giovedì 16 dicembre 2010

Il presepe dei Netturbini di Roma, il più amato da Papa Woytila

Il Presepe dei Netturbini è uno dei più amati e visitati dai romani dal 1972, quando Giuseppe Ianni, un netturbino dell'AMA (Azienda Municipale Ambiente) lo realizzò in calce e muratura.
Il presepe è costituito da oltre 2000 pietre di cui 350 provenienti da vari angoli del pianeta ed ogni anno viene arricchito di nuovi personaggi, strade (più di 54 metri), case (ce ne sono 100 costruite in tufo e sanpietrini, illuminate al loro interno e curate nei particolari), ponti (7), fiumi (3 per 9,5 km complessivi), aquedotti (4 per 18 km di lunghezza totale, sostenuti da 18 arcate), sorgenti (4), grotte (24 scavate nella roccia), gradini (650 in marmo o pietre di Betlemme, della Birmania e di altri luoghi) ecc.. Non vi sembra incredibile?

Un presepe curatissimo nei dettagli, che si ispira alle ambientazioni della Palestina di 2000 anni fa e che ha acceso il cuore di personaggi illustri, da Maria Teresa di Calcutta a Papa Giovanni Paolo II che ogni anno soleva passare dalla sede dell'AMA per ammirarlo. Una tradizione, quella della visita dei Papi, che era iniziata già nel 1974 con Paolo VI e che è continuata con Papa Benedetto XVI.


Il presepe è visitabile tutto l'anno ad ingresso libero (orario 9-19 eccetto nei festivi: 8-11:30) ma dal 15 dicembre al 30 gennaio è aperto dalle 9 alle 20 ogni giorno compresi i festivi.

DOVE SI TROVA E COME ARRIVARCI


La sede dell'AMA che ospita l'opera si trova in via dei Cavalleggeri 5 a pochi passi da San Pietro ed è raggiungibile dalla stazione Termini con il bus 64 o con la linea A della metro scendendo a Ottaviano.

(Le foto sono tratte dal sito dell'AMA)

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