venerdì 25 maggio 2018

I giardini più belli di Firenze vicini al centro storico

La primavera è la stagione ideale per visitare Firenze, non solo per passeggiare nel centro storico fino a tarda sera alla luce del sole ma anche per vedere i suoi bellissimi giardini! Qui trovate i magnifici 7, i giardini più belli della città del fiore

glicine giardino bardini firenze
l'incredibile panorama su Firenze dai vialetti del Giardino Bardini
Secondo la tradizione la nascita di Firenze avvenne grazie ai Romani, che fondarono nel 59 a.C. un villaggio tra le sponde dell'Arno e del Mugnone a cui diedero il nome di Florentia. La leggenda narra che il nome fosse legato alle celebrazioni in onore della dea Flora che si stavano svolgendo proprio in quel periodo, altre ipotesi accreditate invece legano il nome a florentes e quindi all'abbondanza dei fiori che popolavano la campagna.

Firenze è la città dei fiori e la città che ha per simbolo un... fiore!
Come universalmente noto l'emblema di Firenze è il giglio, o meglio, il giaggiolo... come??? Sì, quello che viene chiamato giglio bottonato (con 3 petali e 2 stami) o giglio fiorentino (rosso) in realtà è il giaggiolo, una specie locale dell'iris.

giardino iris firenze
giaggioli del giardino dell'iris a Firenze
La storia è un po' intricata, cercherò di fare chiarezza senza annodarmi ulteriormente: il giaggiolo bianco comparve come simbolo di Firenze per la prima volta nella prima Crociata, alla fine dell'VI secolo, una scelta dovuta alla notevole diffusione di questo fiore nei dintorni della città e associata alla purezza della Madonna, a cui Firenze era devota. Il giaggiolo raffigurato inizialmente era bianco su sfondo rosso, ma non lo rimase per molto. Per contrapporsi ai Ghibellini, i Guelfi adottarono il simbolo con i colori invertiti e quando questi ultimi vinsero e cacciarono gli avversari, il giglio rosso su sfondo bianco divenne il simbolo ufficiale di Firenze.

Finita la premessa torniamo al tema principale del post: quali sono i 7 giardini più belli di Firenze?

I GIARDINI PIU' BELLI DI FIRENZE: LA MAPPA


Come potete vedere nella mappa qui sotto, 5 giardini su 7 si trovano nell'Oltrarno, cioè sulla sponda sinistra dell'Arno. In altre parole se vi trovate in piazza del Duomo o in piazza della Signoria dovrete attraversare il Ponte Vecchio e quindi oltrepassare l'Arno.

Rispetto al centro storico alcuni si raggiungono a piedi comodamente, altri sono un po' più distanti ma per ciascuno indicherò il mezzo pubblico da prendere per arrivarci. In ogni caso il tempo massimo per arrivarci dal centro storico sarà di 30'-40' al massimo!


IL GIARDINO DELL'IRIS


Inizio la mia personale lista dei magnifici 7 giardini di Firenze con il giardino dell'Iris, sicuramente non tra i più famosi, certamente un luogo particolare e unico al mondo grazie alla presenza di oltre diecimila varietà di iris ibride provenienti da ogni latitudine! Sì, avete sentito bene, 10.000, di ogni tipo e sfumatura, in gran parte non autoctone - anche se il giaggiolo di Sant'Antonio o iris cresce spontaneamente lungo la valle dell’Arno e sulle colline nei dintorni di Firenze - che dal 1954 colorano questo giardino, nato sotto al piazzale Michelangelo per ospitare un Concorso internazionale per le migliori varietà di Iris.


Come ogni anno il giardino dell'iris è aperto gratuitamente durante il breve periodo della fioritura (indicativamente dal 25 aprile fino alla 3^ o 4^ domenica di maggio) e su prenotazione nelle settimane successive alla chiusura.

giardino iris firenze

Il giardino si trova all'interno di un bellissimo uliveto di 2 ettari e mezzo di superficie a cui si accede di fianco al Piazzale Michelangelo (a destra, guardando il panorama di Firenze) e si visita passeggiando sui vialetti che passano di fianco ai fiori, accanto ai quali sono state collocate delle targhette che indicano la varietà e l'anno in cui sono state piantate.

giardino iris firenze

Informazioni utili sul Giardino dell'iris


Il Giardino dell'iris si trova in viale Michelangelo 82, proprio accanto al piazzale. Arrivarci a piedi dal centro storico non è una missione impossibile, al contrario, ci vogliono una mezzoretta (dal Ponte Vecchio dista 1,8 km) e un po' di buona volontà perché dopo aver percorso via de' Bardi e via di San Niccolò la strada inizia a salire e l'ultimo tratto tra via Poggi e le scalette è tutto in ascesa.

L'alternativa è prendere uno dei due bus che partono dalla stazione Santa Maria Novella:
  • il n° 12 (che ferma a Porta Romana vicino a uno degli accesi al giardino di Boboli);
  • il n° 13 (che arriva al piazzale Michelangelo dal versante opposto della collina di San Miniato).
Orari 2018:
  • apertura dal 25 aprile al 20 maggio.
  • Dal 21 maggio visite solo su prenotazione: Tel.055483112, Email: segreteria@irisfirenze.it
  • Dal lunedì al venerdì in orario 10-13 e 15-19:30 (ultimo ingresso mezzora prima della chiusura) e sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle ore 19).
L'ingresso è gratuito!

IL GIARDINO BARDINI


Un altro luogo assolutamente imperdibile è il Giardino Bardini a cui si accede sia da Forte Belvedere accanto al giardino di Boboli che da Costa San Giorgio, una via del quartiere di San Niccolò, che tra parentesi in primavera è uno dei più animati della vita notturna fiorentina.
La notorierà di questo giardino è cresciuta a dismisura negli ultimi anni grazie al suo pergolato ricoperto da una cascata di glicine, uno spettacolo dalle mille sfumature di viola che viene letteralmente preso dall'assalto dagli appassionati di fotografia e ancora di più dai cacciatori seriali di selfie.
Peccato che la fioritura del glicine sia molto breve e si esaurisca in 2/3 settimane tra aprile e maggio!


Come il giardino dell'iris e il giardino delle rose anche il giardino Bardini si distende lungo le pendici di un colle (in questo caso Montecuccoli) fino alle mura medievali e più di ogni altro regala tra i più bei panorami di Firenze!

giardino bardini firenze

Il parco è stato per secoli di proprietà della famiglia Mozzi (la prima menzione risale al 1259) e ha subito diverse variazioni finché nell'Ottocento venne trasformato in giardino all'inglese e arricchito con fontane e statue oltre che da boschetti e vialetti. Nel 1913 l'intero complesso che comprendeva oltre ai giardini anche villa Mozzi e villa Mandora furono acquistati dall'antiquario Stefano Bardini che fece realizzare il grande viale che porta alla villa Bardini. Dal 2000 è di proprietà della Fondazione Bardini-Peyron nata per il recupero degli immobili dell'eredità Bardini e della proprietà Peyron.

Cosa non perdere nella visita al giardino?
Il bosco all'inglese, il parco con il frutteto e il pergolato di glicini, il giardino all'italiana con la scalinata barocca e la vista della città che si ammira dall'alto! Quattro ettari di bellezza che vale la pena visitare in ogni periodo dell'anno!

giardino bardini firenze
giardino bardini firenze

Informazioni utili sul Giardino Bardini


Al Giardino Bardini si accede dagli ingressi di via dei Bardi 1 rosso e Costa San Giorgio 2, distanti dal Ponte Vecchio rispettivamente 400 e 750 metri, il primo nella parte più bassa e l'altro in quella più alta del parco.

L'orario di apertura va dalle 8:15 al tramonto (da novembre a febbraio 16:30, a marzo 17:30, da aprile a ottobre 18:30, da giugno ad agosto 19:30).

giardino bardini firenze

L'ingresso è gratuito ogni prima domenica del mese e dal 1° dicembre 2017 per i residenti nella Città metropolitana di Firenze e nelle province di Arezzo e Grosseto.
Per ulteriori informazioni: www.villabardini.it.

GIARDINO DELLE ROSE


Il Giardino delle rose, adagiato sul colle di San Miniato sul fianco sinistro del Piazzale Michelangelo, è un'oasi di relax aperta tutto l'anno in cui turisti e fiorentini di recano per fare due passi tra le oltre 1000 varietà di rose presenti e soprattutto per distendersi sui pratini d'erba, tra un rosaio e l'altro, e scambiare due chiacchiere tra amici (o rubare un bacio all'amata/o) con lo sfondo della Cupola di Brunnelleschi, tanto vicina che sembra quasi di poterla toccare con le dita.


Il giardino venne realizzato nel 1865 dallo stesso architetto del Piazzale, Giuseppe Poggi, e fu inizialmente aperto al pubblico nel 1895 ma solo a primavera. Adesso è aperto tutti i giorni (fanno eccezione il Natale e il Capodanno) dalle 9 al tramonto e da qualche anno ospita una decina di sculture in bronzo dell'artista belga Folon (tra cui il suo celebre "uomo con cappotto, cappello e ombrello) e dal 1998 un piccolo giardino alla giapponese donato dalla città di Kyoto, gemellata con Firenze.

giardino delle rose firenze

Una curiosità: nell'ettaro di terrazzamenti del giardino ci sono 350 specie di rose antiche e diverse piante ornamentali.

giardino delle rose firenze

Informazioni utili sul Giardino delle rose


I tre ingressi del Giardino delle Rose si trovano in via dell'Erta Canina (1,1 km dal Ponte Vecchio), in via dei Poggi 2 (1,5 km) e all'incrocio di Via dei Bastioni con Via del Monte alle Croci (1,6 km a poche decine di metri dal Piazzale Michelangelo, dalla parte opposta rispetto al giardino dell'Iris).

Se desiderate fare una passeggiata tutta in discesa andate al Piazzale e imboccate la Scalea del Monte alle Croci finché non troverete l'accesso al giardino.

L'ingresso è gratuito!

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GIARDINO DI BOBOLI


Il Giardino di Boboli per i "ragazzi" della mia generazione è stato per lungo tempo sinonimo di fare forca (=fare sega, marinare, bigiare... ci siamo capiti?) e in effetti è un posto bellissimo che nelle giornate di Sole invoglia maledettamente ad abbandonare gli uffici (e le aule chiuse) per girovagare senza una precisa meta nel suo dedalo di viali e vialetti impreziositi da statue e siepi di alloro.

Tra tutti i giardini menzionati in questo post è il più velocemente raggiugibile se vi trovate nel centro storico (l'ingresso in piazza Pitti 1 è distante appena 400 metri dal Ponte Vecchio) ma non quello che necessità di minor tempo per una visita.
Boboli infatti si estende per ben 45 ettari distribuiti soprattutto in lunghezza, da Palazzo Pitti e Forte Belvedere a est fino a Porta Romana a ovest, quindi per vederne almeno una parte occorre avere delle scarpe comode e almeno un pomeriggio o un mattino a disposizione!

giardino boboli firenze
giardino boboli firenze

Per qualche ora o per l'intera giornata sarà comunque del tempo speso benissimo. Boboli fa parte delle ville e dei giardini medicei della Toscana che dal 2013 sono Patrimonio dell'Unesco e dal 1766 sono aperti al pubblico, che oltre ai tanti giardini - da quello storico all’italiana voluto dai Medici nel XVI secolo e divenuto presto il modello dei parchi delle residenze reali e nobiliari in Europa, al giardino del Cavaliere - può ammirare tra le numerose opere disseminate nel parco la fontana dell'Oceano del Giambologna, la fontana del Nettuno, l'Anfiteatro, l'obelisco egizio e la Grotta manierista del Buontalenti, il poliedrico artista che oltre a essere architetto, pittore, scultore, scenografo e chissà quant'altro, da molti è ritenuto l'inventore del gelato!

giardino boboli firenze
la fontana del Nettuno - Giardino di Boboli
Senza parlare del Viottolone, del prato dell’Uccellare e degli altri pratoni e terrazze... Il giardino di Boboli è una continua scoperta!
Una curiosità: vicino alla Grotta del Buontalenti si trova l’ingresso al Corridoio Vasariano, che collega Palazzo Pitti agli Uffizi

Informazioni utili sul Giardino di Boboli


Oltre all'ingresso principale in piazza Pitti 1, ci sono altri tre accessi:
  • in via Romana 37/a
  • dal Piazzale di Porta Romana
  • da Forte Belvedere
Il giardino è aperto gratuitamente al pubblico ogni prima domenica del mese dagli ultimi due ingressi

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8:15 fino alle 16:30 in inverno e 18:50 nei mesi giugno-agosto.

Il prezzo del biglietto intero è di 7 € (ridotto 3,50 €) e permette di visitare anche il Museo delle Porcellane e il Giardino Bardini.


IL GIARDINO TORRIGIANI


Con i suoi 10 ettari il Giardino Torregiani è il parco privato più grande all'interno delle antiche mura di Firenze e il più grande d'Europa.
Nel XIV secolo era già noto come orto botanico fu il marchese Pietro Torregiani a farlo ingrandire e a trasformarlo nell'Ottocento in un giardino all'inglese in stile romantico, arricchito da statue e simboli legati al mondo della massoneria. Il giardino in effetti è un vero e proprio cammino esoterico tra piante e alberi secolari che allegoricamente conduce dal mondo profano a quello della conoscenza massonica.

giardino Torregiani firenze

Tra i punti di interesse (la statua di Osiride all'ingresso, la grotta di Merlino, l'ipogeo, il giardino degli agrumi, l'arcadia, l'uccelliera, la limonaia, il piccolo anfiteatro, il gymnasium, l'ossario) c'è il torrino neogotico con lo stemma della famiglia Torregiani, visibile da lontano in buona parte dell'Oltrarno: una scala a spirale esterna lo avvolge fino ad arrivare alla terrazza, adibita all'osservazione della volta celeste, ad un'altezza di 22 metri, ed è suddiviso in tre livelli che rappresentano i tre gradi del processo di iniziazione della massoneria. Al suo interno ci sono una biblioteca e una collezione di strumenti astronomici.

giardino Torregiani firenze
il torrino neogotico all'interno del Giardino Torregiani
Nel parco ci sono serre, limonaie e diverse specie arboree e piante provenienti da ogni angolo del mondo tra cui cedri, sequoie, platani e cipressi di notevoli dimensioni.
Una curiosità: qui venne fondato il Florence Football Club, la società di calcio più antica di Firenze.

Informazioni utili sul Giardino Torregiani


Noi abbiamo potuto visitarlo durante una delle giornate di apertura straordinaria che ci sono durante l'anno (la Giornata delle dimore storiche), altrimenti è necessario prenotare la visita (su www.giardinotorrigiani.it) e solamente per gruppi di almeno 15 persone.

L'ingresso è in via dei Serragli 144, a 300 metri da Porta Romana, raggiungibile col bus n° 12 dalla stazione di Santa Maria Novella.

IL GIARDINO DELL'ORTICOLTURA


Il Giardino dell'Orticoltura è uno spazio verde di circa 2 ettari che si trova vicino al Ponte Rosso, a 350 metri da piazza della Libertà.
Fu aperto a metà dell'Ottocento come giardino sperimentale, nel 1880 fu impreziosito dalla costruzione di un tepidarium, tuttora il più grande in Italia, e nel 1911 dalla costruzione della Loggetta Bondi, che le fecero assumere l'aspetto che ha oggi.

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la Loggetta Bondi all'interno del Giardino dell'Orticoltura
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Grande attrattiva è appunto il tepidario progettato dall'architetto Roster, una serra in ferro e vetro di quasi 40 metri di lunghezza, 17 di larghezza e 14 di altezza che ospita nel corso dell'anno mostre, spettacoli ed eventi.

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il tepidarium nel Giardino dell'Orticoltura
Ad aprile il giardino dell'Orticoltura è il teatro di alcuni eventi floreali come la Mostra mercato primaverile di fiori e piante, durante il resto dell'anno invece è molto meno frequentata e quasi esclusivamente da fiorentini che vengono qua per fare una passeggiata in tutta tranquillità.

Informazioni utili sul Giardino dell'orticoltura


Il Giardino dell'orticoltura ha due ingressi, il principale in via Vittorio Emanuele II 4 e l'altro in via Bolognese 17 ed è aperto tutti i giorni dalle 8:30 fino alle 18 o alle 20 a seconda delle stagioni.

Per arrivarci dalla stazione di Santa Maria Novella potete prendere uno dei seguenti bus: n° 1, 2, 11, 13, 17, 302 A, 307 A, 330 A, 343 A, 347 A, 350 A, 351 A, 353 A, 354 A, 360 A, 365 A.
A piedi da piazza del Duomo la distanza da percorrere è di circa 1,8 km.

IL GIARDINO DEGLI ORTI DEL PARNASO


Se andate al Giardino dell'orticoltura non potete non fare qualche passo in più per raggiungere i sovrastanti Orti del Parnaso!

Il suo ingresso è in via Trento 11 e appena varcato il cancello, alzando gli occhi, potrete vedere la cupola del Brunnelleschi sullo sfondo; procedendo invece nella visita al giardino troverete subito la scalinata con in fondo una fontana sormontata da una bizzarra scultura che raffigura un dragone, o se preferite un serpente alato.

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la scalinata del Dragone agli Orti di Parnaso
Il nome del giardino si collega a una leggenda della mitologia greca che ha per protagonista Pitone, il mostruoso e letale figlio della dea Gea dalla forma di serpente che aveva il potere di uccidere con... l'alito! Vi risparmio alcuni dettagli della storia per saltare direttamente al finale: il dio Apollo lo uccise sul monte Parnaso e fu così che nacquero i giochi pitici, precursori dei giochi olimpici.
La statua forgiata dall'ingegnere e architetto Marco Dezzi Bardeschi nel 1990 è il simbolo di questo parco, divenuto la sede del Giardino dei Giusti in ricordo delle persone che con la loro opera hanno contribuito a salvare altri esseri umani da stragi, genocidi e persecuzioni.

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il panorama appena varcato l'ingresso degli Orti del Parnaso

Informazioni utili sugli Orti del Parnaso


Il parco si sviluppa tutto in discesa ed è collegato da un passaggio pedonale al Giardino dell'Orticoltura che attraversa un ponte sulla ferrovia.

L'ingresso è gratuito con orario 7-20 dal lunedì al sabato e 8-20 la domenica e i festivi.

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