Da San Vigilio di Marebbe - Enneberg in lingua tedesca - al rifugio del Pederù ci sono circa un paio di chilometri di distanza e un dislivello di quasi 400 metri. Si passa dai 1187 del paese della Valle di Marebbe ai 1548 del rifugio in fondo alla Val dai Tamersc. Una strada li collega. Una strada che attraversa il bosco e scenari da favola. Una strada che costeggia delle favolose piste di sci da fondo.
Il paesaggio delle montagne innevate intorno a San Vigilio si potrebbe tranquillamente definire il classico "paesaggio da cartolina". Vette dolomitiche che si ergono sopra gli abeti innevati, prati ricoperti da una soffice coltre bianca. Noi siamo stati particolarmente fortunati arrivando a San Viglio proprio il giorno dopo una grande nevicata. Anche se non sono particolarmente adatto per gli sport con gli sci ai piedi (per usare un eufemismo), mi sono lasciato convincere dalla mia ragazza a provare le piste da sci di fondo e devo ammettere che è stata un'esperienza positivissima.
Da San Vigilio si dipanano percorsi di varia lunghezza e difficoltà: in tutto la Langlaufloipe è formata da 5 anelli, da quello giallo di 3,5 km complessivi e 20 metri di dislivello (il più facile) fino al rosso di 23 km e 347 metri di dislivello (il più tosto). Ovviamente io ho scelto il primo, che ha dei "binari" in comune con gli altri e per lunghi tratti costeggia la strada impiegandoci il doppio del tempo medio di percorrenza perchè ogni 5 minuti mi fermavo per scattare delle foto :-)
Le piste si trovano all'interno del Parco naturale di Fanes-Senes-Braies e se non amate percorrerle con gli sci, potete seguire i sentieri a piedi, che fino al Pederù non sono assolutamente impegnative.
Per chi ama qualcosa di più faticoso, dal rifugio partono diversi itinerari, bellissimi da praticare anche in altre stagioni. Vicino al maneggio, oltre che fare amicizia con gli splendidi cavalli dalla bionda criniera, gli avelignesi (che si lasciano avvicinare ed accarezzare e... sono proprio belli!) potete seguirne uno porta al Lago de La Creda fino al pascolo di Tamersc.
Il paesaggio delle montagne innevate intorno a San Vigilio si potrebbe tranquillamente definire il classico "paesaggio da cartolina". Vette dolomitiche che si ergono sopra gli abeti innevati, prati ricoperti da una soffice coltre bianca. Noi siamo stati particolarmente fortunati arrivando a San Viglio proprio il giorno dopo una grande nevicata. Anche se non sono particolarmente adatto per gli sport con gli sci ai piedi (per usare un eufemismo), mi sono lasciato convincere dalla mia ragazza a provare le piste da sci di fondo e devo ammettere che è stata un'esperienza positivissima.
Le piste si trovano all'interno del Parco naturale di Fanes-Senes-Braies e se non amate percorrerle con gli sci, potete seguire i sentieri a piedi, che fino al Pederù non sono assolutamente impegnative.




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