giovedì 30 ottobre 2014

In visita al Grand Canyon: un paesaggio infinito dai mille colori

grand canyon
22 luglio 2013. Partiti di buon'ora scopriamo subito che la strada diretta che ci porterebbe al Grand Canyon è chiusa e ci tocca fare 150 km in più con una deviazione... dopo 3 ore di viaggio arriviamo finalmente all’entrata Est del parco e mostriamo il nostro pass.

Il Grand Canyon è riconosciuto come una delle più incredibili meraviglie naturali al mondo e lascia subito a bocca aperta per la sua vastità. Venne formato nell’arco di 6 milioni di anni dal fiume Colorado e la sua profondità supera i 1500 metri! La cosa davvero impressionante è la colorazione delle rocce, indice del tempo che il fiume ha impiegato per compiere l'erosione.
I giochi di luce nelle varie ore della giornata lo rendono ancora più magico.

grand canyon

È diviso in North e South Rim. Il North Rim è il meno visitato in quanto meno accessibile ma sicuramente è il luogo ideale dove respirare a pieni polmoni la tranquillità e l’immensità di questo posto.

La nostra scoperta del South Rim inizia invece dalla Desert View Drive dall’entrata Est del parco, come dicevo. A differenza della Hermit Road  - dove da marzo a novembre bisogna per forza prendere uno scomodissimo e affollatissimo autobus - in questa parte del parco si può comodamente usare la propria auto e per me questo non ha prezzo.
Ci sono pochissime persone e basta allontanarsi qualche minuto passeggiando che ci si trova immersi in questa grandiosità, solamente voi e il richiamo di qualche uccello che vola più sotto, nel canyon. Si perché la cosa strana è che vedrete volare gli uccelli al di sotto di voi, e ovviamente sarete accompagnati lungo il cammino da tanti simpatici scoiattoli.

grand canyon
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La prima fermata è al Desert View, il punto piu alto del South Rim dove c'è la torre di osservazione eretta da Colter in stile Navajo e i cui piani superiori sono decorati con murales hopi. Davvero suggestiva, sembra che controlli l’immensità del canyon.
A seguire numerosi punti panoramici che però vengono un po' oscurati dall’arrivo di nuvoloni grigi che gettano ombra sul canyon (secondo me l'apice della sua bellezza lo raggiunge quando è pienamente illuminato e il sole colora le sue mille striature).

grand canyon
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Arriviati al famoso Grandview Point ci fermiamo a pensare all’effetto che deve aver fatto arrivare qua per la prima volta e trovarsi ad ammirare questo paesaggio sconfinato.
Parcheggiamo al Village e, vista l’enorme fila per prendere la navetta iniziamo l’Hermit Road a piedi facendo i primi due punti panoramici, La passeggiata risulta alquanto piacevole anche perché essendo già  tardo pomeriggio ci sono meno visitatori e il parco inizia ad essere più vivibile; in alcuni punti la vista spazia a est e in altri ad ovest e solo in pochi è possibile scorgere il fiume Colorado in lontananza. Si stenta quasi a credere che quel “piccolo” fiume sia riuscito a creare tutto questo...

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Prendiamo il bus per saltare da un punto panoramico all’altro e iniziamo a vedere il tramonto tingere tutto di rosso all’orizzonte: Uno spettacolo unico e reso anche divertente dalla ricerca delle rocce più sporgenti da cui scattare foto suggestive... però attenzione! Per farlo sicuramente non bisogna soffrire di vertigini.

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Arrivata la sera ritorniamo alla macchina e andiamo al nostro alloggio nel piccolo paesino di Tusayan, dove i prezzi erano leggermente più bassi che altrove; con 148 dollari abbiamo soggiornato al Red Father Lodge ma praticamente tutto il paese è cosparso di alberghi e catene di ristoranti e si ha l’imbarazzo della scelta (la qualità però non mi è sembrata eccelsa).

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La mattina seguente ci alziamo con un magnifico sole e prendiamo subito l’auto per dirigerci ancora una volta al Village per ammirare la vista del canyon completamente illuminato dalla luce calda del mattino.

grand canyon
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Il Canyon è bello visto da ogni punto panoramico in quanto è talmente immenso che la vista spazia comunque all’infinito, ma non impazzite per visitarli tutti, godetevene alcuni ma allontanatevi dalla massa!
Le attività possibili da praticare sono tantissime, si può scendere a piedi o sul dorso di un mulo, si può fare un volo a bordo di un elicottero oppure fare rafting attraverso la rapide; si può anche pernottare al Phantom Ranch sul fondo del Canyon!

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Raggiungere il fondo del canyon deve essere un’esperienza pazzesca ma è anche molto faticosa e richiede almeno due giorni, uno per la discesa e uno per la risalita. Il parco è molto pericoloso ed è meglio attenersi a percorsi o a guide esperte.
A noi è bastato vedere la sua grandiosità dall’alto per esserne ammaliati, e non ci è servito altro.

Potete trovare la cartina qua: http://www.nps.gov/grca/planyourvisit/maps.htm
...to be continued.
Foto e testo di Ilaria Guerzoni.

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