lunedì 25 maggio 2009

Riapre la Strada Matrone, l'antica via che porta al Vesuvio

E' stata riaperta ai mezzi di trasporto, ma solo ai bus ecologici del Parco del Vesuvio, l'antica via Matrone, la carrozzabile che dal 1894 in poi aveva consentito - fino a ventun'anni fa - a milioni di turisti di arrivare in vetta al vulcano, salendo dal lato di Boscotrecase.
Le navette in funzione sono quattro, ognuna con una capienza di 25 visitatori (più l'autista e la guida la cui presenza è obbligatoria) e partono dall'area mercatale di Boscoreale, in corrispondenza con l'inizio di via Panoramica, alla periferia est della cittadina. È previsto che una corsa, con cadenza oraria, tocchi le stazioni di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase. Tutto questo per i primi 7/8 mesi del servizio perchè successivamente lo stazionamento e il capolinea degli eco-bus verranno spostati a Villa Regina, in prossimità del Museo Antiquarium.
La navetta attraversa l'area protetta e raggiunge il piazzale a quota 1050 metri ; da lì, con la guida alpina, si potrà salire sin sul bordo del Gran Cono del Vesuvio, a quota 1250.

Per coloro che invece preferiscono percorrerla a piedi dall'inizio, la Strada Matrone su presenta come il sentiero più panoramico tra gli itinerari del Parco nazionale. Costruita dai fratelli Matrone, venne tracciata intorno agli anni '20-'30 da Boscotrecase fino alle falde più alte del vulcano.
L'antica via si sviluppa in salita attraverso curve e tornanti lungo un tratto asfaltato in pineta, poi al bivio con lo stradello della Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio dove è posta la meta ravvicinata ancora su una serie di curve da cui si inizia a distinguere la sagoma del Vesuvio tra la pineta. Proseguendo si lascia il tratto asfaltato ed inizia il tratto più suggestivo del sentiero: la vista spazia verso valle sulla Piana Campana e sulla Riserva Tirone e verso l'alto sul Vesuvio, sulle bocche laviche del 1906 e sulle creste del Monte Somma. Uno slargo panoramico sulla Penisola Sorrentina e il Golfo di Napoli è la meta intermedia. Dopo di che si raggiunge il Piazzale a quota 1050 metri, da cui si possono ammirare le creste del Monte Somma con la Punta Nasone opposta ai Cognoli di Ottaviano e ai loro piedi la distesa della Valle dell'Inferno.

(fonte: Parks.it e Parco Nazionale del Vesuvio)
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