IL CAFFE’ TURCO
Importante:
lo zucchero viene aggiunto durante la fase della preparazione e non
quando è già pronto! Quando si fa l’ordinazione occorre specificare se
il caffè si vuole zuccherato o no, e nel primo caso se la quantità deve
essere piccola (az), media (orta) o grande (sekerli).
La consistenza
del caffè non ha niente a che fare con quella del nostro espresso e sul
fondo si deposita uno strato granuloso che permane anche dopo che avrete
bevuto dalla tazzina. Il sapore è deciso e molto forte e non a tutti
gli italiani piace (io sono uno di quelli…)
IL TE’ (CAY) CALDO O FREDDO
Nei locali viene servito in piccoli bicchieri a forma di tulipano ed anche sulle bancarelle spesso le confezioni di tè (attenzione a non confonderlo con quello in polvere) sono vendute insieme a uno o due bicchierini.
In Turchia si beve tè ad ogni ora! Più o meno come noi facciamo con il caffè. Gli aromi sono una moltitudine e vi potete sbizzarrire anche con il tè caldo e quello freddo. A questo proposito, ci sono delle qualità di tè che si bevono esclusivamente calde ed altre, al contrario, fredde.
IL RAKI
(nella foto in alto, il terzo a partire da sinistra). La prima sera che trascorso a Istanbul, appena arrivati e stanchi dal viaggio, siamo entrati in un piccolo negozio che vendeva bevande e lì abbiamo scoperto che nonostante la Turchia sia un Paese in cui il 99% è ufficialmente musulmano (ma lo stato è laico) non ci sono difficoltà a trovare alcolici. Il più bevuto dai turchi è il raki, un’acquavite (distillata da uva o prugne) aromatizzata con anice e menta, che il primo rivenditore a cui l’ho chiesto mi ha detto essere “metà vodka e metà acqua”, cosa un po’ fourviante in quanto il gusto dell’anice è molto deciso.
L’AYRAN
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a quanto pare sono l'unico che non lo sapeva… 🙂
Anche io sapevo che alcuni amici napoletani mettono lo zucchero nella moka.
Monica, ho appena controllato nello spam dei commenti, ma non c'è niente (eccetto qualche azienda cinese che cerca di farsi pubblicità ;P)
I commenti sul blog sono aperti, non so che sia successo, mi spiace se si è perso :-/
ma io ti avevo lasciato un commento il giorno in cui l'hai pubblicato e ora perchè non si vede più??? Boh …
ciao Tiziana,
ma dai, non sapevo che qualcuno avesse questa abitudine! Sono tentato di provarci a casa, chissà com'è il risultato 🙂
Il tuo post partecipa al -sapori dei miei viaggi- con un tema diverso . Bello! Ho amici del sud che usano anche loro mettere lo zucchero direttamente nella moka. Ciao