martedì 16 dicembre 2014

La Montagna dell’Alpe Cimbra in Trentino: sci, gastronomia, sport e tradizione

alpe cimbra trentino
Conosco Folgaria di fama e per i racconti di molti amici che ci sono stati a sciare. 
Ma quando ho sentito parlare del circondario di Folgaria e dell’Alpe Cimbra sono rimasto un po’ interdetto. I miei ricordi puntavano al massimo ai Cimbri e Teutoni, popolazioni germaniche sterminate da Caio Mario nel I secolo a.C. Mi pareva di ricordare che fossero loro che nella battaglia scesero dai monti usando i proprio scudi come slittini: date le premesse non è difficile capire come furono letteralmente annientati.

Non ci ero andato poi tanto lontano: nel VII o VIII secolo dopo Cristo la popolazione germanica dei Cimbri (omonima, immagino) finì proprio in queste valli del Trentino, vicino all’odierna Rovereto, e da allora vive lì. Una comunità con le sue tradizioni, con la sua lingua, con il suo essere che ha circa 1500 anni. Il centro della cultura cimbra, dove sono mantenute in maniera più evidente la cultura e le tradizioni, è Luserna, meglio nota come Lusèrn, il villaggio in cui oggi ancora si parla il cimbro (un tedesco antico): i suoi abitanti, circa 300, sono ricompresi tra le minoranze linguiste riconosciute dalla Comunità Europea.

alpe cimbra trentino
Lusèrn
Dicevo che ho vari amici che sono stati a sciare a Folgaria: queste valli sono un posto ideale per chi ama questo sport. Ci sono 100 chilometri di piste da discesa e oltre 80 per lo sci di fondo che si stendono fra distese di boschi e malghe con tratti quasi scandinavi, mentre all’orizzonte si stagliano le Dolomiti del Brenta, e il più vicino Monte Cornetto, montagna simbolo del luogo.

Non è infatti da sottovalutare la bellezza e la varietà di panorami che si possono godere sciando per le oltre cinquanta piste: per fare un esempio dal da Monte Pioverna è possibile spaziare con lo sguardo a 360 gradi sulle catene montuose circostanti, abbracciando in uno solo, lungo colpo d’occhio le Pale di San Martino, Pasubio, Marmolada, Adamello, Cevedale, Ortles, Gruppo di Brenta, Piccole Dolomiti Venete e Catinaccio.

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Skiarea
Ho sciato per molti anni e so che la cosa che conclude degnamente una bella e faticosa giornata su e giù per le piste è potersi rilassare in un posto caldo ed accogliente. Qui la maggior parte delle strutture ricettive sono a conduzione familiare, e si sa che questo è sinonimo di cura e di attenzione tutta particolare.

Una caratteristica veramente peculiare di Folgaria e del comprensorio dell’Alpe Cimbria è il voler essere un culla per le famiglie, una destinazione dove sia i grandi che i più piccoli possano divertirsi e sentirsi a casa propria. Le quattro scuole sci (una a Lavarone, 3 a Folgaria) hanno maestri di sci specializzati per far prendere dimestichezza con questo sport i bambini. Gli otto campi scuola riprendono i personaggi della mitologia cimbra, come la streghetta Perti, il folletto Fliflick, lo stregone Bertold altre creature magiche.

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Ma i genitori non vengono trascurati: sono aperti i kinderheim dove il personale specializzato si prende cura dei piccoli (a partire dai 6 mesi di vita e fino ai 6 anni) mentre il resto della famiglia si dedica al divertimento ed al relax. Addirittura, su richiesta, i bimbi possono essere accompagnati sulle piste da sci con transfer dedicati.

Tanto impegno è stato premiato con il riconoscimento da parte dai pediatri italiani della bandiera bianca al carosello sciistico, in virtù dei vantaggi offerti ai bambini inferiori ai dieci anni.
Per completare, Folgaria da alcuni anni ospita il Trofeo Topolino, sicuramente la più prestigiosa manifestazione per lo sci giovanile.

E SE UNO NON VOLESSE SCIARE? 

Nessun problema! Si può immergersi nei boschi e godere scorci meravigliosi del panorama invernale con le ciaspole oppure provare una vera e propria novità assoluta nell’offerta invernale trentina: le fat bikes. Sono mountain bike con pneumatici speciali che consentono di pedalare e scendere sui pendii innevati: esistono già percorsi appositi di oltre 30 chilometri, da fare con un istruttore.

alpe cimbra trentino
fat bikes
Il lago di Lavarone, ai cui bordi passeggiavano incantati dal paesaggio l’imperatore Francesco Giuseppe e Freud, d’inverno ghiaccia d'inverno e si trasforma in una pista naturale di pattinaggio.
Per quelli come me più pigri c’è la possibilità di scoprire una realtà culturale poco nota.
A 10 km da Folgaria c’è il villaggio di Guardia, caratterizzato da decine di murales che raccontano storie, usi e tradizioni locali interpretati da artisti. Luserna, vera culla dei cimbri, e' una perla di storia, tradizioni, cultura e panorami. Le sue case, addossate le une alle altre, hanno mantenuto una propria caratteristica, con facciate e massicce scale esterne in pietra lavorata, tetti aguzzi e tipici abbaini. Per approfondire questa realtà si può visitare il Centro di Documentazione di Luserna, nato per preservare e divulgare la cultura e le tradizioni cimbre.

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Folgaria
Dal momento poi che, com’è noto, la montagna mette fame … bisogna approfondire la conoscenza della gastronomia locale, assaporando tutte le prelibatezze del territorio!

alpe cimbra trentino

L’Alpe Cimbra ha saputo conservare quasi immutata la sua tradizione gastronomica, risultato, da un lato, di rapporti e frequentazioni secolari con il mondo di lingua tedesca dal quale ha mutuato numerose ricette, e dall’altro, di antiche tradizioni di vita povera contadina. Negli hotel, nelle baite e rifugi e nei ristoranti si possono gustare il Vèzzena, saporito formaggio d’alpeggio e presidio slow food, lo speck profumato, la polenta calda che accompagna i funghi, lo strudel, lo zelten natalizio, ed il miele di montagna, a cui hanno pure dedicato un museo.

alpe cimbra trentino

Tante belle (e buone!) cose non possono non essere condivise, e Folgaria e l’Alpe Cimbria hanno pensato anche a questo: questa è il primo comprensorio del Trentino completamente wifi free. Una vera destinazione social!

Testo di Enrico Giuliani.

Foto tratte dal sito www.alpecimbra.it

Per ulteriori informazioni: www.visitfolgaria.it.

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