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3 sentieri trekking facili e bellissimi sui Monti Sibillini

Dalla sua istituzione nel 1993 il Parco Nazionale dei Monti Sibillini copre un'area di oltre 70.000 ettari lungo l'Appennino dell'Italia centrale a cavallo tra le Marche e l'Umbria. 18 piccoli comuni fanno parte di questo territorio per lo più montuoso attraversato da un reticolo di sentieri che storicamente fungeva da raccordo tra i centri abitati e i pascoli in quota ed erano utilizzato dai pastori con le loro greggi. Oggi su queste antiche vie della transumanza non è raro trovare assembramenti di pecore ma soprattutto è sempre maggiore il numero di escursionisti, attratti dalle bellezze paesaggistiche e dal fascino delle leggende che albergano sui Sibillini... Se siete amanti del trekking a piedi ma non siete particolarmente allenati segnatevi questi 3 percorsi facili e molto belli che abbiamo fatto io e Sara!

monte Sibilla trekking monti Sibillini
Dalle Gole dell'Infernaccio (ancora non completamente accessibili) alla sommità del Monte Vettore che con i suoi 2476 metri domina dall'alto tutto il Parco dei Sibillini, gli itinerari praticabili sono tantissimi nonostante la situazione non sia tornata quella precedente ai terremoti del 2016, purtroppo. 
Per non avere brutte sorprese vi consiglio di consultare il sito ufficiale del Parco nazionale dei Monti Sibillini dove oltre alla fruibilità e ai dettagli relativi a ogni singolo itinerario, nella sezione "il territorio" potete trovare "a spasso con il GPS" e scaricare le tracce da installare sul vostro dispositivo (smartphone, iPhone o tablet); in alternativa potete chiedete direttamente all'ufficio turistico in piazza del Forno 1 a Visso (MC), tel:0733.961946, mail: parco@sibillini.net.

3 PERCORSI TREKKING FACILI E BELLISSIMI SUI MONTI SIBILLINI


Breve premessa: i trekking a piedi sono contrassegnati da una lettera che identifica 3 diverse tipologie.
  • G: è il Grande Anello dei Sibillini. Un anello della lunghezza di 124 km suddiviso in 9 tappe (G1, G2...G9, con la presenza di diversi rifugi lungo il tragitto completamente segnato) che tra le località principali passa da Garulla, Rubbiano, Colle, Colle Le Cese, Campi Vecchio, Visso, Cupi e Fiastra, permettendo di abbinare l'aspetto naturalistico e quello storico culturale con la scoperta di laghi, valli, abbazie, chiese e ruderi di castelli.
  • E: Percorsi Escursionistici. 17 itinerari contrassegnati dalla lettera "E" (E1, E2... E17).
  • N: Sentieri Natura. 18 percorsi di bassa difficoltà ma non meno belli che partono dal centro storico dei paesi o nei loro pressi; 2 di questi sono accessibili da disabili in sedia a rotelle.

1. FRA CAMOSCI E AQUILE - E3


Il primo trekking che vi consiglio parte da Bolognola in provincia di Macerata, una stazione sciistica della valle del Fiastrone a quota 1070 metri sul livello del mare ma soprattutto un paesino di 140 anime sconvolto dalle scosse di terremoto del 2016 e dimenticato dalle cronache dei media. Ahimè.
Lasciata l'auto nel parcheggio davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo, di fianco alla strada principale, potete raggiungere l'inizio del percorso escursionistico E3 denominato "Fra camosci e aquile" in pochi minuti, attraversando il paese: la segnaletica indica la lunghezza di 2,7 km e la planimetria, in leggera ma costante ascesa; se non fate troppe soste fotografiche o non vi soffermate davanti alla recinzione dell'area faunistica protetta in cui è stato reintrodotto il camoscio appenninico (un progetto che ha visto la luce nel 2006), in un'ora riuscirete ad arrivare alla Fonte dell'Aquila. Il cammino non presenta nessuna difficoltà se non una dolce salita. 

Un post condiviso da Girovagate (@girovagate) in data:

Noi purtroppo i camosci non li abbiamo visti ma la nostra più che un'escursione è stata un'incursione rapida all'interno di un magnifico paesaggio dalle mille tonalità di arancio e giallo (eravamo in autunno)! La guida del Parco che ci ha accompagnato, Michele Sensini, assicura che con un po' di pazienza e facendo attenzione a non fare troppo rumore, le probabilità di osservare questi splendidi e rari mammiferi sono abbastanza alte.

Un post condiviso da Girovagate (@girovagate) in data:

sentiero camosci trekking monti Sibillini
sentiero camosci monti Sibillini

Un consiglio: rientrati da questa breve passeggiata potreste dirigervi in auto verso i piani di Ragnolo, un altipiano a circa 1400 di altezza con una visuale panoramica a 360° eccezionale! Ricoperto in inverno da un manto nevoso e in primavera da una distesa di fiori. 

piani ragnolo trekking monti Sibillini


Una sosta ristoratrice, il rifugio di Tribbio


A 9 km da Bolognola, scollinando i piani di Ragnolo e proseguendo per Fiastra, si trova un posticino delizioso, il Rifugio di Tribbio. Oltre a disporre di 4 camere per un totale di 20 posti letto questo casale rustico in pietra e legno ha un ristorante da 50 coperti (più altrettanti all'esterno in estate) che propone una cucina tipica contadina, semplice e genuina! Qualche piatto che potete gustare: vellutata di lenticchie e fagioli, crostoni con cicorie e pecorino (squisiti), strozzapreti con salsiccia e vernaccia, polenta con sugo di spuntature di maiale, cinghiale in umido.

ristorante rifugio tribbio monti Sibillini

Rifugio di Tribbio
Via Monte Coglia, Fiastra (MC).
www.rifugioditribbio.com

2. IL SENTIERO NATURA DI GARULLA - N4


Questo bellissimo sentiero natura prende il nome di "Fragili equilibri" e si sviluppa ad anello sulle falde del monte Amandola iniziando a pochi passi dal Rifugio Garulla che tra l'altro è il punto di arrivo o di partenza di due tappe del Grande Anello dei Sibillini (G4 e G5).
Anche in questo caso si tratta di un trekking dalla difficoltà medio-bassa, con qualche tratto in salita più faticoso e molti in piano per una lunghezza di 6,2 km e un tempo di percorrenza di circa 3 ore.

sentiero natura Garulla monti Sibillini
sentiero natura Garulla monti Sibillini
sentiero natura Garulla monti Sibillini
sentiero natura Garulla monti Sibillini
Così mi è piaciuto di questo percorso?
I grandi spazi che si aprono dopo la prima parte che attraversa il bosco e i panorami sul crinale nell'ultimo terzo del percorso!

Il rifugio Garulla


Punto di riferimento di tanti altri sentieri da compiere a piedi o in mountain bike diretti verso la piana di Campolungo o il Rifugio Città di Amandola, il rifugio è dotato di diversi tipi di sistemazioni, dal posto tenda alle camere in servizio B&B o mezza pensione. Si trova a 8 km da Amandola e può essere raggiunto comodamente in auto.

Rifugio Garulla
Loc. Garulla Superiore, Amandola (FM)
www.rifugiogarulla.com

Ogni scusa è buona per tornare sui Monti Sibillini ma a primavera 2018 torna Good Morning Sibillini! Se non sai di cosa si tratta leggi →qui.

3. SULLA MONTAGNA MAGICA VERSO LA GROTTA DELLA SIBILLA - E10


Dei tre percorsi questo è il più impegnativo ma solo se lo confrontiamo con gli altri e in ogni caso solo il breve tratto di salita verso il crinale richiede un certo sforzo, che però arrivati in cima sarà ampiamente ricompensato dalla visuale!
La forma dolce dei rilievi insieme all'aridità del paesaggio crea un contrasto unico.

Monte Sibilla trekking monti Sibillini

Facendo un passo indietro, il sentiero escursionistico E10 battezzato "Sulla montagna magica" - che altri non è e non poteva essere che il monte Sibilla - ha inizio dal rifugio Sibilla 1540, dove 1540 indica l'altitudine; ci si arriva imboccando una strada bianca sterrata di 6 km che si trova sulla sinistra per chi arriva da Montemonaco prendendo la strada "frazione di Collina" o sulla destra per chi arriva da Isola di San Biagio seguendo "frazione Rocca di Montemonaco".
Se avete tempo e voglia potreste anche decidere di parcheggiare e procedere a piedi sullo sterrato, evitando di impolverare o infangare la macchina... ma occhio che è un percorso tutto esposto al sole, come il sentiero escursionistico che inizia dal rifugio Sibilla del resto. Durante questo tragitto noi ci siamo imbattuti in un simpaticissimo pastore col suo gregge e non ho resistito a scattare qualche foto 😊.

Grotta Sibilla monti Sibillini
Grotta Sibilla trekking monti Sibillini

Dopo una serie di tornanti da percorrere lentamente, ecco spuntare il rifugio. Qui potete lasciare il vostro mezzo e cominciare la scalata sul sentiero CAI 156, alla destra del rifugio! Dopo 30-40 minuti si giunge al crinale e se avete la fortuna come noi di incappare in una giornata di cielo terso i vostri occhi si riempiranno di meraviglia.

La strada verso la Grotta della Sibilla però è ancora lunga! 

L'itinerario E10 è ad anello e in totale è lungo 11,8 km (4 ore). Alla Grotta della Sibilla si può arrivare seguendo il sentiero CAI 156 o il 155: il primo ha una lunghezza quasi doppia del secondo (quasi 8 km) e quindi è molto meno faticoso in quanto ovviamente il dislivello è distribuito su un tragitto molto maggiore; se scegliete questo percorso (CAI 156), giunti sul crinale proseguirete su un tratto dapprima pianeggiante e poi in costante ascesa fino alla vetta a quota 2175 metri; la Grotta della Sibilla vi attende sotto la cima del monte, dopo 10/15 minuti di trekking in discesa. 

sentiero trekking monte Sibilla
sentiero trekking monte Sibilla
sentiero trekking monte Sibilla

Osservando da lontano qualcuno camminare sullo stretto viottolo si ha quasi l'impressione che una folata di vento possa trascinare l'ignaro escursionista nel burrone sulla destra o sull'altro versante, però è solo un'illusione ottica: occorre ovviamente fare molta attenzione ma il sentiero è più sicuro di quel che sembra.
La grotta secondo la leggenda era l'accesso al regno sotterraneo della sacerdotessa Sibilla, una figura mitologica in grado di predire il futuro, condannata a vivere in eterno nell'antro a causa della propria superbia! Insieme a lei vivevano in quel luogo incantato le sue ancelle, che ammaliavano i cavalieri con la loro bellezza. Nel Medioevo la popolarità della Grotta della Sibilla Appenninica, nota anche come Grotta delle Fate, richiamava a sé negromanti e giovani da ogni dove e le storie scritte contribuirono ad aumentarne il mito.

Uno spuntino al rifugio Sibilla


Dopo un bel trekking a piedi non so voi ma io ho una fame da lupi! 😋 Al ritorno ci siamo fermati al rifugio Sibilla 1540, aperto 7 giorni su 7 in estate e sarà stato l'appetito o la soddisfazione per aver compiuto quel bellissimo sentiero ma le tagliatelle ai funghi che abbiamo mangiato erano superlative!

ristorante rifugio sibilla

LA CITTADELLA DEI SIBILLINI, LA NOSTRA BASE


L'agriturismo Cittadella sui Sibillini, poco fuori il paese di Montemonaco (AP) è stata la nostra base ogni volta che siamo andati nel Parco dei Monti Sibillini. Se cercate una sistemazione semplice ed economica (prezzi da 60 a 70 euro a notte per una camera doppia, colazione compresa) e un posto dove sentirvi a casa vostra fa sicuramente al caso vostro. Lo so, può sembrare una frase fatta, ma non è così... Silvio Antognozzi, il titolare da oltre 35 di questo casale ristrutturato dotato di 15 camere, un ristorante e una piscina (che non abbiamo mai utilizzato... relax, questa parola a noi sconosciuta!), è una persona veramente squisita; di quelle che ti aspettano fuori di notte il giorno del tuo arrivo e ti chiamano per chiedere se tutto è ok e non ti sei perso. Un calore e un'accoglienza che si avverte in ogni stagione, in autunno quando le montagne iniziano a imbiancarsi e in estate quando si giunge in questa country house a 800 metri di altezza per fare il pieno di "fresco" e fuggire dall'afa delle città.

Cittadella dei Sibillini
 Cittadella dei Sibillini
Cittadella dei Sibillini
alcune foto dei danni del terremoto
La Cittadella dei Sibillini è anche un punto di ritrovo per chi compie un'escursione dalla mattina alla sera e si ferma per il pranzo o la cena. Il ristorante interno, così come le camere presenti in un altro plesso, è inagibile a causa dei danni del terremoto (😧) ma in un altra struttura del complesso è stato realizzato un salone e una cucina che prepara specialità della tradizione marchigiana, semplici e genuine, denominate "i piatti della resistenza": dai vincisgrassi alla coratella d’agnello, dagli gnocchi al tordo matto (filetto di maiale).

ristorante Cittadella dei Sibillini
ristorante Cittadella dei Sibillini

E del panorama che si gode dalla Cittadella ne vogliamo parlare?...

Cittadella dei Sibillini

Per concludere, per darvi un'idea delle distanze ho segnato qui sotto i chilometri che separano la Cittadella dei Sibillini dai luoghi menzionati e da altri meritevoli di una visita:
  • Bolognola 47 km 
  • Rifugio di Garulla 21 km
  • rifugio della Sibilla 6 km
  • Gola dell'Infernaccio 13 km
  • Monte Vettore 20 km
  • Amandola 15 km
  • Lago di Pilato 29 km
  • Piani di Castelluccio 33 km
Ringraziamo l'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ci ha ospitato per l'evento Good Morning Sibillini e ci ha fatto scoprire i primi due percorsi descritti.

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