giovedì 31 ottobre 2013

In bicicletta lungo l'Adda. Prima parte: da Lodi a Pizzighettone

ciclovia tre fiumi
A metà ottobre ho partecipato alla presentazione del progetto Isole e Foreste, tenutasi a Cremona. La Ciclovia dei tre fiumi è stata concepita per favorire la fruizione del territorio con un mezzo lento, economico ed ecologico come la bicicletta. La natura pianeggiante e una rete di infrastrutture che in un prossimo futuro saranno sempre più integrate e collegate, fanno del sud della Lombardia un luogo ideale dove praticare il cicloturismo. Le province interessate dal progetto "Isole e Foreste" sono Lodi, Bergamo, Cremona e Mantova.

In realtà tutta la regione è ricca di vie d'acqua navigabili, dal grande fiume Po che l'attraversa da ovest a est, con i suoi affluenti e i bellissimi laghi, ai canali navigabili, ai Navigli (Martesana, Naviglio grande e Naviglio pavese) (link).

ciclovia tre fiumi

Adda, Serio e Po, i tre fiumi che attraversano la bassa lombarda, ne sono la spina dorsale, un tessuto dove terra e acqua si intersecano, ne plasmano la geografia e ne definiscono lo sviluppo economico. Non è casuale infatti che proprio qui l'agricoltura e l'allevamento siano fioriti da secoli e siano ancor oggi fiorenti. Le numerose attività industriali odierne hanno intaccato pesantemente il paesaggio rurale originario: oggi lo skyline padano pullula di linee elettriche e capannoni, ciminiere ed edifici di ogni tipo. La vocazione agricola e la tempra della popolazione però sono rimaste, aiutate da tre grandi conquiste: automazione, chimica e tecnologia

Probabilmente, nel travagliato momento storico che oggi la nostra bella Italia attraversa, grazie alla tecnologia il settore primario avrà le migliori prospettive di sviluppo. Un viaggio nella bassa lombarda è anche un'immersione nell'arte e nella storia, con i tanti tesori (chiese, palazzi, musei) presenti nei bellissimi capoluoghi ma anche, e soprattutto, in tanti piccoli gioielli nascosti in provincia: paesini, città murate, antiche dimore e opere di ingegneria rurale. Con i miei compagni di viaggio, tour operator, responsabili di riviste del settore ciclistico e ovviamente blogger, percorriamo la via ciclabile da Lodi a Pizzighettone, e poi da Pizzighettone a Cremona, in un'intensa giornata di metà ottobre. Il cielo è grigio, l'aria è umida ma non fredda, e solo alla fine sfocia in una pioggia leggera. Siamo fortunati, le previsioni davano sempre pioggia. Vediamo un sacco di cose, inclusa la stupenda città murata di Pizzighettone e la Villa Stanga a Crotta d'Adda. Percorriamo anche un tratto dell'Adda a bordo della motonave Mattei, da dove la prospettiva sul fiume e la campagna è molto diversa.

ciclovia tre fiumi
in motonave
ciclovia tre fiumi
Villa Stanga
La mezza stagione è il momento ideale per andare in bicicletta nella bassa lombarda: non fa né caldo né freddo, le giornate sono abbastanza lunghe da poter programmare gite di un giorno, possibilmente abbinate all'utilizzo dei mezzi pubblici. Oppure si può andare in giro per più giorni, soggiornando in strutture (hotel, B&B e agriturismi) attrezzate per il cicloturismo. In bicicletta vediamo meglio il paesaggio bucolico intorno a noi e apprezziamo il silenzio della campagna, lontani dal frastuono cittadino. Un piccolo viaggio per tutti i sensi: innanzi tutto pedalando facciamo silenzio e intorno a noi si sentono ben pochi rumori, che comunque sono ovattati dall'aria umida e dalla nebbiolina. Ammiriamo i tenui colori e sentiamo anche gli odori che sprigiona la terra: gli alimenti per il bestiame, la terra fresca appena dissodata, i cereali che ancora stanno maturando sulla pianta... le deiezioni animali. Ebbene sì, numerose cascine si trovano lungo il percorso, ma cosa sarà mai un po' di odore naturale, molto meglio dei tubi di scappamento delle auto!! Infine per i sapori dobbiamo attendere l'ora di pranzo, con la degustazione di prodotti tipici locali durante la navigazione in motonave.

ciclovia tre fiumi
ciclovia tre fiumi

Cittadine e paesini, spesso costituiti da poche case e un silenzioso cimitero, sono luoghi ideali per spezzare il ritmo della visita, anche solo per bere qualcosa. Milano è vicina ma non ce ne accorgiamo affatto. A due passi dalla civiltà, come notiamo in poche parole, si apre uno scenario fatto di verdi campi, terra scura e acque, ora ferme, ora lente e financo burrascose. Pedaliamo lentamente seguendo il corso a zigzag di canali e argini. Per questo la via ciclabile è lunga circa il doppio dell'equivalente percorso su strada asfaltata. Anticamente l'uomo sapeva che queste opere erano la migliore difesa contro le variazioni stagionali del livello delle acque, e il modo più efficace per garantire la giusta umidità nei campi, secoli prima che l'irrigazione diventasse il metodo razionale per regolarvi l'afflusso d'acqua.

ciclovia tre fiumi

Boschetti di robinie, salici ed altri alberi ad alto fusto si alternano ai pioppi, ora solitari, ora in ordinati filari, con le chiome ormai semi spoglie. Cacciatori silenziosi si nascondono tra gli alberi, cercatori coraggiosi vanno alla ricerca di tartufi.
Caccia e pesca sono praticate ancora, cercando l'equilibrio tra l'uomo e la natura. Se ci sono ancora pesci d'acqua dolce significa che le acque sono pulite. Se trampolieri e altri uccelli migratori nidificano lungo l'Adda, questo è senz'altro un segnale positivo. 

ciclovia tre fiumi
ciclovia tre fiumi

Piccoli vivai esibiscono piante verdi ornamentali. Ma la bassa lombarda è soprattutto terra di cereali: il mais, o granoturco, è ancora ben saldo sulla pianta e in pochi casi è stato mietuto. Le aziende agricole che visito per lavoro si lamentano, dal punto di vista del produttore è sempre una fatica, in più quest'anno il clima è stato freddo più a lungo e ha costretto a una tarda semina, e ora a un tardo raccolto che per giunta è poco remunerativo. Trattori sui campi, cosa pagherei per sedermi lassù in cabina di guida e muovere le leve del mezzo. Per ora mi accontento di fotografarli.

ciclovia tre fiumi

Altre informazioni le trovate su www.isoleforeste.mapslow.eu/it.

Testo e foto di Roberta Zennaro.

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