giovedì 27 settembre 2012

Gli straordinari mosaici della Basilica di Sant'Apollinare in Classe

Stavolta sarò diretto, quasi brutale: non andate via da Ravenna senza prima aver visto Sant'Apollinare in Classe! Ok, qualcuno potrebbe far notare che la basilica dedicata a Sant'Apollinare (*) non si trova a Ravenna... Certo, come dice il nome stesso, bisogna andare a Classe, più precisamente sulla via Romea, a solo 5 km dalla splendida Ravenna!
Una seconda ovvia annotazione al mio invito iniziale è che si tratta di una delle attrazioni più note della zona, inserita in tutti gli itinerari turistici. Vero anche questo! Però a volte capita di andare a visitare una città per la durata di un weekend e di dover fare una scrematura delle possibili cose da vedere. Noi - tanto per fare un esempio - la prima volta che siamo andati a Ravenna abbiamo fatto un giro in città e non ci siamo fatti mancare il Mausoleo di Galla Placidia, San Vitale, il Duomo, la Tomba di Dante, Sant'Apollinare Nuovo e le altre bellezze architettoniche che si raggiungono a piedi nel centro storico. Ma non abbiamo visto Sant'Apollinare in Classe. Una mancanza a cui abbiamo rimediato qualche mese fa quando siamo tornati in Romagna.


QUAL E' LA PARTICOLARITA' DI SANT'APOLLINARE IN CLASSE?


I mosaici. Dei fantastici mosaici bizantini, tra i più belli ed i meglio conservati del mondo. Nell'ultimo nostro viaggio in Turchia abbiamo ammirato i mosaici di San Salvatore in Chora. Meravigliosi! A differenza di quelli ravennati però si tratta per lo più di opere che sono giunte a noi solo in parte, distrutte dal tempo o dalla mano dell'uomo...


Esternamente la basilica è molto semplice, sovrastata dalla torre campanaria a forma cilindrica, in cotto. All'interno l'attenzione viene immediatamente colpita dall'enorme mosaico absidale a semicerchio in cui nella parte superiore è raffigurata un'allegoria della trasfigurazione di Cristo ed in quella inferiore Sant'Apollinare è posto al centro di un paesaggio di piante, massi, fiori ed agnelli (sul cui significato simbolico vi rimando a guide più specializzate...). Tale mosaico, come gli altri che ritraggono i quattro vescovi fondatori delle principali basiliche di Ravenna (Ecclesio, Orso, Severio e Ursicino), risale alla metà del VI secolo, cioè al periodo in cui la chiesa venne consacrata (nel 549).


Da vedere, oltre ai mosaici che fanno bella mostra di sè sulle pareti della navata centrale (tra i soggetti ci sono l'imperatore Costantino IV, Abramo ed altri personaggi biblici) ci sono le 24 imponenti colonne in marmo che recano capitelli bizantini, dei sarcofagi romani decorati in bassorilievo ed alcuni resti del pavimento originale - naturalmente a mosaico - che sono cosparsi di monetine lanciate dai turisti.... probabilmente in qualche guida ci sarà scritto che porta fortuna!


(*) il primo vescovo e il patrono di Ravenna

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