venerdì 22 ottobre 2010

Cosa vedere a Padova: dalla basilica di S.Antonio alla Cappella degli Scrovegni

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La prima immagine che ho della prima volta che sono stato a Padova sono le 8 cupole della chiesa di Santa Giustina che si intravedevano tra le case mentre stavo cercando un posto per l'auto. Proprio dietro questa grandiosa abbazia del XVI secolo si trova un enorme parcheggio (accanto al Velodromo Monti e al Campo sportivo Appiani) che è comodissimo per chi si accinge a visitare la città nell'arco di una giornata.
Nonostante le piccole dimensioni però Padova conviene gustarsela con calma e un weekend (come minimo!) è sicuramente più appropriato di una toccata e fuga... dormendo a Padova potrete "dimenticarvi" dell'auto per un paio di giorni e fare il turista visitando a piedi la città.

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A poche decine di metri da S.Giustina si trova l'enorme Prato della Valle, la piazza più grande d'Europa, dalla forma ovale e circondata da un corso d'acqua sulle cui rive campeggiano statue che rappresentano personaggi illustri che sono nati o hanno vissuto in città.


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Da lì si imbocca via Belludi che dopo poche centinaia di metri conduce alla Basilica di Sant'Antonio, una delle più celebri del Cristianesimo e meta di centinaia di migliaia di pellegrini ogni anno.

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La chiesa pontificia (di proprietà dello Stato del Vaticano) di stile romanico-gotico, fu iniziata a costruire l'anno dopo la morte di S.Antonio (nato a Lisbona nel 1195 ma universalmente associato a Padova dove visse e morì nel 1231) e venne ultimata verso la metà del 1300 per custodire le spoglie del predicatore francescano.
Al suo interno i bronzi di Donatello ed il suo Cristo posto sull'altare costituiscono l'opera più importante insieme alla tomba del santo  ed alcune sue reliquie (tra cui la lingua e il mento) conservate nella Cappella delle Reliquie (o del Tesoro).

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Dalla piazza del santo, dopo aver ammirato il monumento al Gattamelata di Donatello (proprio davanti alla basilica) ci si dirige verso il centro storico dove sorge l'università Bo (una delle più antiche e prestigiose d'Italia, vi insegnò anche Galileo Galilei), e il Palazzo della ragione dove ha sede il municipio.

Un consiglio? La mattina fate colazione al celebre Caffè Pedrocchi, un locale storico in stile neoclassico battezzato "il Caffè senza porte" perché era aperto a qualsiasi ora del giorno. Per molti è ancora il Caffè migliore d'Italia così come lo era per Stendhal!

Proseguendo la visita a pochi passi si trova piazza dei Signori con la Loggia della Gran Guardia ed il Palazzo del Capitanio con l'arco dell'Orologio (il primo orologio astronomico d'Italia risalente al 1344, poi rifatto nel 1437).
Accanto c'è il maestoso Duomo (del 1522, all'interno però è spoglio...) ed il Battistero romanico del XIII secolo. Spostandosi in corso Garibaldi si giunge agli Eremitani, una chiesa romanico-gotica del XIII secolo che presenta al suo interno la Cappella Ovetari con stupendi affreschi del Mantegna.

Vale anche la pena visitare il Museo Civico, in particolare la Pinacoteca che tra le altre raccoglie opere di Tiziano e Giotto.
Proprio quest'ultimo è l'artefice dell'altro capolavoro che Padova ospita: la Cappella degli Scrovegni!
Situata anche questa nel giardino pubblico dell'Arena, la Cappella è interamente decorata dagli affreschi di Giotto (che li terminò prima del 1305, anno della consacrazione dell'edificio), tra i quali il famoso Ciclo degli Affreschi degli Scrovegni.

Quante cose vero? Siete sicuri di riuscirle a vedere tutte in un giorno?

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