mercoledì 16 giugno 2010

Alla scoperta del Sudafrica: le spiagge atlantiche di Città del Capo

I turisti italiani in Sudafrica che stanno seguendo la nazionale al Mondiale (pochi per la verità, sugli spalti lunedi sera c'erano solo poche migliaia di tifosi col tricolore) possono smaltire la delusione per il pareggio col Paraguay allo stadio di Città del Capo andando ad esplorare le bellezze nei dintorni.
Adesso laggiù siamo quasi alle soglie dell'inverno e non è consigliabile una gita al mare, ma d'estate le bellissime spiagge invitano i turisti e i sudafricani ad abbandonare il caldo prepotente di Cape Town per dirigersi attraverso la Beach Road verso il mare.

Città del Capo si affaccia sull'oceano Atlantico e Victoria Road percorre la costa in direzione sud attraversando le spiagge di Cape Riviera, così chiamata per le ville milionarie che sorgono sul mare... con un sapore un pò retrò la "Riviera" richiama lontani litorali europei e presenta dei panorami mozzafiato. La prima località che si trova è Bantry Bay, poi la modaiola Clifton, frequentatissima d'estate. Le sue quattro spiagge sono separate da massi di granito e sono accessibili attraverso ripide scalinate ad eccezione della Fourth Beach, la preferita dalle famiglie per la comodità del parcheggio.
Proseguendo si arriva alla stupenda piscina naturale di Maiden's Cove e alle ventose Glen Beach e Camps Bay, frequentate soprattutto da surfisti. Per la spiaggia più bella occorre fare una ventina di km dal centro di Cape Town fino ad Haut Bay: a Llandudno la sabbia è bianca e il mare turchese!
Queste spiagge della sponda atlantica hanno però due caratteristiche da sottolineare:
  1. sono molto frequentate nei mesi estivi e il traffico sulle strade è notevole
  2. sono bagnate da acque fredde..
Per chi come me non riesce a scindere il mare con un tuffo in acqua, è quindi consigliabile dirigersi verso False Bay attraversando Table Mountain. Ma di questo se ne parlerà la prossima volta... ;-)

to be continued...

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(foto di Llandudno tratta dall'album di NiklasPlutte su Flickr)
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