martedì 15 settembre 2009

I soliti consigli per una vacanza in Egitto (parte prima)

L'Egitto lo chiamo il Paese delle grandi meraviglie, dalle Piramidi di Giza alla Valle dei Templi, i templi di Karnak e Luxor, poi come non menzionare l'immenso Nilo, che da millenni dà la vita strappandola all'affascinante ma altrettanto arido deserto? Eppoi non solo l'eredità degli Egizi ma anche un striscia di mare, il Mar Rosso, veramente unico al mondo. Tantissimi pesci coloratissimi, spiagge meravigliose (e in gran parte ancora sconosciute... allorchè non lo saranno più inizierà la fine della loro fantastica bellezza), acque cristalline e una barriera corallina seconda per lunghezza solo a quella australiana ma certamente non meno bella.
Per godere di tutte queste bellezze al massimo (magari un pò per volta... tutte insieme mi sembrano un pò troppe! ) occorre però prendere alcune piccole "precauzioni", per non rischiare di compromettere una vacanza da sogno.

Capitolo primo: il cibo. Sembra ovvio e ripetitivo parlarne, quelli che vanno in Egitto si informano prima di partire e si sentono ripetere da amici e dalle agenzie di fare attenzione a certi tipi di cibo.
Però ogni volta che vado nei Paesi arabi puntualmente ci sono tante persone che vengono colpite dalla "maledizione di Tutankhamon"... dissenteria, più o meno pesante, che ti riduce a uno straccio per 2/3 giorni (in media). Tutti dicono di avere con sè le medicine adatte e di sapere benissimo cosa è bene evitare di ingerire, ed ogni volta si ripetono numerosi casi... sebbene anche il personale dei villaggi o le guide dei tour diano dei consigli all'inizio della vacanza, come si dice "repetita juvant!".  

Il problema principale è l'acqua che scorre nei loro acquedotti, che per noi è carica di batteri che cozzano con la nostra flora intestinale... quindi meglio non mangiare cibo non cotto che potrebbe essere stato lavato con la loro acqua (anche se vi dicono che ad esempio la frutta e la verdura è lavata con acqua minerale, nel dubbio meglio farne a meno). Poi è sempre meglio non abusare della crema dei dolci. Inoltre, lavarsi i denti con l'acqua minerale! Mai sciacquarsi con l'acqua del rubinetto!

E se nonostante tutto si prende la dissenteria?... ok i farmaci italiani portati da casa, ma quelli egiziani sono più efficaci. Un farmacista del luogo vi dirà sicuramente delle ottime indicazioni per smaltire il più velocemente possibile il fastidio intestinale. E vi dirà di evitare per qualche giorno la carne bianca e i fainacei (in special modo le patate) che rallentano la rigenerazione della flora batterica.

Capitolo secondo: le mance. Alcuni in modo spregiativo hanno battezzato l'Egitto "il Paese degli accattoni"... al di là della brutta definizione è vero purtroppo che troverete pochi egiziani che non vi chiederanno dei soldi... all'arrivo in aeroporto il primo ufficiale che vi controlla il passaporto vi allungherà la mano che all'interno contiene una moneta da 2 euro....

Sono stato 3 volte in Egitto e l'ultima, questa estate, la situazione mi è apparsa peggiorata: al check-in di ritorno in Italia, al bancone ci sono più persone che "aiutano" le hostess e gli stewart ponendo le valigie sul nastro e prendendo i passaporti. E naturalmente chiedendo qualche moneta... ho visto alcune persone che sono entrate nell'aeroporto di Hurghada con bottiglie di acqua da 1,5 litri dopo aver "sganciato" qualche eurino... altri che si sono rifiutati (come il sottoscritto) l'hanno "fatta franca" mentre altri hanno avuto un controllo un pò più fiscale del solito (e per "solito" intendo dire un controllo piuttosto blando...).

In sostanza ognuno si comporti come meglio creda: agli aeroporti ci sono decine di cartelli di divieto di fornire mance ma quasi tutti gli egizioni se ne fegano, dagli addetti alle pulizie ai pubblici ufficiali (non tutti ma buona parte). C'è chi teme che se non lascia qualche euro di mancia avrà delle grane e chi per principio fa finta di non vedere la mano tesa...

In albergo dipende dalla serietà della struttura: so che in molti hotel non viene più praticata. Se invece andate nei paesini egiziani (più o meno turistici) sarete assaliti da ogni lato e la mancia è il minimo che vi chiederanno... lo dico solo in modo che chi non c'è mai stato sia preparato a delle situazioni a volte assurde e per noi incomprensibili.
Personalmente capisco (o perlomeno tento di farlo) come possiamo apparire noi occidentali ai loro occhi. Un euro per loro non ha lo stesso valore economico che per noi... però mi sembra che si sia passato da un bel pò il confine tra la necessità reale e l'esagerazione.

(continua... nei capitoli successivi parlerà de "il 6 e il 7", "le escursioni" e molto altro)

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