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Viaggiare in Ape Calessino: la nostra incredibile esperienza con The GIRA!

Guida per apisti apprendisti: i pro (tanti) e i contro (valutate seriamente se è davvero questo quel che state cercando o la bilancia penderà dalla parte sbagliata!) di un'esperienza assolutamente unica e indimenticabile!
sicilytour vediamopositivo thegira

L'allegria e l'adrenalina hanno tappezzato lo sfondo del nostro viaggio su un'Ape Calessino (un tre ruote di 200 cc di cilindrata per intenderci) lungo le coste della Sicilia: quasi 1200 km percorsi su un mezzo che lanciato a tutta velocità sfiora i 65-70 km/h ma che in condizioni "normali" arriva a 55 km/h, 6 giorni che sono trascorsi come un soffio di vento anche se talvolta ci sono parsi interminabili. Gioia, stupore, ma anche brividi di paura e attimi di panico, in meno di una settimana abbiamo fatto il pieno di emozioni e stati d'animo e al ritorno a casa, ripensando alle ore passate in strada sulla nostra "picciridda" , io e Sara siamo giunti alla conclusione che poche altre volte un viaggio ci ha regalato sensazioni così intense.

Vi è mai frullata per la testa l'idea di fare un viaggio con un Ape Calessino? A me, fino all'invito di The Gira (Great Italian Rickshaw Adventure) a compiere la tratta Milano-Catania prima (avete letto il racconto di Camilla?) e il #sicilytour #vediamopositivo (che abbiamo fatto io e Sara | sponsorizzato dalle Assicurazioni Generali) poi, mai davvero sul serio. Mai l'avevo preso in considerazione e mai avrei creduto che un giorno potessi provare una simile "avventura"; sì, se ci rifletto a mente fredda questo è il termine che definisce meglio quello che abbiamo vissuto, un'avventura.

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la nostra Ape Calessino "a picciridda" a Scopello
Noi l'abbiamo compiuta, siamo partiti con un entusiasmo smisurato e un pizzico di sana incoscienza e ne è uscito fuori un viaggio inedito, sorprendente, mitico. Siamo stra-contenti (e ringraziamo ancora #TheGIRA che ci ha permesso di partire) e anche un tantinello orgogliosi perchè viaggiare in rickshaw sulle strade della Sicilia non è esattamente una passeggiata.

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all'agriturismo Tenuta Edonè a un passo dalle Gole dell'Alcantara
No, lo ripeto, non è uno scherzo guidare un'Apetta per circa 200 km al giorno. Nemmeno una mission impossibile, sia chiaro! Le condizioni del manto stradale ed il meteo influiranno non poco sul vostro umore e la lunghezza del percorso peserà a fine giornata sulla vostra stanchezza; a controbilanciare ci saranno una produzione straordinaria di adrenalina, l'alchimia tra i compagni di viaggio, gli scenari splendidi che vedrete, l'incredibile senso di libertà che ti trasmette l'ape calessino (è forse una banalità dirlo, ma è così) e i sorrisi della gente che incontrerete sul vostro cammino.
Io in tutta onestà ripartirei per un nuovo viaggio in Ape anche oggi stesso e a tutti quelli che finora mi hanno chiesto se consiglierei questa esperienza dico:"sì, mettiti alla prova e parti!", prima però di aver risposto a una semplice domanda: "sei consapevole di ciò che ti aspetta?"

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Avere un'idea di quel che si sta per affrontare a mio parere non toglie niente all'effetto sorpresa che in un viaggio è una componente fondamentale (colpi di scena comunque ce ne saranno, non ci sono dubbi al riguardo!) e allo stesso tempo permette grazie ad alcune semplici precauzioni di evitarsi qualche disagio, ottimizzare i tempi e godersi a pieno il viaggio.

Prima di parlare del nostro itineraio siculo e dei posti che abbiamo attraversato e visitato, ecco quel che c'è da sapere (secondo me) prima di partire!

SAPETE COS'E' UN'APE CALESSINO?


Ne ho parlato nel primo post che scrissi per #laprima, il battesimo dell'Ape :) la prima volta in Ape Calessino da Milano a Catania.
Il "rickshaw de noantri", come l'avrebbe definito Leonardo Pieraccioni, è un mezzo a tre ruote a 4 tempi e 4 marce più la retro. Al posto del volante c'è un manubrio e ogni volta che cambiate sembra di essere tamponati da dietro :).
Nonostante quel che si pensi, il motore di 200 cc sotto una carozzeria tutto sommato esile rende l'Apetta abbastanza potente in salita. Il problema sono semmai le discese... Dopo 5 minuti che la guidate appare tutto semplice, specialmente se, come il sottoscritto, avete guidato per anni una Vespa: quando la strada si fa in discesa però le cose cambiano e se il fondo stradale è dissestato una piccola buca può rendere più difficile mantenere la traiettoria. Quindi, occhio! Non perdete mai la concentrazione!

Non sottovalutate il vento! Ok, non siete su una barca a vela ma vi accorgerete ben presto quanto il vostro mezzo cada facilmente in balia delle correnti...

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"Velocità massima 55 chilometri in discesa" (dal sito di The Gira): non è esattamente così. In piano si raggiungono anche 65 km/h o 70 km/h in favore di vento... cosa cambia? Be', ripeto, non siete sopra un'automobile. A 70 km/h su un'ape sembra di volare!

L'Ape va a benzina e consuma pochissimo! Almeno 20-25 km/l e se la strada è in pianura anche di meno. Con 15 € circa fate il pieno e percorrete almeno 200 km. 
"MA".
Se passate per strade di campagna (in Sicilia ci è capitato spesso) non aspettate di entrare in riserva perchè quando la lancetta è nella zona rossa i chilometri che farete saranno pochi e potrebbe essere troppo tardi! Noi eravamo arrivati quasi a Licata quando ci siamo fermati... "ma porc...." per fortuna abbiamo spinto l'Apetta solo per 50 metri e abbiamo trovato in un bar due ragazzi che mi hanno accompagnato in auto al più vicino distributore (solo dopo ho scoperto che si trovava ad appena 800 metri dal nostro stop). Un contrattempo indolore che ci ha fatto conoscere un gruppetto di ventenni con cui abbiamo scambiato due risate, però potevamo cavarcela peggio.

In dotazione avete una wifi che non vi sarà utile... utilissima! Portatevi lo spinotto che permette di collegare il cavo USB all'accendi-sigari o un carica batterie per cellulare.

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PICCOLI (GRANDI) FONDAMENTALI ACCORGIMENTI DA PRENDERE


Li riassumo qui uno dopo l'altro:

  • tenete sott'occhio l'indicatore alla benzina (già spiegato perchè).
  • Attenzione alle buche e alla strada in discesa (come sopra). Noi abbiamo fatto il giro della Sicilia in senso orario seguendo quasi sempre le strade litoranee. Da Palermo a Catania abbiamo trovato strade in ottime condizioni, da Agrigento a Trapani invece abbiamo tagliato all'interno e ci siamo trovati in aperta campagna ad attraversare delle specie di sentieri sterrati con delle buche spaventose! Anche in auto avrei avuto qualche difficoltà ad andare oltre i 10 km/h, figuriamoci in Ape! Per questo motivo sono fondamentali i due punti seguenti:
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  • Scaricate una app con le mappe del territorio sul vostro dispositivo (smarthpone, iPhone, tablet o simili) o portatevi un navigatore.
  • Portatevi una mappa cartacea. Anche se siete super tecnologici, niente può dare una visione d'insieme come la vecchia cartina geografica! Così potete anche vedere meglio i dislivelli e decidere se seguire un percorso più lungo ma meno tortuoso e pianeggiante.
  • Studiatevi a casa l'itinerario più "Ape-friendly" possibile :) Ma siate pronti a cambiarlo in corso d'opera. Tenete sempre bene in mente che 50 km in Ape possono significare due ore di strada se questa è un continuo saliscendi... Pianificare i tempi è importante.
  • Evitate l'autostrada: noi non ci siamo mai entrati sebbene la cilindrata teoricamente lo consenta. Alcune superstrade e strade provinciali sono peggiori, sia a livello di condizioni del manto stradale che di sicurezza, però io in tutta sincerità non mi sento di consigliare di percorrere le strade più veloci, dove sfrecciano auto a 130 km/h e i Tir possono passare a poche decine di centimetri dalla vostra cara Apetta (che per lo spostamento d'aria potrebbe trovarsi addosso al guard-rail....). I due ragazzi dell'altra Ape Calessino che negli stessi giorni ha fatto il #sicilytour (i mitici Maurizio Valente e Doc) hanno imboccato l'A18 da Messina a Catania l'ultimo giorno e confermato la mia tesi...
    Ok, in pianura 55 km/h non sono molti e sembra di non arrivare mai a destinazione. Ma se utilizzate strade a percorrenza veloce, oltre ai pericoli che ho elencato (cavolo, parlo come una nonna al nipote... "stai attento! Copriti bene! Vai piano!", "mangia le verdure!", ah, no, questa non c'entra niente) non potete godervi i paesaggi, soffermarvi nei paesini, fare una sosta in un punto panoramico.
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sulla costa siracusana
  • Bagaglio leggero! 6 o 9 giorni, non importa quanto sia la durata del vostro viaggio. Se siete in tre sull'Apetta diventa necessario, in due è altamente consigliabile. L'Ape Calessino Piaggio non ha un bagagliaio o uno spazio che si può chiudere a chiave, quindi se vi fermate in qualsiasi posto le alternative sono due: o lasciate tutto sopra, in vista (ai piedi dei sedili o dietro, nello spazio apposito) oppure portate con voi lo zaino (consigliabile rispetto al trolley) e/o la borsa/sacco.
    Noi di soste più o meno lunghe ne abbiamo fatte almeno un paio al giorno, mica potevamo perderci le meravigliose spiagge della Sicilia? Lasciare i bagagli sull'ape, che come potete vedere dalle foto è completamente aperta, è un invito a nozze per i malintenzionati.
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la Scala dei Turchi
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San Vito lo Capo
  • Date sempre un'occhiata alle previsioni del tempo del giorno dopo. Anticipare la partenza al mattino, ad esempio, può evitarvi di viaggiare per più tempo sotto l'acqua! Noi, poco prima di arrivare a Rocca di Capri Leone, siamo stati letteralmente travolti da una tromba d'aria.... o forse sarebbe meglio dire una "bomba d'acqua". Se qualcuno si fosse chiesto a cosa mi riferissi quando all'inizio parlavo di "brividi di paura e attimi di panico", mi riferivo a questa situazione. L'8 agosto scorso un violento nubifragio si è abbattuto tra le province di Messina e Catania: noi stavamo attraversando un piccolo ponte, poco prima di giungere in paese, quando in meno di 5 secondi (non esagero) siamo stati investiti da un nuvolone di polvere prima e acqua poi. Pioggia a vento, sempre più forte, e successivamente grandine... Non sono stati bei momenti. La sfortuna ha voluto che ci trovassimo in un punto esposto al vento però, a mente fredda, poteva capitarci di peggio ed essere sorpresi su una strada di montagna. L'Ape comunque ha retto bene e non ha riportato nessun danno. Tre auto si sono soffermate per diversi minuti per proteggerci dalla bufera e ringrazio ancora quella coppia veneta (credo) che si era offerta di portarci al sicuro al riparo... Tutto è bene quel che finisce bene, diceva il saggio. Certo, chi l'avrebbe detto che ad inizio agosto potesse capitare qualcosa del genere in Sicilia!
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Rosse a confronto...
  • Se possibile, cercate di non viaggiare di notte. Noi l'abbiamo fatto 3 volte su 5, arrivando all'agriturismo prenotato su Agriturismo.it (il partner di The Gira: ricordo che il pacchetto comprende il noleggio dell'Ape e le notti per tutti i membri dell'equipaggio nelle loro strutture) due volte molto tardi, all'una e alle tre del mattino (il giorno della tromba d'aria abbiamo scelto di fare il percorso più lungo e pianeggiante nel caso la pioggia ci colpisse di nuovo). Ci siamo divertiti un sacco, abbiamo attraversato all'una il centro di Messina con la festa patronale in corso e il lungomare di Palermo (potevamo resistere a una bella pasta calda con granita?) ma è sempre buona norma non sfidare la sorte. Noi non abbiamo mai avuto problemi meccanici (ogni riferimento al racconto di Camilla non è puramente casuale) ma nel malaugurato caso che si presentasse qualche imprevisto è più facile trovare un meccanico in orario di lavoro.
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so resistere a tutto tranne che alle tentazioni....
  • Guanti? Ho sempre guidato io senza cambi (adoro guidare!) e dopo 1200 km in 6 giorni non ho avvertito nessun fastidio alle mani, ma le ragazze che hanno compiuto la tratta Milano-Catania non avevano le mani usurate da qualche anno di lavoro manuale e direbbero di premunirsi per proteggersi un po'...

APE CALESSINO SI' O APE CALESSINO NO?


Dopo aver elencato tutti gli accorgimenti possibili che derivano dalla nostra esperienza forse vi chiederete se vale la pena fare un viaggio in Ape Calessino con The Gira. La mia risposta è inequivocabile: assolutamente sì! 

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sullo sfondo la Valle dei Templi ad Agrigento
Viaggiare in Ape significa avere spirito di adattamento, essere pronti a modificare itinerari, programmi, destinazioni. Essere flessibili a ogni possibile cambiamento del tragitto. E' faticoso, non lo nego, ma sulla bilancia che avevo evocato all'inizio del post i pro sono largamente più pesanti e a parer mio riceverete molto di più di quanto darete in termini di energia e sacrificio.

E' libertà allo stato brado :)

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E' un'avventura, o come dicono quei simpatici "fuori di testa" di The Gira, è un'impresa che nessuno finora aveva mai compiuto in Italia.
E ve la ricorderete per sempre.

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