giovedì 19 novembre 2015

La magia del castello di Schwerin

Il viaggio in Germania del Nord con Minube continua: dopo Amburgo e Lubecca è la volta di Schwerin e del suo castello incantato!
castello schwerin
Alle 15 ci rimettiamo in auto: attraversiamo campagne verdissime coltivate a cereali e punteggiate da mulini, canali, boschetti, alla volta di Schwerin sede del famoso castello con 654 stanze. Attraversiamo anche l'impercettibile confine della Cortina di Ferro che fino al 1989 segnava il confine con la Germania dell'est.
La città di Schwerin si trova oltre la cortina, infatti quando l'avevo cercata nella mia vecchia guida verde prima di partire non l'ho trovata. La nostra visita guidata, breve ma intensa, diventa il racconto della trasformazione degli ultimi vent'anni, con gli equilibri sociali stravolti dalla voglia di migliorare e l'incapacità, a volte, di creare opportunità per gli abitanti che hanno dovuto imparare rapidamente a vivere nell'economia di mercato, nella competizione, nella locomotiva dell'Europa unita. Fino ai giorni nostri che vedono nuovamente lo stravolgimento degli equilibri economici e politici, il desiderio di erigere nuovi muri e l'incapacità di affrontare la Storia come dovremmo fare, come Europa veramente unita.

(L'EX) GERMANIA EST



Ho paura a chiedere le testimonianze anche solo verbali della guerra fredda e, prima, della Seconda Guerra Mondiale, mi pare che gli abitanti dell'ex Germania dell'est preferiscano cancellare questi ricordi con una mano di vernice e dimenticare. O fingere che nulla sia accaduto per davvero. Più facile sicuramente lo è, ma forse non è onesto verso le generazioni future. Quando incontriamo persone come la nostra guida (che parla persino più di me!!!) ad arricchire la nostra visita con aneddoti e racconti, ascolto e pongo domande per saperne di più e dentro di me spero che la guerra sia un monito per tutti, non solo un ricordo lontano da leggere sui libri di storia.

castello schwerin

Schwerin è la capitale di un land, Meclemburgo – Pomerania anteriore, pur non essendone la maggiore città, infatti ha solo 100.000 abitanti mentre Rostock ne ha il doppio. La scelta di darle tanta importanza fu fatta con la riunificazione della Germania, si dice che gli abitanti l'abbiano presa bene; a Rostock non sono stata ma mi piacerebbe sentire anche la loro opinione e visitare questa città dal nome affascinante, molto nordico. A Schwerin c'è stato un importante potenziamento infrastrutturale e urbanistico per il Land, collocando l'amministrazione politica in antichi palazzi e creando sicuramente delle opportunità. Ma tante persone abituate a lavorare per lo stato si sono trovate spiazzate con il nuovo corso, altre hanno perso il lavoro e il turismo è diventata una risorsa solo per alcuni. 

castello schwerin
castello schwerin

La campagna circostante è ricca ma non sempre fiorente, le industrie scarseggiano e insomma molta gente non se la passa bene. Visitiamo dunque questa città sorprendente dall'aria “poco tedesca” senza dimenticare il suo difficile passato, è piacevolissimo passeggiare nel tardo pomeriggio tra le stradine del centro storico. Vi sono case a graticcio dipinte a colori chiari o in mattoni rossi, la piazza del mercato con la sua ampia visuale e il Municipio, piccoli giardini e ampi spazi aperti sulle acque dei laghi, ben undici, che la circondano.

Pfaffenteich è il mio preferito dove ci si può rilassare a fare “people-watching” o passeggiare, mentre per vederlo affollato basta assistere al Dragonboat Festival in agosto, quando vi si esibiscono decine di barche in una famosa competizione internazionale. Qui è anche partita la sollevazione popolare che ha preparato la caduta del muro di Berlino nel novembre 1989.

castello schwerin

L'edificio più imponente è la Cattedrale gotica dalle forme imponenti, se potessimo salire sulla torre campanaria vedremmo tutta la città e i dintorni dall'alto ma... non abbiamo tempo.

castello schwerin

COSA NON FARE A SCHWERIN?



Dunque: entrare in centro in auto (speriamo non ci abbiano fotografato mentre imboccavamo per errore la piazza del mercato in cerca di parcheggio) e soprattutto arrivare tardi al castello, gioiello principale della città (che è proprio riduttivo visitare in meno di un'ora). Io non ho visto i castelli della Baviera ma dicono che il castello di Schwerin non abbia nulla da invidiare, anche per la sua straordinaria posizione circondato da acque e isole dove l'ambiente naturale è stato preservato, o “abbellito” dalle costruzioni che in passato servivano per lo svago dei nobili o per avamposto di difesa dai nemici.

castello schwerin

IL CASTELLO DI SCHWERIN


Il castello sorge su uno degli isolotti del lago di Schwerin e vi si accede da un bel ponte, dal quale esso appare come un castello fiabesco dotato di cinque ali, con le sue cupole dorate e le alte torri. Dal lato opposto del ponte, dove si parcheggia l'auto, ha sede una pinacoteca tra le più importanti di tutta la Germania e, nell'adiacente giardino, si svolgono concerti lirici per tutta l'estate. La sua collocazione evidentemente è così strategica che non mi sorprende la sua storia, a partire dalla costruzione del primo edificio – fortezza nel lontano 973 ad opera degli Slavi a cui seguì l'avvento dei Germanici nel dodicesimo secolo, guidati da Enrico il Leone vero fondatore della città di Schwerin che diede forme gotiche al castello. L'attuale struttura e lo stile rinascimentale francese si devono però ai granduchi di Meclemburgo che vollero celebrarvi magnificenza e ricchezza chiamando a corte i migliori architetti e decoratori dell'epoca.

castello schwerin
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A questi si devono non solo le 654 stanze distribuite su tre piani (impressionante la Sala del Trono), ma anche la finezza dei mobili, la ricchezza degli arredi e le collezioni di ceramiche, i marmi di Carrara e le statue del Canova, i numerosi quadri e arazzi alle pareti che sono il vero specchio di un'epoca di fasti e potenza. Il castello era ormai diventato residenza e sede di rappresentanza, più che avamposto di difesa, e tale è rimasto finché buona parte di questa inestimabile eredità è andata a fuoco, in un rovinoso incendio all'inizio del ventesimo secolo. I nuovi governanti hanno così ricostruito il castello, dopo l'ultimo conflitto mondiale, distribuendo i tre piani per funzioni diverse: un piano alla struttura originaria con i cimeli storici, uno a museo e uno a sede del parlamento del Land.

castello schwerin
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Se entriamo nel castello dal lato del ponte e usciamo dal lato del lago, la visita può continuare per ore in un ambiente naturale “umanizzato” elegantemente nel corso dei secoli e altrettanto ricco dei colori di fiori sgargianti, il curatissimo giardino barocco, l'Orangerie, sculture antiche e moderne. Potremmo stare qui un paio d'ore ma... non abbiamo tempo, anzi a essere sincera abbiamo visitato prima il castello e poi il centro storico ma ho voluto tenerlo come chicca di fine giornata.

castello schwerin

La nostra terza giornata in Germania del nord segna il giro di boa del nostro tour intenso, arricchito oggi da diverse esperienze, e si conclude nel bellissimo ristorante Dampfwäscherei dove arriviamo stanchissimi e affamati. Ceniamo nel bel giardino e ricordo perfettamente il nostro menu: asparagi e salmone. Questi semplici prodotti locali sono così buoni che mi fanno veramente pensare alla ricchezza della cucina stagionale, anche nella fredda Germania. Fa caldo, stiamo proprio bene e continuiamo a chiacchierare con la guida (!!!) attorniati da tanti tedeschi tranquilli ed eleganti. Sorseggiamo vino servito in piccole caraffe, un'esperienza riduttiva rispetto alla bottiglia da rimirare durante la degustazione, ma qui si usa così; con dolce e caffè spendiamo meno di 10 euro a testa, incredibile!

E non è finita, alle 21,30 riprendiamo l'auto alla volta di Luneburgo con la minaccia di trovare l'hotel chiuso con le chiavi nascoste da qualche parte, meno male Flavio parla tedesco e si intende con la reception. Partiamo con le prime luci del tramonto che ci coglie tra boschi e campagne, canali e mulini a vento, poi cala la notte. Alle 23 siamo a destinazione, per fortuna ci hanno aspettato e possiamo fare il check in normalmente. Propongo di consumare il bicchiere della staffa nella lobby, ma la stanchezza ha il sopravvento e andiamo tutti a dormire.
...to be continued

Foto e testo di Roberta Zennaro.

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