martedì 15 luglio 2014

In visita alla Monument Valley: i mitici panorami del Far West

La Valley of Gods e il Goosneck Park sono solo l'antipasto di quello che attende Ilaria alla mitica Monument Valley!

monument valley
Le ultime 24 miglia desertiche che ci separano dalla più famosa attrazione del West le percorriamo di filata. Se arrivate da Mexican Hat riconoscerete sicuramente il punto dove Forrest Gump decise di fermarsi dalla sua lunga camminata senza sosta. La foto di rito è quindi d’obbligo!

Dopo aver pagato 5 dollari ai Nativi per potervi accedere parcheggiamo l’auto e andiamo subito ad ammirare la vista sulle famose Mitten!

THE MITTENS


L’emozione di trovarsi davanti a questi giganti immersi in questo deserto rosso è unica, rimaniamo per un lunghissimo tempo ad osservare questa meraviglia e alla fine decidiamo di buttarci all'interno della valle con la nostra povera auto. Vi assicuro che ne vale la pena.

Dal parcheggio vedrete solo il famoso punto panoramico con le due mani e non vi sono altri punti visitabili a piedi quindi o prendete il tour super costoso offerto dai nativi americani (che vi faranno girare sulle jeep aperte e tornerete indietro completamente rossi per la modica cifra minima di 50 dollari a testa) oppure vi butterete, come abbiamo fatto noi, in queste 17 miglia di strada sterrata.

monument valley
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La strada inizialmente  è piena di buche e veramente sconnessa; noi abbiamo proseguito lentamente con la speranza che migliorasse. Purtroppo migliora di poco ma è decisamente più praticabile. Se avete una berlina, come noi, e vi piace fotografare in un paio di ore dovreste farcela tranquillamente.
Ecco qua la mappa dettagliata che vi verrà consegnata all'ingresso del parco. Come capirete i parchi gestiti dagli americani sono molto diversi di quelli gestiti dai nativi:

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mappa del parco | clicca sopra per ingrandire

I PUNTI PANORAMICI


Lungo la strada sono segnalati numerosi punti panoramici, il primo è una visuale differente dei Mittens (1), quelle che sembrano delle mani ma per gli indiani rappresentano degli spiriti che vegliano sulla valle. Poco più avanti ci si può sbizzarrire a riconoscere le varie forme che assumono le rocce: c'è l’elefante (2), il cammello (5), e le tre sorelle (3). Il più fotografato in assoluto  è il John Ford’s point (4) che indica il punto preferito dal regista che rese famoso John Wayne, c'è anche la possibilità di noleggiare un cavallo per fare una foto western con una piccola offerta libera. Non è davvero possibile descrivere la bellezza di questo posto.

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Da qua parte una strada a senso unico che vi porterà nella parte più deserta della Monument e che vale assolutamente la pena vedere: incontrerete cavalli selvaggi, cani randagi, serpenti e le Hogan (le case native dei Navajo) con panorami mozzafiato come Artist’s Point (9), North windows (10) con vista dall’alto sulla valle, e il bellissimo panorama su le dune di sabbia e il totem pole (8), che sembrano lunghi comignoli nel deserto. L’unico consiglio che posso darvi è di non fermarvi al parcheggio ma di buttarsi in questa esperienza da vero West americano! Chi da bambino non ha sognato di aggirarsi per queste terre desolate a cavallo!?

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GLI HOGAN NAVAJO E THE VIEW HOTEL


Al parcheggio è possibile visitare degli originali Hogan Navajo, per immergersi ancora di più nella vita dei nativi americani; proprio di fianco si trova il The View hotel, famoso per avere una delle migliori visuali al mondo, e lì accanto un ristorante senza infamia e senza lode.
L'hotel è assolutamente da consigliare per godersi il tramonto e l'alba ma bisogna prenotare con molto anticipo! Le alternative più economiche per la notte comunque non mancano.

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Noi abbiamo cenato li e abbiamo aspettato il calare del sole: nonostante le nuvole coprissero in parte l'orizzonte la terra ha iniziato a prendere fuoco e lo spettacolo è stato davvero imperdibile!

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...to be continued. 
Testo e foto di Ilaria Guerzoni.

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