lunedì 5 maggio 2014

Le rocce rosse del Bryce Canyon, uno dei parchi americani più spettacolari

parchi americani on-the-road! Dopo lo Zion National Park 
Ilaria&Davide arrivano al Bryce Canyon!
bryce canyon
Giovedi 18 luglio 2013. Oggi è il turno del Bryce Canyon National Park e ormai poche miglia ci separano dal parco da me più atteso! Già  poco prima dell’ingresso, passando per il Red Canyon, si possono gustare i primi Hoodoos: pinnacoli di roccia formatisi dall’erosione del vento e della pioggia che cambiano colore col passare della giornata, variando dal beige al rosa, dall’arancione al rosso.

Dopo aver mostrato il nostro pass dei parchi saltiamo i primi due punti panoramici e imbocchiamo la strada per la nostra prima meta l’Inspiration point, per poi arrivare al Bryce Point: impossibile descrivere la bellezza di questo panorama... cioè che vi attende è un’anfiteatro pieno di pittoresche formazioni calcaree che si stagliano sullo sfondo del cielo azzurro con le loro sfumature rosa e arancioni in mezzo a verdissimi pini e abeti, direi proprio che in nessun altro posto la natura è stata cosi fantasiosa come qua.

bryce canyon
bryce canyon

Gli Indiani le chiamavano “rocce rosse che stanno in piedi come una moltitudine di uomini” perché secondo una leggenda lo spirito Coyote trasformò in pietra le creature maligne. E sembra proprio che qualcosa di magico sia avvenuto.
Prendiamo quindi la strada panoramica che risale il parco per altri 32 km, passando attraverso bellissimi punti:
  • lo Swamp Canyon, un canyon dalle tonalità più delicate rispetto al precedente, con sfumatura rosa e bianco pallido, tempestato di abeti
  • il Farview Point
  • il Natural Bridge, dove spicca un grazioso ponte naturale che incornicia tutta la vallata
  • l’Agua Canyon con i suoi colori accesi
  • il Rainbow Point ultima tappa della strada.
bryce canyon

Tornando indietro ci fermiamo al Sunset Point per ammirare nuovamente questa magica vista e iniziare la coraggiosa discesa per il Navajo Loop, il trail più famoso e frequentato, che consiste in un percorso circolare di 2 km che porta proprio all’interno del parco fino a raggiungere uno dei punto più belli nella cosiddetta Wall Street in cui stretti sentieri si districano tra torri di pietra alte anche 60 metri. 
Degli alberi particolarissimi che si allungano toccando il cielo tra questi pinnacoli altissimi danno un tocco di verde a un paesaggio rosso-arancione. C'è persino una coppia di abeti dell’età di ottocento anni che si protendono assieme per raggiungere la luce.

bryce canyon
bryce canyon
bryce canyon

Alla fine una salita a zig zag si inerpica lungo una parete rocciosa di 150 metri. Un percorso decisamente faticoso che mi ha tolto tutto il fiato disponibile e forse anche qualche anno di vita... Portatevi tanta acqua da bere, ne avrete bisogno, perchè ci vogliono da 1 a 2 ore! Come per lo Zion Park anche qui non mancano i bellissimi trail ma questo è uno dei pochi parchi che impressiona anche senza camminare per forza, gustandosi solamente i punti panoramici. Anche un turista frettoloso non può assolutamente rimanere deluso!

Terminiamo la nostra visita con il bellissimo Sunrise Point, dopo di che non ci restano che i saluti (ma questo parco rimarrà sempre nel mio cuore!). 
Ah! Qui trovate la cartina: http://www.nps.gov/brca/planyourvisit/maps.htm.

bryce canyon
bryce canyon

La nostra giornata però non finisce qua, perché per raggiungere il nostro Motel 6 a Green River (finalmente solamente 54 dollari a notte!) decidiamo, su suggerimento di un’amica, di non seguire il navigatore ma prendere la hwy 12 per Tropic. Per essere sicuri di non sbagliare puntate sul navigatore Torrey o Hankville e godetevi il viaggio.

Le quattro ore di viaggio sono volate passando per panorami bellissimi. La strada inizialmente sembra infinite, si comincia con immense praterie verdissime piene di ranch per passare poi a dolci colline gialle e grigie fino ad entrare nei parchi naturali come il Grand Staircase – Escalante. Vi troverete a viaggiare in mezzo a rocce levigate con striature gialle e rosa che vi catapulteranno per un attimo sulla Luna anche se ci sono i bassi cespugli a riportarvi sulla Terra. 


Le quattro ore di viaggio sono volate passando per panorami bellissimi. La strada inizialmente sembra infinite, si comincia con immense praterie verdissime piene di ranch per passare poi a dolci colline gialle e grigie fino ad entrare nei parchi naturali come il Grand Staircase – Escalante. Vi troverete a viaggiare in mezzo a rocce levigate con striature gialle e rosa che vi catapulteranno per un attimo sulla Luna anche se ci sono i bassi cespugli a riportarvi sulla Terra. 


La strada si insuna sempre più in mezzo alle colline fino a dominarle dall’alto e permetterci così di ammirare  i grandi crateri che le separano. Il paesaggio cambia e all'improvviso compare in un’immensa foresta abitata da cervi, non si fa in tempo a finire un parco che già ne inizia un altro... il Capitol Reef ci attende con le sue formazioni rocciose rosse come il fuoco. Sempre più vicini alla meta avvistiamo i primi Goblin spuntare da questa terra sempre più deserta. 

Manca poco al Goblin Globin State Park, una vera meraviglia nel deserto, in cui gli speroni di rocchia spuntano dalla terra come folletti. Deve essere molto suggestivo al tramonto ma stanchi del lungo viaggio proseguiamo per il Motel. 
Potete fermarvi a dormire a Hankville o a Green River, ma non vi aspettate molto, sono città deserte e abbandonate dove troverete solo un tranquillo riposo. 

goblin park utah

...to be continued
Testo e foto di Ilaria Guerzoni.

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