giovedì 12 novembre 2009

Stop al calcio sulle spiagge di Rio de Janeiro

Ancora notizie che giungono dal Brasile, ma stavolta non si tratta di qualche effetto della nuova politica moralizzatrice che cerca di combattere il turismo sessuale (la questo proposito leggio il post A Rio chiude l'Help, la discoteca del "rimorchio facile).
Dal 1° dicembre non si potrà più giocare a calcio sulle spiagge di Rio de Janeiro tra le 8 e le 17... il provvedimento rientra in un piano più ampio che mira a rendere la città meno caotica durante l'estate che sta per iniziare. Non si potrà giocare a pallone ma nemmeno a frescoball (il gioco dei racchettoni).

Ma gli abitanti di Rio non vogliono rinunciare all'Altinha - il calcio sul bagnasiuga - e si stanno alzando numerose proteste nei confronti del nuovo sindaco, responsabile di questa decisione alquanto discutibile. Le spiagge di Copacabana ed Ipanema non sarabbero più le stesse senza i calciatori di futebol che a piedi nudi si divertono (e divertono gli spettatori) con i loro numeri da funamboli... Quella brasiliana è una scuola che nasce sulla strada e sulla spiaggia. I più grandi campioni hanno sempre giocato sulla sabbia: sono famose le partite che si concedevano assoluti talenti del calcio come Zico, Garrincha, Ronaldo, Junior, Edmundo, Romario...

396 agenti vigileranno affinchè le norme non vengano violate e se si pensa che solo 1 mese fa i trafficanti di narcos hanno abbattuto un elicottero della polizia o che proprio in questi giorni degli hacker hanno causato un black-out della città viene subito da pensare che forse sarebbe meglio impiegare le forze dell'ordine in altro modo.

Una decisione presa anche in vista dei Mondiali di calcio che si svolgeranno nella città carioca nel 2014 per tutelare maggiormente la sicurezza sulle spiagge.

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