martedì 19 gennaio 2010

In visita al Parc Guell, capolavoro di Gaudì

Dopo aver parlato della storia del Parc Guell di Barcellona, uno dei progetti a più ampio raggio di Antoni Gaudì, adesso andiamo alla scoperta delle sue bellezze!

parc guell barcellona

Anche nei mesi invernali la Catalogna è un'ottima destinazione grazie al suo clima mite. A partire da febbraio i giorni di pioggia si riducono moltissimo e coloro a cui piace camminare possono fare un bel giro a piedi a partire dal quartiere Gracia, a nord-est delle zone centrali di Barcellona, in direzione del Parc Guell.

COME ARRIVARE AL PARC GUELL


Se invece volete risparmiare le vostre energie per il Parco - dove di spazio per passeggiare ce n'è eccome! - potete prendere la linea rossa dell'autobus, il mezzo che vi arriva più vicino, o scendere alla fermata della Metropolitana "Vallarca" e soprattutto "Lesseps" che portano alla Carrer d'Olat, la strada su cui si affaccia l'ingresso del Parc Guell, inconfondibile, con le due costruzioni fiabesche ai lati del cancello che sembrano uscite direttamente dalla fiaba di "Hansel & Gretel".


COSA VEDERE AL PARC GUELL


Appena entrati si trova il Centre d'Interpretaciò (2 € prezzo intero), l'ex portineria che ospita una mostra permanente sulle tecniche costruttive di Gaudì e sulla storia del parco.
E subito riempe gli occhi la grande scalinata e il drago (secondo alcuni una salamandra) adagiato sul corrimano rivestito da piastrelle colorate, uno dei simboli della città (foto in alto).

Al piano superiore la Sala delle Cento Colonne è un brulicare di... colonne in stile "simil-dorico" (sono 84 in tutto) e di turisti sdraiati sul pavimento che guardano le "plafoniere" al soffitto rivestite di mosaici in vetro e ceramica.

parc guell barcellona
le colonne storte | foto di Bert Kaufmann su Flickr
La combinazione di materiali semplici e non decorati (laterizio, legno, pietra grezza) con lavorazioni in vetro policromo e ferro battuto, e i mosaici in ceramica sono una costante delle opere di Gaudì e trovano una delle massime espressioni nella panchina di 104 metri, la più lunga del mondo, che si sviluppa sinuosamente al margine della Gran Placa Circular, dalla quale si gode di uno splendido panorama sulla città e sui tetti ed i comignoli delle "casette di marzapane" che si erano incontrate all'ingresso. Nella grande piazza sono soliti radunarsi gli studenti del conservatorio di Barcellona che spesso si esercitano suonando i loro strumenti e rendono ancora più piacevole la passeggiata nei giardini del parco.

Chi volesse visitare Barcellona in bassa stagione tenga presente che a febbraio si tengono i Carnestoltes! Una bella opportunità per scoprire la città durante le celebrazioni di una festa che è sempre più sentita!

(Foto in alto di Charlòn su Flickr)

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