sabato 28 luglio 2012

Pericolo colera a Cuba? Occhio alle 10 regole d'oro per la prevenzione

Manzanillo Cuba
Qualche settimana fa, sfogliando distrattamente le pagine di un quotidiano, mi sono imbattuto in una notizia che per quel che ho potuto controllare sul web non è stata molto amplificata: "a Cuba il colera ha provocato 3 vittime e infettato almeno 158 persone". Sono passate due settimane e sugli organi di informazione non ho trovato alcun aggiornamento della situazione (con rare eccezioni, qualche sito cita fonti cubane che parlano di oltre 100 vittime!) ma l'ultimo avviso del sito del Ministero degli Esteri italiano, Viaggiare Sicuri, pubblicato il 26 luglio conferma quello diffuso due settimane prima e parla di un aumento delle infezioni gatrointestinali ed in particolare del colera nella città di Manzanillo, nella provincia di GranMa, circa 867 km dall'Avana ma "solo" a 188 km da Santiago de Cuba...

Una situazione che non sembra allarmante, tuttavia è consigliabile che tutti coloro che sono diretti a Cuba monitorino Viaggiare Sicuri e adottino qualche piccola e semplice precauzione. Il colera è una malattia batterica acuta - che si manifesta con diarrea, disidratazione e ipotermia - provocata da batteri chiamati vibrioni molto sensibili a detergenti e disinfettanti.

macelleria Habana Veja

Qui sotto riporto le 10 regole base diramate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, per la prevenzione dalle malattie trasmesse con gli alimenti (non solo colera ma anche) tratte dalla guida "Consigli sulla prevenzione di alcune malattie infettive" distribuito dal Ministero della Salute (per scaricare il file clicca qui):
  1. utilizzare norme di igiene personale su cibi e bevande, cioè prima di ingerire qualsiasi cibo lavarsi bene la mani col sapone
  2. disinfettare le posate e pulire accuratamente e i contenitori e gli utensili che vengono in contatto con il cibo
  3. scegliere alimenti che abbiano subito trattamenti idonei ad assicurarne l'innocuità (ad esempio il latte pastorizzato o trattato ad alte temperature)
  4. mangiare cibi ben cotti (anche internamente, a temperature di almeno 70°)
  5. consumare il cibo subito dopo la cottura
  6. se dopo la cottura il cibo non viene consumato, conservare in frigorifero, ma solo per pochi giorni; se il periodo di conservazione dev'essere lungo allora meglio surgelarlo
  7. i cibi precedentemente cotti devono essere riscaldati rapidamente ad alte temperature prima del consumo
  8. evitare ogni contatto tra cibi crudi e cotti
  9. proteggere il cibo da animali in particolare da insetti e roditori
  10. bere e utilizzare solo acqua potabile (assicurarsi che le bottiglie d'acqua siano confezionate)
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