AN


IL QUARTIERE MUSULMANO


Xi'an al primo impatto non mi aveva colpito positivamente, anzi. La seconda giornata devo ricredermi! Ci svegliamo prestissimo perchè il programma di cose da vedere è fittissimo: iniziamo il nostro giro dal quartiere musulmano, a nord-ovest della Torre del Tamburo. Veniamo subito accolti da una miriade di colori e di odori. Sulla via principale c'è un interessante mercato alimentare dov'è possibile assaggiare ogni prelibatezza ma essendo mattina ci siamo limitati alle patate fritte sullo stecco e a una torta di riso (che inizialmente non capivo cosa fosse) dopo aver girovagato tra le vie e comprato qualche souvenir.

Xi'an Cina
Xi'an Cina
Xi'an Cina
Xi'an Cina

E' poi la volta della Grande Moschea, protetta e nascosta dal muro degli spiriti che la rende una piccola oasi di pace all'interno del quartiere. Il biglietto costa  25 yuan e li vale tutti in quanto la moschea è una delle più grandi della Cina ma soprattutto è interessante il risultato della combinazione di stili architettonici cinese e islamico. Persino il minareto centrale è abilmente camuffato da pagoda! Qui abbiamo fatto la conoscenza di un simpatico turista canadese e di una bellissima famiglia di gattini.

Xi'an Cina
Xi'an Cina
Xi'an Cina

LA TORRE DELLA CAMPANA


Poco distante si raggiunge la Torre del Tamburo (ingresso 35 yuan) collegata da un sotto passaggio alla Torre della Campana. All'interno di quest'ultima c'è un piccolo museo che custodisce la campana che un tempo veniva suonata ogni giorno all'alba (al tramonto era il turno del tamburo) e si svolge un piccolo spettacolo musicale. La Torre della Campana adesso è collocata in mezzo al pazzesco traffico cinese, al centro di una rotonda, e dalla sua sommità si vede il vortice delirante di auto e non solo...

Xi'an Cina

LE MURA DELLA CITTA'


Le Mura della città in corrispondenza della Porta Sud sono davvero imponenti. Più grosse e massicce della Muraglia Cinese, addobbate con bellissime lanterne rosse. Tra le bellezze di Xi'an è quella che più mi è piaciuta. Vennero costruite nel 1370 e sono tra le poche rimaste intatte. Le sue dimensioni sono enormi (12 metri di altezza e 14 km di perimetro!) e per vederle è consigliabile noleggiare una bicicletta. Noi ci siamo limitati a fare una passeggiata a piedi e a sbirciare sopra la cinta muraria i tetti e le case in pietra che creano uno strano contrasto con i grattacieli e i nuovi edifici in costruzione.

Xi'an Cina
Xi'an Cina
Xi'an Cina
Xi'an Cina

LA PAGODA DELLA PICCOLA OCA


Dall'esterno della Porta Sud prendiamo l'autobus 203 per raggiungere la Pagoda della Piccola Oca ospitata nei giardini del Tempio Jianfu. L'ingresso è gratuito (è necessario fare il biglietto ma non richiede nessun costo) e consente la visita anche al Museo di Xi’an che purtroppo non abbiamo potuto vedere per mancanza di tempo. 

Xi'an Cina

Il parco è delizioso ma le principali attrazioni sono il Tempio e la piccola Pagoda, il più importante sito buddista insieme alla Pagoda della Grande Oca che si trova a 5 km dalla città. La piccola, risalente agli inizi dell'VIII secolo d.C., è alta 43 metri ed è praticamente intatta, solo la parte superiore subì dei danni nel 1556 in seguito a un forte terremoto.

Xi'an Cina

La nostra parentesi a Xi'an finisce qui. Ci sarebbe piaciuto provare i ristoranti di ravioli Jiefangli e Defachang, che servono banchetti di ravioli di più di 200 tipi differenti per forma, sapore e tipo di cottura, e vedere le mura e il quartiere musulmano illuminati la sera,  ma ci attende la nostra prossima meta piena di tenere palle pelose! I panda!
...to be continued
Testo e foto di Ilaria Guerzoni.

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