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Itinerario di viaggio tra Ancona, Frasassi e i borghi romantici in collina!

itinerario marche ancona
 
"...così benedetta da Dio di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono". In tali termini altisonanti si rivolgeva alle Marche il poeta e premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci, scrittore in tempi che appaiono ancor più lontani del secolo che separa l'eleganza e la ricercatezza delle sue espressioni dalle ispirate "caption" degli influencer che dominano la nostra era.. 

Con questa introduzione capirete che mi sono precluso l'utilizzo smodato di aggettivi come "straordinario" o "mozzafiato", di cui avrei potuto tranquillamente cospargere l'articolo a profusione, tante sono le bellezze che abbiamo visto nei giorni del nostro tour tra Ancona, Frasassi e i borghi dell'entroterra... spero che le foto e l'iniziale invocazione al vate possano aiutarmi a raccontare come merita quello che per noi è stato un viaggio tra il bagliore del noto (le Grotte di Frasassi, indescrivibili), il fascino dell'insolito (Corinaldo, Genga, Arcevia, Loretello) e la sorpresa dell'inaspettato (Ancona)!

ITINERARIO ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO ANCONETANO


Prima di partire in quinta e addentrarmi nell'itinerario, potete visualizzarlo qui sotto, con tutti i posti che abbiamo visto, i ristoranti dove abbiamo mangiato, le attività che abbiamo fatto e gli hotel in cui abbiamo dormito.


Per praticità l'ho suddiviso in tre parti, a ciascuna delle quali consiglio di dedicare 2/3 giorni.

1^ PARTE: ANCONA E LA BAIA DI PORTONOVO


Iniziamo subito col botto al nostro arrivo ad Ancona: siamo ospiti al SeePort hotel, che come dice il nome stesso si trova di fronte al porto con una splendida visuale che al tramonto si esalta ancora di più! La nostra camera è... una superlativa Yacht Suite Spa, con bagno turco, sauna finlandese, doccia emozionale e due vasche a idromassaggio (una interna e una esterna!). Che dire, un sogno che diventa realtà! 

hotel seeport ancona

Nel post che dedicherò interamente ad Ancona vi parlerò più approfonditamente di questa sistemazione super top, adesso balziamo direttamente al mattino successivo, belli carichi e rilassati.

ANCONA, COSA VEDERE


Ai viaggiatori che da secoli approdano qua o che ci arrivano per dirigersi altrove potrebbe apparire come una città di semplice passaggio, ma non è così: i resti della civiltà picena risalenti all'Età del ferro e conservati nel Museo Nazionale vanno ad impreziosire un patrimonio costituito da monumenti, edifici e testimonianze che narrano i 2400 anni di storia della città dorica, che deve il suo nome ai Greci di Siracusa che la fondarono su un promontorio a forma di gomito (=ankón in greco). 

Una caratteristica rara, quest'ultima, che permette di poter osservare sia le albe che i tramonti sul mare semplicemente spostandosi da una zona all'altra di Ancona!

IL PASSETTO


Proprio quel mare che è linfa vitale è il nostro punto di partenza per un giro a piedi al Passetto, il quartiere probabilmente più scenografico che ti accompagna alla spiaggia più frequentata dai suoi abitanti con una signorile ed ampia scalinata o grazie all'ascensore che conduce al piano più alto al bar, ideale per una colazione o spuntino con vista.

passetto grottini Ancona

Il litorale del Passetto è una tappa obbligatoria non solo perché camminando potrete vedere gli scogli che caratterizzano questo tratto di costa (la Seggiola del Papa su tutti) ma soprattutto per la presenza dei grottini, altrimenti chiamate le "Grotte del Passetto", ricavate nella roccia! 
Un tempo erano utilizzate dai pescatori come ricovero per le barche, oggi sono un riferimento importante della vita sociale di questa area che anima grazie ai suoi colori, alle vecchie tradizioni (come la pesca dei moscioli di cui parlerò tra poco) e alle mille storie che racchiude.

ANCONA IN E-BIKE


Dal mare ci spostiamo alla Mole Vanvitelliana, il grandioso edificio progettato da Luigi Vanvitelli nel XVIII secolo, diventato il simbolo di Ancona. Qui, oltre a una visita al cortile interno che mostra bellamente al suo centro il Tempietto di San Rocco, si trova l'Associazione Bellavista Fra di noleggio bici elettriche!

La pedalata assistita è un bell'aiuto con tutte le salite e salitelle che ci sono ad Ancona, inoltre date le distanze la bicicletta elettrica è un mezzo (ecosostenibile per giunta!) che consiglio a tutti e non solo a chi ha poco tempo a disposizione per un giro turistico.

ancona in bici elettrica

Per adesso mi limito a elencarvi le nostre tappe:
  • la chiesa di Santa Maria della Piazza (la prima chiesa romanica di una serie che vedremo nei giorni successivi) dell'XI° secolo, con gli imperdibili mosaici paleocristiani del VI° secolo recuperati nei sotterranei.
  • Il Palazzo degli Anziani (attuale sede del municipio).
  • La cattedrale di San Ciriaco (il Duomo), bellissima, in posizione dominante e panoramica!
  • La fontana delle Tredici Cannelle.
  • La chiesa di San Domenico in piazza del Papa, una delle quattro principali di Ancona.
  • La chiesa di San Francesco alle Scale.

Un suggerimento: un giorno è troppo poco, dedicate ad Ancona almeno due giorni pieni! Magari seguendo l'itinerario che ho accennato qua sopra, con le giuste pause per godersi i piccoli particolari e gli estesi scenari!

ANCONA VISTA DAL MARE


Il profilo di Ancona dalla barca non ve lo scorderete facilmente. La gita che abbiamo fatto a bordo di una delle imbarcazioni della Scuola di Vela Four Sailing ci ha scolpito nella mente un'immagine con alcuni dei maggiori monumenti della città (il Duomo, l'Arco di Traiano, la Mole Vanvitelliana) e ci ha regalato una piacevolissima traversata fino a Portonovo!

barca four sailing

Nel tragitto abbiamo visto i grottini di cui parlavo sopra, la statua della Madonna che emerge dal mare e la formazione naturale del Trave di fronte alla spiaggia di Mezzavalle! Di cosa si tratta? E' uno scoglio naturale della larghezza di circa quattro metri che si protende in mare dalla riva per un chilometro, emergendo in alcuni punti in superficie.

LA BAIA DI PORTONOVO


La nostra corsa si è conclusa nella baia di Portonovo, una lunga distesa di sabbia con stabilimenti e ristoranti che si affacciano sulla spiaggia. Qui, grazie al presidente della "Cooperativa del mosciolo selvatico" Sandro Rocchetti abbiamo fatto la conoscenza con una delle eccellenze di questa zona!

moscioli portonovo marche conero

Il mosciolo è un mitile che si trova tra Portonovo ed Ancona (più recisamente nel tratto di mare da Pietralacroce ai Sassi Neri di Sirolo) a una profondità compresa tra i 2 e i 10 metri. Viene pescato con dei rampini che strappano il mosciolo dagli scogli (la lunghezza del bisso, cioè dello stoppino grazie al quale rimane aggrappato agli scogli è una delle sue caratteristiche fanno sì che non vengano arrecati né al mitile né allo scoglio) e cucinato in svariati modi oppure semplicemente bollito a 60°, senza alcuna aggiunta se non, volendo, una spruzzatina di limone!

Non avete idea di quale profumo abbia!!

Ah dimenticavo di dirvi che il mosciolo selvatico di Portonovo - da non confondere con le cozze d'allevamento - è un presidio Slow Food!

Dopo questo "antipasto" abbiamo assaporato il mosciolo (con l'accento sulla prima "o") al ristorante Emilia, davanti a un mare color turchese reso ancora più inteso da dei grossi nuvoloni grigi...

ristorante Emilia Portonovo mosciali

Qui abbiamo mangiato i moscioli alla marinara, i moscioli arrosto, l'impepata di moscioli e gli spaghetti coi moscioli!
Assolutamente un'esperienza da provare in questo territorio!

LA CHIESA DI SANTA MARIA A PORTONOVO


Se vi trovate nella baia di Portonovo, tra le cose da fare segnatevi una visita alla sua chiesetta, così com'è confidenzialmente chiamata da quelli del luogo.

chiesa santa maria portonovo conero

La chiesa di Santa Maria di Portonovo è una piccola gemma di epoca medievale costruita poco dopo l'anno Mille. E' collocata in mezzo a un boschetto a poca distanza dal mare ma le fronde degli alberi ne impediscono la vista tranne a chi passa in barca lungo la costa.

Tra le più antiche abbazie benedettine e tra le più importanti chiese romaniche delle Marche, grazie ai volontari di Europa Nostra può essere visitata gratuitamente dal mercoledì alla domenica in orario 16:30 - 19:30 (orario estivo valido fino al 15 settembre).

2^ PARTE: GROTTE DI FRASASSI, TEMPIO DI VALADIER E NON SOLO!


LE GROTTE DI FRASASSI


Semplicemente LE GROTTE PIU' BELLE DEL MONDO!

Cosa non dire che non sia stato detto? Cosa mostrare che non sia già stato visto?
Beh, in realtà su quest'ultimo punto c'è una piccola novità: la prima delle cinque sale può essere fotografata solo da quest'anno! (In tutte le grotte è concesso fare video e scattare foto senza flash).

La bellezza di queste grotte raggiunge vette altissime; si può solo tentare di spiegare a parole quello che si prova dopo aver percorso il tunnel di raccordo di 300 metri e si mette piede nella prima sala, la più grande e maestosa, chiamata Abisso Ancona" in onore al gruppo speleologico anconetano che il 25 settembre del 1971 le scoprì. Un'emozione che paralizza e ti blocca il respiro!

Grotte di Frasassi Genga Marche

Impossibile non rimanere colpiti da questi scenari,
impossibile non dedicare loro un intero articolo, infarcito da qualche decina delle millemila foto che abbiamo scattato durante la nostra indimenticabile visita.

grotte di frasassi genga

Un consiglio: dalla riapertura delle grotte i gruppi sono stati ridotti da 60 a 40 unità. Questo consente di svolgere la visita, della durata di circa 1 ora e 15', in tutta sicurezza (con le dovute distanze e la mascherina). Tra un gruppo e l'altro c'è una buona distanza in termine di tempo e spazio, ma se riuscite a partecipare al primo gruppo della giornata (alle 9:30 la partenza) o all'ultimo, vi troverete con poche altre persone a contemplare il magico silenzio di Frasassi.

Il percorso è lungo 1500 metri ed è facile, completamente accessibile e attrezzato, però si raccomanda ugualmente di calzare delle scarpe adeguate e per i più freddolosi di indossare un giubbotto: la temperatura in grotta è costante tutto l'anno e pari a 14°!

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DI FRASASSI


Stento ancora a credere che ad appena 900, dico 900 metri dalle Grotte di Frasassi possa esserci un altro luogo così particolare e affascinante! 

Solo di recente il Santuario della Madonna di Frasasi sta iniziando ad avere un po' di notorietà ma siam ben lontani dagli echi che meriterebbe e la prova è che il piccolo parcheggio di poche decine di auto - che si trova all'inizio del sentiero lastricato di 700 metri che porta al sito - è raramente tutto pieno, come ci ha raccontato la bravissima guida che ci ha accompagnato nella visita di questa meraviglia incastonata nella roccia della Gola della Rossa e di Frasassi.

tempio valadier

Dopo 10'-15' di cammino in leggera salita si arriva ad una enorme caverna, tra l'altro teatro di un presepe vivente che dicono sia molto suggestivo e passo dopo passo ci si trova di fronte al Tempio di Valadier, una chiesetta di forma ottagonale con le pareti in travertino e la cupola in piombo che sembra incastrata sotto il soffitto della grande grotta... 

La sua costruzione si deve al Papa Leone XII, originario di Genga, che nel 1828 volle che venisse eretto proprio accanto a dove si trovava, da almeno 800 anni (le prime testimonianze della sua esistenza risalgono al 1029), il piccolo Eremo di Santa Maria Infra Saxa, da secoli meta di pellegrinaggi per la venerazione di un'immagine della Madonna dipinta sul legno. 

eremo santa maria infra saxa frasassi

All'interno delle mura del Tempio è collocata una copia di una scultura in marmo della Madonna con Bambino in braccio, eseguita dalla scuola del maestro Canova e conservata nel museo di Genga

L'ABBAZIA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE


Il territorio di Genga ha in serbo altre sorprese a cominciare dal borgo abbaziale di San Vittore delle Chiuse, a 850 metri di distanza dalle Grotte di Frasassi!

abbazia san vittore delle chiuse

Subito balza all'occhio l'abbazia romanica della metà dell'XI° secolo, di fronte invece si trovano la torre romanico-gotica e il ponte romano sul fiume Sentino, usciti da un libro di fiabe.

abbazia san vittore delle chiuse

Nello stesso complesso dell'abbazia è stato allestito il museo speleo-archeologico: disposti su tre piani ci sono la sezione geologica che analizza la formazione carsica della Gola di Frasassi, la sezione paleontologica con il fossile di Ittiosauro e quella archeologica con diversi reperti di urne e vasellame ritrovati nel comune di Genga.

VALLE SCAPPUCCIA


Chi ama gli scenari naturali non deve perdersi lo spettacolare forra all'ingresso della Valle di Scappuccia, nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi! 

valle scappuccia gola della rossa frasassi

Potete arrivarci in auto prendendo come riferimento la mappa che ho inserito qua sopra, sulla strada provinciale che collega Genga e Arcevia, oppure a piedi, se avete tempo e vi piace il trekking, da Genga seguendo il "Sentiero del Papa" (segnato col numero 107 del Parco Gola della Rossa e di Frasassi) per una lunghezza di circa 6 km.

L'antro che ha modellato il torrente Scappuccia è allo stesso tempo magnifico e un po' inquietante! 

GENGA


Infine Genga, un grazioso borgo medievale costruito sulla roccia e completamente racchiuso dentro le mura dell'antico castello sorto alla fine dell'XI° secolo. Una storia la sua strettamente legata alla famiglia dei Conti della Genga, tra i cui esponenti ci fu quel Papa Leone XII che fece erigere il Tempio di Valadier.

Genga centro storico

Non salutatelo senza prima fare un salto al museo di Genga, dove troverete la statua originale in marmo di Carrara della Madonna con Bambino di cui parlavo sopra, alcune opere su tavola tra cui il Trittico e lo Stendardo di Antonio da Fabriano e una Venere Paleolitca rinvenuta non molti anni fa nella grotta che ospira il Tempio di Valadier.

DOVE MANGIARE NEL COMUNE DI GENGA


Nell'articolo sul territorio di Genga ci sarà spazio per un piccolo approfondimento, per il momento vi segnalo questi posticini che ci hanno letteralmente deliziato il palato!

Inizio dal ristorante Da Maria nella frazione di Pierosara, a 3,8 km dalle Grotte di Frasassi: solo una parola, eccezionale! Tutto buonissimo ma una menzione speciale meritano i tagliolini al tartufo (12 €) veramente squisiti!

ristorante da Maria Pierorosa Genga

A San Vittore delle Chiuse abbiamo pranzato al ristorante La Scaletta, a pochi metri dall'ingresso dell'abbazia (il borgo è un fazzoletto, nel raggio di poche decine di metri si trovano anche le acque termali!): abbiamo mangiato uno strepitoso piatto di tagliatelle al ragù bianco di coniglio con finocchietto e un ottimo cinghiale alla cacciatora!

ristorante la scaletta San Vittore Genga

Vi consiglio anche il ristorante dell'hotel Le Grotte, dall'ambiente più raffinato ed elegante, con un ottimo menù a base di prodotti freschi e di zona (dai tartufi ai funghi porcini fino al principe del territorio, il cinghiale!).

NOI ABBIAMO DORMITO QUI


Abbiamo trascorso due notti all'hotel Le Grotte 4 stelle, due notti in mezzo allo scenario della Gola della Rossa e di Frasassi, circondati dal verde e dalle formazioni rocciose che si stagliano in cielo. Sicuramente una sistemazione di alto livello e comodissima per esplorare la zona, a 3,5 km dall'ingresso delle Grotte di Frasassi!

La nostra camera da letto, della grandezza di un mini appartamento, aveva due terrazzi con una bellissima visuale 😊.

hotel spa le grotte genga

Ottima colazione e assolutamente da provare la SPA, che con le nuove norme anti Covid-19 è diventata un centro benessere a uso esclusivo (e obbligo di prenotazione) con sauna, bagno turco, vasca idromassaggio cromoterapica e riscaldata, sauna finlandese, docce emozionali aromatiche e tanto altro (anche la possibilità di concedersi un massaggio!).

3^ PARTE: CORINALDO E I CASTELLI DI ARCEVIA


Ed eccoci alla terza e ultima parte di questo itinerario che ci ha entusiasmato dall'inizio alla fine!

Vi racconteremo di Corinaldo, il "paese dei matti" e uno dei borghi più belli d'Italia o, come qualcuno l'ha definito, "il paese più bello del mondo"! Vi parleremo delle sue storielle e della sua rievocazione storica, dei suoi prodotti d'eccellenza e di quel che non dovete perdervi in una visita.


E poi ci sposteremo nel comune di Arcevia per un giro a piedi tra alcune delle sue bellezze prima di raggiungere il "paese dell'amore", Loretello! Uno dei 9 castelli del territorio arceviese.

Ma tutto questo potete leggerlo nel prossimo articolo... in uscita a breve!

Loretello Arcevia panorama campagna marche

Per ulteriori approfondimenti sui posti che abbiamo visitato vi consiglio di consultare:
www.destinazionemarche.it il blog ufficiale sul Turismo della Regione Marche
e www.turismo.marche.it/ il sito del Turismo della Regione.
Un grazie speciale a tutto il Social Media Team che ci ha supportato in questo viaggio.


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