venerdì 7 giugno 2013

Chianciano Terme, buoni motivi per visitare il centro storico

Chianciano vecchia, un paese spesso trascurato dai turisti. Ingiustamente
chianciano terme vecchia centro storico
Lo scorso fine settimana siamo stati a Chianciano Terme per il Toscana Fitness Festival e tra un corso di Kangoo club fitness (divertentissimo! Provato da Sara), uno di Olistic Workout (provato da Sara) e un altro di Country Fitness (anche questo provato da Sara... come del resto tutte le altre discipline! Questo però l'ho fatto anch'io!) abbiamo trovato anche il tempo per fare uno splendido giro in mountain bike in Val d'Orcia, rilassarci alle Terme Sensoriali del parco Acquasanta e visitare il centro storico di Chianciano. Stranamente non avevo mai messo piedi a "Chianciano paese", nonostante ci sia stato molte volte. Adesso mi chiedo come sia stato possibile.

Chianciano è nota fin dai tempi degli Etruschi per le proprietà benefiche delle acque termali del suo territorio e da oltre 20 secoli giungono fin qui migliaia e migliaia di persone ogni anno alla ricerca di momenti impagabili di benessere, così come faceva l'imperatore romano Augusto che si bagnava in quelle acque miracolose.

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Appena si entra a Chianciano Terme la prima cosa che si nota è il susseguirsi di hotel che sono disseminati lungo le strade principali, uno accanto all'altro. Sono i nuovi insediamenti legati al forte sviluppo termale che si è protratto fino a una decina di anni fa. Ma basta proseguire per un altro paio di chilometri ed ecco spuntare in cima al colle il borgo antico, di origine etrusca. Per visitarlo tutto bastano poche ore, si tratta di poche stradine che salgono e scendono e di una manciata di chiese. Poche ore ma spese bene. Così come sono spesi bene, anzi benissimo, i soldi per un pranzo o una colazione al Bar del Centro Storico che si incontra appena varcata Porta Rivellini.

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porta Ravellini
A prima vista non avevo riconosciuto quella signora gentilissima che stava dietro il bancone. E' stata lei, Lucia, a ricordarci della cena etrusca che ci aveva preparato qualche mese prima al museo etrusco. Con lo stesso sorriso e la premura con cui ci aveva coccolati in quella occasione, ci ha fatto assaggiare alcuni dolci tipici del luogo: i ricciarelli senesi, la torta chiancianese e la specialità della pasticceria, le "palle etrusche", una delizia a base di pasta di mandorle e cioccolato ricoperta da cacao.

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ricciarelli e palle etrusche
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torta chiancianese
 Mentre ci gustavamo il caffè e queste golosità, davanti a noi si apriva questo paesaggio.

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Il bar-pasticceria ha una piccola terrazza con vista panoramica dove trovano posto due tavolini. Se andate a fare una passeggiata in centro vi consiglio di passarci per fare uno spuntino, sono sicuro che ne uscirete soddisfatti!

La passeggiata ha finalmente inizio e per prima cosa facciamo qualche scatto della Torre dell'Orologio e della vallata che si ammira al suo fianco.
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Non sono scoccate ancora le 15, il museo della Collegiata che trova al palazzo dell'Arcipretura in via Solferino è chiuso ed anche la Collegiata di San Giovanni Battista e le altre chiese. Un po' mi dispiace, soprattutto per la chiesa della Madonna della Rosa del XVI secolo di cui Valentina pare sia innamorata.

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chiesa della Madonna della Rosa
Il nostro giro nato per caso però si rivela molto carino ugualmente. All'interno delle mura medievali si trovano molti edifici che risalgono a quell'epoca come il castello Manenti che si affaccia in piazza Matteotti, a pochi metri dalla Torre. Lì accanto si erge anche il palazzo comunale mentre al centro della piazza una fontana a pianta esagonale fa bella mostra di sè.

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Proseguiamo in via Solferino fino alla Piazzolina dei Soldati e al palazzo dell'Arcipretura che avevo nominato in precedenza. Qui notiamo una targa...

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lì vicino un pannello ricorda che Luigi Pirandello è stato uno dei tanti frequentatori di Chianciano e delle sue terme. In tutto i pannelli che si trovano in paese sono cinque (Un altro lo troviamo lì vicino, sulla facciata dell'ex ospedale Croce Verde) e costituiscono l'itinerario pirandelliano, ossia i luoghi che ispirarono due novelle, “Acqua amara” e “Pallino e Mimì”, che lo scrittore siciliano ambientò qui.

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chianciano terme vecchia centro storico

Scendiamo e poi risaliamo per altri vicoli dai ciottoli grigi e rossi. Alcuni angoli sono davvero pittoreschi, in altri si intravede una bellezza che meriterebbe di essere valorizzata con lavori di restauro. Turisti incontrati in questa ora abbondante: nessuno. Le mie considerazioni ve le lascio intuire... l'Italia è piena di posti che andrebbero rivalutati. E' un discorso vecchio che non riprendo per lasciare spazio ad altre immagini che spero possano suscitare un po' di curiosità.

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