lunedì 1 luglio 2013

14 Ville dei Medici inserite nel patrimonio dell'Unesco: andiamo a scoprirle!

villa medici 100 camini artimino
Le fastose ville medicee, sparse nella campagna fiorentina ma presenti anche alle porte della città e nella provincia di Prato, Lucca e Pistoia, sono entrate nella cerchia dei Patrimoni dell'Umanità protetti dall'Unesco!
Le residenze della famiglia più importante della storia di Firenze che si trovano "fuori delle mura" sono in realtà 36 ma solo 14, tutte imponenti e bellissime, sono state poste al vaglio della commissione ed hanno ottenuto la tutela. Che sia l'inizio di un percorso di giusta valorizzazione? Lo spero fortemente perché a mio avviso le ville dei Medici non hanno mai avuto l'attenzione che meritavano, spesso trascurate dai circuiti turistici e poco conosciute al di fuori della Toscana. 

Un esempio a testimonianza di quel che sto scrivendo: non tutte le ville sono visitabili al pubblico. Alcune ospitano cerimonie ed eventi, altre hanno solamente una parte delle sale accessibili. 
Onore al merito alla Regione Toscana che gestirà le visite e gli approfondimenti dei 14 siti attraverso un network che le considererà come un'entità unica, "la città del Magnifico".

Per la verità Lorenzo non fu l'unico esponente della dinastia dei Medici a contribuire alla realizzazione di queste ricche case di campagna .. Grandi personaggi come Cosimo il Vecchio, Cosimo I o Ferdinando I vollero ristrutturare forti già esistenti o costruirle di sana pianta per destinarle a residenze estive o tenute di caccia.
Nella maggioranza dei casi si tratta di dimore principesche al centro di vasti possedimenti, collocate in posizioni privilegiate in cima a un colle, con giardini meravigliosi, torri merlate....

grotta buontalenti giardino boboli firenze
la Grotta del Buontalenti
Due dei quattordici siti sono degli enormi parchi: il primo è in pieno centro di Firenze, dietro Palazzo Pitti, la residenza ufficiale della famiglia dei Medici. Il Giardino di Boboli è uno dei più importanti giardini rinascimentali italiani e all'interno di un'area verde di 5000 ettari che comprende viali di cipressi (il Viottolone), statue, roseti e piante rare ospita opere di grande rilevanza come la Gortta del Buontalenti o la Fontana dell'Oceano del Giambologna.

Ad alcuni chilometri dalla città si trova invece Villa Medici-Demidoff in località Pratolino (comune di Vaglia), costruita nel 1568 dal Buontalenti su commissione di Francesco I. Nel XIX il parco venne letteralmente sfregiato seguendo il gusto artistico dell'epoca: vennero tolte le statue e distrutte le grotte e le fontane. Rimane però il Gigante dell'Appennino, la fontana con l'imponente scultura di Poseidone creata dal Giambologna.

gigante Appennino Giambologna Villa Demidoff
foto di Hari Seldon su Flickr
Nell'immediata periferia di Firenze si trovano:
  • Villa della Petraia (via della Pietraia 40), un forte del XIV secolo trasformato probabilmente dall'eclettico Bernardo Buontalenti (un nome che tornerà spesso nelle prossime righe... architetto e anche inventore del gelato!) circa duecento anni dopo. Nel cortile al suo interno ci sono degli affreschi che rappresentano i fasti di Casa Medici. Bellissimi i suoi giardini posti su tre livelli. Una curiosità: è stata abitata anche dal re Vittorio Emanuele II quando la capitale d'Italia venne trasferita da Torino a Firenze
  • Villa di Castello (via di Castello 47), trasformata in villa da una struttura preesistente per volere di Cosimo il Vecchio nel 1477. Sembra che il Botticelli avesse concepito i suoi due capolavori, "La nascita di Venere" e "La primavera" per stare uno di fronte all'altro proprio nelle sale di questa villa (leggi anche "in visita agli Uffizi - parte 2")
  • Villa medicea di Poggio Imperiale, donata da Cosimo I alla figlia Isabella nel 1565
  • Villa di Careggi (in via Pieraccini 17), in origine un forte medievale convertito da Michelozzo in residenza e collegato alla Torre di Careggi che dai signori di Firenze veniva utilizzata come foresteria e fattoria
La Villa medicea di Fiesole (FI) (in via Beato Angelico 2) venne acquistata da Cosimo il Vecchio per il figlio Giovanni e ristrutturata dal Michelozzo tra il 1458 ed il 1461. E' famosa per essere il luogo prediletto di Lorenzo il Magnifico per il ritrovo a corte di letterati.

Allontanandosi dalla città, ma rimanendo sempre nella provincia di Firenze, ci sono la Villa di Cafaggiolo (in via nazionale 16 a Barberino del Mugello) e il Castello di Trebbio (San Piero a Sieve) entrambe opere del Michelozzo,

stemma famiglia MediciNel pistoiese troviamo la Villa medicea di Cerreto Guidi (in via Ponti Medicei 12) voluta da Cosimo I nel 1565 e nota, oltre che per i cosiddetti Ponti Medicei ossia le rampe di scale di accesso progettate dal Buontalenti, per essere stato il luogo della morte per strangolamento della figlia di Cosimo I, Isabella, ad opera del marito che l'accusava di infedeltà.
Sempre in provincia di Pistoia, Villa La Magia a Quarrata, teatro delle nozze tra il granduca Francesco I e Bianca Cappello nel 1579.

Anche la provincia di Lucca ospita uno dei 14 siti patrimonio dell'Unesco: il Palazzo di Seravezza (in via 24 maggio 22) fu voluto da Cosimo I de’Medici per poter essere presente alle fasi di escavazioni dei marmi e di minerali (in particolar modo il cinabro, il mercurio e il ferro) di cui era ricca la zona.

Spostandosi nel territorio pratese, troviamo la splendida Villa di Poggio a Caiano (in piazza dei Medici 14) acquistata nel 1474 da Lorenzo il Magnifico che presenta nel salone centrale un ciclo degli affreschi sulla casata dei Medici (con riferimenti e accostamenti alla storia greca e romana) realizzati tra gli altri dal Pontormo e da Alessandro Allori.

Infine la villa ritratta nella foto in alto, nel comune di Carmignano (PO). Villa Ferdinanda deve il suo nome a Ferdinando I dei Medici che la fece costruire nel 1594 affidandone i lavori a Bernardo Buontalenti ma se chiedete in zona chiedete indicazioni su come raggiungerla in pochi vi saranno in grado di rispondere, al contrario tutti vi sapranno dire dove si trova la "Villa dei cento camini"!
Per la verità non occorre nemmeno impostare il suo indirizzo (via Papa Giovanni XXIII 1) sul navigatore per raggiungerla perché, adagiata in cima a un colle, è ben riconoscibile in mezzo alla campagna al confine tra la provincia di Firenze e Prato.
I comignoli che spuntano dal tetto in realtà sono una quarantina e indicano altrettante sale dotate di riscaldamento. I Medici la utilizzavano come residenza di caccia, dando ospitalità alla corte dei granduchi. Oltre alla scalinata (postuma, del 1930, costruita seguendo i progetti originali del Buontalenti) e alle grandi torri angolari, una delle perle della villa è la Loggia affrescata dal Passignano.

Una spettacolare strada orlata da pini collega la Villa medicea a un piccolo borgo medievale. Il suo nome è Artimino, un delizioso paesino fondato al tempo degli Etruschi al quale si accede da una torre con orologio e circondato da quel che resta delle mura del castello. Ma questa è un'altra storia...

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