lunedì 15 febbraio 2016

Perchè andare a Reunion, l'isola patrimonio dell'Unesco

Sognavo un viaggio che mi emozionasse e mi sorprendesse senza sosta, una meta lontana, esotica, alternativa, che mi conquistasse con la sua bellezza selvaggia e sapesse donarmi adrenalina e rilassamento totale, scalate in cima a un vulcano e tranquille nuotate tra barriere coralline e acque turchesi.
L'ho cercato e l'ho trovato, in mezzo all'Oceano Indiano: Réunion, l'île intense!

reunion ile intense

L'isola della Réunion è stranamente una destinazione poco conosciuta e poco frequentata dagli italiani. Ci sono alcuni tour operator che l'hanno inserita tra le loro offerte, spesso in abbinamento con la vicina Mauritius (a 45' di volo), ci sono voli diretti per Saint Denis de la Réunion da Parigi (11h di volo, adesso 697 € A/R a maggio con Air France da Orly e Air Austral da Charles de Gaulle; dall'Italia si raggiunge facendo scalo a Mauritius) e un panorama di soluzioni che non dico siano adatte a tutte le tasche ma quasi, però di turisti ne ho trovati pochissimi e sinceramente il motivo ancora mi sfugge. Forse poca pubblicità?
E' un'ipotesi plausibile. L'isola della Réunion ha tante di quelle opportunità da stuzzicare diversi palati, è un dipartimento francese in terra d'Africa, con i comfort, la tecnologia e molto dello stile di vita europeo inseriti in un contesto che mantiene quasi intatta la sua tipicità, la sua natura rigogliosa. Come direbbero i miei amici, è "tanta roba", e i miei 10 giorni laggiù sono trascorsi in un battito d'ali tra un'escursione e l'altra, in mezzo alla foresta pluviale inseguendo sentieri che portavano a incredibili cascate e immerso tra i paesaggi mozzafiato del suo vulcano attivo. 

Tanta avventura, vi assicuro alla portata di tutti, e un po' di relax: nemmeno un irrequieto come me poteva rimanere imperturbabile dinanzi al fascino di un'isola tropicale! Spiagge di sabbia bianca e nera, differenti da quelle classiche con la palma da cocco che si protende verso il mare, come ci sono in altre isole dell'Oceano Indiano, ma nondimeno meravigliose, bagnate da acque calde e trasparenti.

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Les coraux de Saint-Leu | foto di manufrakass su Flickr

UN'ISOLA DA VIVERE INTENSAMENTE, PATRIMONIO NATURALE DELL'UNESCO


I 207 km di coste regalano spiagge indimenticabili (dalle bianchissime Boucan Canot e Lagon de l'Hermitage a quelle laviche di sabbia nera che esaltano il colore turchese dell'acqua) tra le più belle dell'Oceano Indiano. Ma chi approda qui non può non fare i conti con la strapotenza della sua natura. L'isola della Réunion è il paradiso delle attività all'aria aperta! Se ne contano più di 70, dal surf al canyoning, dal parapendio alla speleologia fino agli sport più estremi; una delle più praticate è il trekking, grazie soprattutto ai paesaggi eccezionali del Piton de La Fournaise, uno dei vulcani più attivi del pianeta! Il suo massiccio occupa il 40% dell'isola e in media le eruzioni si verificano ogni 9 mesi, ma questo non impedisce che si possano compiere delle escursioni durante tutto il corso dell'anno.
Lo scenario lunare del Plaine des Sables da solo vale il prezzo del biglietto aereo, credetemi!

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Altre centinaia di km di sentieri attraversano le pendici dell'altro vulcano, il Piton des Neiges, che rappresenta la vetta più alta di tutta l'isola ed è circondata da tre enormi caldere selvagge. Altri itinerari conducono invece a un'altra risorsa dell'isola, le cascate! Alcune sono davvero straordinarie, in particolare Le Voile de la Mariée vi lascerà senza fiato, sia che ci arriviate a piedi che in un'escursione in elicottero.

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Tornando sul mare, altre attività assolutamente imperdibili sono lo snorkelling lungo la barriera corallina sulla costa occidentale (25 km di lunghezza complessiva), le immersioni alle grotte sottomarine del villaggio di Étang–Salé (con profondità variabile da 3 a circa 50 metri) e il whale watching: da giugno a ottobre le rotte dei cetacei passano vicino all'isola della Réunion ed è possibile vedere delfini, capodogli, balenottere e megattere! 

Le 22 specie di cetacei che nuotano in queste acque contribuiscono all'immensa ricchezza di biodiversità dell'isola della Réunion il cui 40% del territorio è stato inserito nel 2010 nel Patrimonio naturale mondiale dell'Unesco.

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UN PEZZETTO DI FRANCIA AL TROPICO DEL CAPRICORNO


L'isola della Réunion si trova nell'emisfero australe, appena sotto il Tropico del Capricorno, a circa 700 km dalle coste del Madagascar, ma è un Dipartimento d'Oltremare Francese dal 1946 e un possedimento francese quasi dalla sua scoperta. Potete lasciare quindi il passaporto a casa (a meno che non facciate scalo in un Paese dov'è obbligatorio) e viaggiare solamente con la carta d'identità valida per l'espatrio.

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Rivière du Mât les Bas | foto di Erwan Deverre
Geograficamente siamo in Africa, ma per molti aspetti, non solo quello amministrativo, l'impronta francese è evidente. La rete stradale è ottima e per guidare è sufficiente la patente italiana internazionale; igiene, assistenza e strutture sanitarie sono al livello degli standard (elevati) francesi; mai visto in vita mai tante farmacie come nel capoluogo Saint-Denis (nota come la Parigi dell'Oceano Indiano)! Inoltre, come potete verificare sul sito della Farnesina Viaggiaresicuri, non 
occorre nessuna vaccinazione.

Le differenze con Mauritius (inevitabile il paragone data la vicinanza) sono marcate:
  • meno spiagge (anche se bellissime, come ho scritto sopra) ma molta più varietà di paesaggi, specialmente montani;
  • più ricchezza economica della popolazione, pochissima criminalità.
Sebbene il territorio non sia così vasto ci sono ben 200 diversi microclimi! Questo è dovuto alla sua conformazione: l'isola della Réunion è una grande montagna vulcanica che dal fondo dell'oceano si innalza per 7.500 metri! "Solamente" 3000 metri emergono (la vetta più alta, il Piton des Neiges, misura 3.069 metri) e tra foresta pluviale, vulcani (2), gole, deserti, distese di canna da zucchero e piantagioni di vaniglia, le temperature e le condizioni climatiche non possono ovviamente essere uniformi. 

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In linea di massima si può dire che le stagioni sono due, quella secca da aprile/maggio a settembre/ottobre e quella piovosa nel resto dell'anno, con temperatura massime a livello del mare sempre comprese tra i 25° e 34° che fanno di Réunion una meta praticamente visitabile tutto l'anno. Il periodo migliore per andarci? Probabilmente i mesi di maggio e giugno.

INFORMAZIONI UTILI


Il mondo scoprì l'isola della Réunion solo nel 1513 grazie al navigatore ed esploratore portoghese Pedro de Mascarenhas che battezzò con il suo nome (isole Mascarene) l'arcipelago ad est del Madagascar formato, oltre all'isola della Réunion, da Mauritius, Rodrigues e alcune isolette minori.
La sua estensione di 2.512 kmq, per darvi un'idea meno di 1/10 della Sicilia (25.700 Kmq circa), e la sua forma quasi circolare insieme alle buonissime condizioni delle strade urbane ed extra-urbane rende qualsiasi punto dell'isola facilmente raggiungibile. E' consigliabile quindi noleggiare un'auto e scegliere una base fissa, al massimo due, e girovagare per tutta l'isola.

(Foto in alto: Cascade Niagara, Sainte-Suzanne, foto di Erwan Deverre su Flickr)

Testo di Mr Joshua.

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