giovedì 22 ottobre 2015

Haarlem in un weekend: 10 cose da vedere

Haarlem per molti turisti rappresenta una delle migliori escursioni di un giorno da Amsterdam: appena 20 km (direzione ovest) la separano dalla capitale olandese, l'equivalente di mezz'ora d'auto o di 20' in treno dalla stazione centrale. Una giornata però è davvero poca per poter visitare questa tranquilla città del Noord Holland, così vicina eppure per alcuni aspetti così diversa dalla sua sorella maggiore.
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Nonostante la sua indubbia bellezza Haarlem viene spesso associata esclusivamente ai tulipani che in primavera colorano la campagna che da qui si estende verso sud fino a L'Aia. Un grande peccato, o meglio, un'occasione sprecata... perchè Haarlem abbonda di storia e di storie particolari ed interessanti, come quella di Laurens Janszoon Coster (1370-1440), forse il vero inventore (almeno secondo gli Olandesi) della stampa, 14 anni prima di Gutenberg, oppure quella di Frans Hals (1582-1666), famoso ritrattista barocco e uno dei più importanti pittori del Secolo d'Oro, le cui opere sono esposte al museo omonimo in Groot Heiligland 62.

Haarlem è tuttora il centro nevralgico della stampa olandese, delle industrie farmaceutiche e dei bulbi da fiore, così come negli anni di massimo splendore lo fu del commercio dei tulipani e delle sete. Passeggiando lungo le vie lastricate o di mattoni che si sviluppano intorno alla Grote Markt, la storica piazza del mercato da sempre luogo di incontro della cittadinanza, si scopre una città rimasta praticamente inalterata dalla ricostruzione progettata da Lieven de Key agli inizi del Seicento, dopo che ripetuti incendi l'avevano distrutta nel 1576 e negli anni precedenti il saccheggio degli Spagnoli in seguito a un lungo assedio durato 6 mesi l'avevano messa in ginocchio.

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Le sue origini risalgono al 1245 ma del periodo medievale non rimane molto, nemmeno la pianta quadrata ispiratasi a Gerusalemme; l'Amsterdamse Poort (anno 1355) è una delle 12 porte che un tempo consentivano di penetrare la cinta muraria in mattoni che proteggeva Haarlem e la trovate seguendo la sponda ovest dello Spaarne. Camminando sul lato meridionale del fiume invece vi imbatterete nel bianco ponte levatoio Gravestenenbrug, a poche decine di metri dall'imbarco delle gite in battello sui canali.

Gli spunti per dedicarle 2/3 giorni insomma non mancano e qui ne ho elencati alcuni.

I MUSEI FRANS HALS E TEYLERS


I musei sono senz'altro una delle principali attrazioni di Haarlem e oltre al già citato Frans Hals Museum - aperto nel 1862 nelle sale di un ospizio per uomini anziani (l'Oudemannehuis) - qui si trova il primo grande museo pubblico fondato nei Paesi Bassi, il museo della scienza, della tecnologia e dell'arte Teylers, dal nome del mercante di stoffe che lo allestì nel 1778: al suo interno si trovano strumenti di astronomia e fisica quali il generatore elettrostatico in ottone (anno 1784) di Pieter van Marum, collezioni di fossili, minerali e strumenti medici.

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LA PIU' GRANDE CHIESA D'OLANDA


Al centro di Haarlem, sulla piazza del mercato dove troneggia la statua in bronzo di Laurens Coster, si trova la chiesa di San Bavone, più comunemente chiamata la Grote Kerk. Questo enorme edificio in stile gotico compare in decine e decine di quadri dei pittori del Secolo d'Oro e almeno una rapida visita se la merita, se non altro per ammirare uno degli organi più belli d'Europa (così dicono), opera di Christiaan Muller e definita dal compositore tedesco Handel "l'organo eccellente". Nel XVIII secolo la sua fama aveva raggiunto l'apice e per suonarlo arrivavano musicisti da ogni angolo d'Europa; tra questi anche il piccolo Mozart che si esibì in concerto nel 1766.

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UNA PASSEGGIATA TRA I CORTILI E GLI... HOFJES


Haarlem è indubbiamente una città d'arte, basti pensare che conta oltre 1200 monumenti. Una delle sue particolarità, tipica dell'architettura dei Paesi Bassi ma qui ancor più esaltata, sono gli hofjes (hofje è il diminutivo di hof = cortile), dei complessi abitativi che in origine erano degli ospizi per anziani che si sviluppavano intorno a un cortile o ad un giardino. Al di là del famoso Begijnhof di Amsterdam i più antichi sono quelli di Haarlem, costruiti a partire dalla fine del XIV secolo: l'Hofje van Bakenes risale al 1395, mentre del secolo successivo sono il Brouwershofje e l'Hofje van Loo. 

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Un tempo gli hofjes erano 40, a testimonianza della cura e dell'importanza che era rivolta alle persone più avanti negli anni che necessitavano di assistenza. Non tutti gli ospizi infatti erano dimore per ricchi come l'Oudemannehuis di cui parlavo in precedenza: Frans Hals, prima di trasferirvisi negli ultimi anni della sua vita, povero in canna, vi si recava per eseguire i ritratti di facoltosi personaggi che sotto la campana di vetro dell'ospizio trascorrevano il tempo fumando la pipa, conversando e bevendo birra (al massimo due al giorno però). Gli hofjes erano stati progettati per donne e uomini anziani e bisognosi, che alloggiavano in una delle piccole abitazioni di fronte al giardino centrale.

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Ad Harleem ne sono rimasti circa 20 che potete visitare liberamente, prestando attenzione a non far rumore (state pur sempre entrando nel cortile di abitazioni dove vivono tuttora delle famiglie), dalle 10 alle 17 di ogni giorno con eccezione della domenica. Basta aprire il cancellino e verrete catapultati nell'atmosfera di 400 anni orsono.... 

LA STAZIONE ART DECO'


Se come noi arriverete ad Harlem in treno avrete subito il piacere di fare la conoscenza con l'Haarlem station, l'unica in stile Jugendstil (Art Noveau) esistente in tutto il Paese. La stazione venne costruita pochi anni dopo la realizzazione della prima tratta ferroviaria olandese che collegava Amsterdam ad Haarlem, nel 1839, ma venne completamente rifatta con un nuovo stile negli anni 1906-08. Adesso appare così, con disegni su pannelli di piastrelle e strutture in legno e ferro battuto.

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HAARLEM = ALTA CUCINA


Haarlem è una delle città olandesi che possiedono più ristoranti, caffè e negozi e ogni guida potrà confermarvi che l'offerta culinaria è una delle migliori in assoluto del Paese. Una sera noi abbiamo cenato al Dijkers eten&drinken, un bel locale a un passo dalla cattedrale che all'esterno presenta alcuni tavolini per mangiare all'aperto nella buona stagione e all'interno è in parte tappezzato di manifesti e in parte arredato in uno stile moderno abbastanza sobrio. Noi abbiamo ordinato (in due) una zuppa di funghi e verdure, un filetto di manzo con formaggio olandese (super) e due dolci a base di cioccolato... tanto carini quanto buoni (che ve lo dico a fare?).

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I prezzi rientrano negli standard olandesi con "main dish" che partono da 12,50 euro (comprensivi di gustose patatine olandesi).

IN BICI TRA I TULIPANI E VERSO KEUKENHOF


Se andate ad Haarlem a primavera, soprattutto tra aprile e maggio quando la fioritura dei tulipani è in pieno corso, è assolutamente impensabile non andare a vedere lo spettacolo dei tulipani in fiore nella Bollenstreek, la regione dei bulbi compresa tra Amsterdam, Den Haag (L'Aia) e il mare. I campi si trasformano in tante aeree rettangolari tappezzate di colori e in bicicletta potete pedalare tra una striscia e l'altra o tuffarvi (stando attenti che non vi veda nessuno) in mezzo ai fiori :).

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Noi siamo siamo andati fino a Zaanse Schans e Volendam e poi abbiamo fatto ritorno ad Haarlem per raggiungere Keukenhof noleggiando le bicicletta da Rent a bike Haarlem. A breve parlerò del nostro itinerario in bicicletta di 4 giorni, intanto segnatevi questo indirizzo: Lange Herenstraat 36. Qui troverete mountain bike, biciclette nuovissime adatte per compiere lunghe distanze o tandem, oltre a mappe e accessori di ogni tipo che viaggiando in bici si possono rivelare utilissimi o indispensabili, come le borse laterali.
Keukenhof è distante 16 km, ovviamente tutti pianeggianti, e se avete tempo potete spingervi fino a L'Aia: solo in andata ci sono una cinquantina di chilometri, per il ritorno potete utilizzare il treno (acquistando il biglietto per la bici a parte, oltre a quello per i passeggeri).

...E IN BICI FINO AL MARE!


Prendere una bici a noleggio non è solo un'idea da prendere seriamente in considerazione a primavera. La bicicletta è un mezzo ottimo per visitare la città e i dintorni. Seguendo la pista ciclabile 99, che per un lungo tratto coincide con la Noordze Route LF 1b (le lettere "a" e "b" indicano la direzione | a tal proposito vi consiglio di leggere "Olanda in bici per principianti: info utili per organizzare un viaggio") arriverete fino al Mar del Nord. Il tragitto è di appena 8 km e attraversa il parco nazionale Zuid-Kennemerland, un'area verde che inizia appena fuori Haarlem e termina a Zandvoort. I sentieri da compiere a piedi, in bici o anche a cavallo si dipanano per centinaia di km e man mano che vi avvicinerete al mare compariranno dune di sabbia sempre più grandi che si faranno spazio tra i laghetti e la radura del bosco.


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UNA BIRRA AL JOPENBAR


Dopo tanto pedalare o camminare una sosta per una buona birra è quasi obbligatoria. Oltre a essere un centro culturale e commerciale Haarlem si è distinta in passato anche nella produzione della birra e fino al XVI secolo per la fabbricazione veniva utilizzata l'acqua dei canali. Nella seconda metà del Seicento i birrifici erano circa un centinaio ma nel secolo successivo la crisi economica li costrinse a chiudere tutti, uno dopo l'altro. Quasi 200 anni sono trascorsi senza che un solo stabilimento producesse birra ad Haarlem, finchè negli anni '90 l'Haarlems Biergenootschap ha rispolverato alcune ricette dimenticate da troppo tempo e a creato la birra Jopen, conosciuta come "Haarlem bier". 

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Passare una serata alla birreria Jopenkerk è un'esperienza a 360°, imperdibile per tutti gli amanti della birra: non solo è possibile gustare una delle 36 birre artigianali prodotte, tra cui anche la Jopen Koyt, creata seguendo una ricetta del 1407; si può anche cenare scegliendo il menù consigliato per ogni tipo di birra, prendere un caffè, assistere al processo di fermentazione, partecipare a una degustazione guidata (con presentazione della storia della Jopenkerk e dei maestri birrai di Haarlem, oltre all'assaggio di tre birre con tre piccoli piatti abbinati) o ad una Jopen bier experience completa (oltre al programma di degustazione è previsto anche un breve tour della fabbrica di birra che come potete vedere dalle foto è ricavata all'interno di una chiesa sconsacrata).

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UNA VISITA AL MOLEN DE ADRIAAN


Uno degli scorci più belli della città potete ammirarlo lungo la sponda dello Spaarne, a circa 10 minuti a piedi dalla Grote Markt in direzione ovest. Il Molen de Adriaan è un pezzo di storia di Haarlem: costruito nel 1778 e più volte distrutto da incendi, venne riedificato l'ultima volta nel 1932 e da anni è stato trasformato in museo aperto al pubblico tutti i giorni con l'eccezione del martedì e del giovedì, anche se potete vederlo in azione solo al sabato (condizioni meteo permettendo). Durante la visita verrete a conoscenza di come i mulini a vento veninano utilizzati per la produzione di cemento e vernici e per la molatura del tufo e della corteccia di quercia. 
Un consiglio: andateci al tramonto, non ve ne pentirete.

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AL RISTORANTE DEL MULINO


La nostra ultima serata io e Sara l'abbiamo trascorsa al ristorante Zuidam e sinceramente non potevamo scegliere di meglio per salutare Harleem con un pizzico di romanticismo unito ad un velo di malinconia per l'imminente arrivederci. Il giovane ristorante, aperto da appena un lustro, è stato ricavato all'interno dello storico cantiere navale Zuidam, datato 1910, e sorge accanto allo storico Molen de Adriaan. La posizione è magnifica, direttamente sul fiume e ad un passo dal mulino. La cucina è altrettanto soddisfacente, con un menù che viene cambiato ogni 2 mesi e presenta piatti di carne e pesce (e degli ottimi dessert!).

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NOI ABBIAMO DORMITO QUI


La seconda parte del nostro soggiorno ad Harleem abbiamo dormito all'Amrâth Grand Hotel Frans Hals, un bellissimo hotel 4 stelle in posizione centrale (a 50 metri da piazza del mercato) che già al primo impatto colpisce con la sua ampia hall e la sua elegante scalinata illuminata dalla luce che filtra da una splendida vetrata colorata. La nostra camera era spaziosa, pulita e ben arredata; il personale, gentilissimo, è stato molto disponibile nel consigliarci un parcheggio per le biciclette in occasione del Giorno del Re, il "pazzo" evento che scatena gli olandesi per 24h; molto buona anche la colazione, ricca e varia.
Se volete trattarvi bene sono sicuro che questo hotel non vi deluderà. 

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INFO UTILI


  • Museo Frans Hals, Groot Heiligland 62.
  • Museo Teylers, Spaarne 16.
  • Ristorante Dijkers eten&drinken, Warmoesstraat 5.
  • Birreria Jopenkerk, Gedempte Voldersgracht 2.
  • Molen de Adriaan, Spaarnwouderbuurt.
  • Ristorante Zuidam, Scheepmakersdijk 2A.
  • Amrath Grand Hotel Frans Hals, Damstraat 10.
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